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Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

Archive for gennaio, 2007

Come ho scritto la settimana scorsa in questo post, ho accettato telefonicamente di passare dal mio attuale abbonamento ADSL con TIN.IT, al corrispondente fornito da ALICE.
Oggi, ad una settimana di distanza, ho ricevuto nella mia e.mail una comunicazione che mi ribadisce le condizioni che mi sono state proposte telefonicamente.
Sembra quindi che Telecom Italia stia seguendo le disposizioni date a fine dicembre 2006 dall’autority per le Comunicazioni AGCOM quando ha deciso che “…debba altresì pervenire al recapito dell’utente uno specifico modulo di conferma, al più tardi al momento dell’inizio dell’esecuzione del contratto…”.
Ad essere pignoli nella mail non si parla dei costi del servizio, però viene citato il mantenimento gratuito del vecchio indirizzo mail di TIN.IT, che poi era la cosa che mi interessava di più.
Un aspetto formale è stato rispettato, un punto per Telecom, vediamo come prosegue la migrazione…

IMPORTANTE: Ho notato dai log che molti cercano informazioni per passare da Tin.it ad Alice. Ho chiesto perciò chiarimenti al numero verde TIN.IT e mi hanno detto che attualmente l’offerta che ho ricevuto è disponibile solo per alcuni clienti “proposti” dal loro elaboratore, mentre per gli altri se hanno un abbonamento a “consumo”, cioè pagano solo il tempo che stanno connessi, possono chiedere il passaggio in qualsiasi momento, e se hanno un contratto flat, devono richiedere il passaggio 60 giorni prima della scadenza del contratto. (Non so però se in questi casi mantengano attiva gratuitamente la vecchia mail).
Da quello che ho capito è in corso la sperimentazione dell’offerta su un numero limitato di clienti per vederne l’appeal e testare la capacità del sistema di migrare senza problemi. Per questo consiglio a chi fosse interessato al cambio di provider, di attendere che Telecom renda ufficiale quanto sta sperimentando.

continua…

Ciclicamente giornali, blog, associazioni dei consumatori ecc. parlano della necessità di separare la rete dall’attuale gestore, Telecom Italia.
In seguito all’ultimo articolo sull’argomento presente su il giornale.it del 27.01.2007, opportunamente ripreso da Stefano Quintarelli, voglio evidenziare qualche concetto a cui tengo molto.
Nessuno stato moderno si può permettere di trascurare la propria infrastruttura di rete, in quanto ormai su di essa passa la stragrande maggioranza delle attività economiche del paese.
Il fatto che a questo non si sia pensato nel momento della privatizzazione di Telecom Italia è un errore che probabilmente ci è costato moltissimo in termini economici e di sviluppo.
Attualmente, essendo in mano nella sua quasi totalità ad un privato, non siamo in grado di conoscere le reali condizioni di questa rete tecnologica pertanto è difficoltoso persino attribuirgli un valore.
La soluzione di ripassare l’infrastruttura nelle mani dello Stato non garantisce che in futuro vengano effettuati adeguati investimenti in merito. ( Vedi Ferrovie ecc.)
Togliere la rete a Telecom Italia per darla ad un altro privato senza le opportune correzioni normative sposterebbe solo il problema senza risolverlo.
A chi dare quindi una infrastruttura di rete di questa importanza, garantendone lo sviluppo e nello stesso tempo salvaguardandone la disponibilità a tutti gli operatori a pari condizioni?

Per chi non lo sapesse dal 1 ottobre 2006 il service provider TIN.IT ( o meglio la società TIN.IT s.r.l.) è stata incorporata in Telecom Italia S.p.A.
A questo punto Telecom Italia ha smesso di vendere connessioni TIN.IT e ha dirottato tutte le nuove attivazioni sui servizi di ALICE.
Sino ad ora quelli che erano già clienti TIN.IT però erano stati tenuti in una specie di limbo, attivi ma senza prospettive di miglioramento del servizio.
Basti pensare infatti che allo stesso prezzo di una connessione ADSL 4 Mibt di TIN.IT, ALICE dà una connessione ADSL a 20Mbit (dove il servizio è disponibile).
Caso vuole che Tin.it sia il service provider che mi fornisce da anni la connessione ad Internet ( prima a 56K ed ora tramite ADSL a 4 Mbit).
Per questo motivo io già in novembre avevo contattato sia il call center TIN.IT che il 187 di TELECOM ITALIA ( che propone ALICE ) per capire se avevo la possibilità di convertire il mio contratto.
La discriminante principale, per quel che mi riguardava, era il mantenimento della mia e.mail con tin.it, anche perchè al momento la mia zona non è servita da ALICE 20 Mbit.
Per entrambi però, i due servizi risultavano ancora di fatto separati per cui non solo avrei dovuto disdire il contratto TIN.IT per poter fare poi ALICE, con il relativo periodo di black out tra una procedura e l’altra, ma avrei dovuto pagare un servizio mail aggiuntivo per mantenere attivo il mio vecchio indirizzo mail. Come se non bastasse era una procedura che nemmeno potevo fare subito in quanto, per coincidenza, il mio contratto TIN.IT scadeva a fine novembre e quindi non potevo nemmeno dare i 60 giorni di preavviso per la chiusura del contratto.
Come avrete facilmente intuito ho lasciato perdere e sono rimasto tranquillamente con il mio vecchio abbonamento.
Oggi però, sono stato contattato da un operatore di TIN.IT che mi ha informato che Telecom Italia ha finalmente attivato una promozione per facilitare la migrazione degli utenti TIN.IT sul servizio ALICE.
In pratica per i clienti TIN.IT che accettano di passare ad ALICE, ci sono i primi due mesi di abbonamento gratuiti, i successivi 4 mesi a Euro 29,50 prima di ricominciare a pagare i 36,50 Euro mensili del costo attuale.
Inoltre viene dato gratuitamente il servizio di mail che permette di mantenere attiva la vecchia mail su TIN.IT, compresa di tutti i servizi, oltre alla nuova mail attivata su ALICE. Per finire viene garantita la continuità del servizio di connessione durante la variazione di provider. Il costo dell’abbonamento, una volta con ALICE, verrà inserito come nuova voce nella fattura della linea telefonica Telecom. E’ ovvio, ha concluso l’operatore, che quando la sua zona sarà coperta dal servizio ADSL 20Mbit, il suo contratto sarà immediatamente convertito.
Viste le mie precedenti intenzioni dopo averci pensato un attimo ho accettato per cui nell’arco di 7-10 giorni dovrei migrare sotto ALICE.
La cosa comica è che quando ho chiesto semplicemente il cambio di provider, senza sconti, mi hanno detto no, ed ora mi offrono 6 mesi scontati perchè “ora è il momento per farlo!”.
Conoscendo i probabili “disallineamenti” tra le parole degli operatori Telecom ed i fatti conseguenti, vedrò di tenervi informati sull’evoluzione della situazione.
Sono inoltre curioso di vedere se anche con ALICE verrà mantenuta la velocità di connessione di TIN.IT, visto il diverso carico di utenza.
Alla prossima…

continua…

Leggo oggi un articolo su Punto Informatico in cui l’Avv. Valentina Frediani di www.consulentelegaleinformatico.it ci informa di una sentenza della Terza Sezione della Corte di Cassazione ( sentenza n.149 ) in cui vengono assolti due studenti dall’accusa di violazione dei diritti d’autore di cui agli art. 171 bis e 171 ter della legge 633/41.
Nell’articolo sono riportati i testi dei due articoli di legge e la distinzione che il legislatore ha fatto sul significato di “scopo di lucro” e “scopo di profitto”.
Riporto qui i testi per facilitare la comprensione di quanto scrivo, ma invito tutti a leggere l’articolo completo in quanto molto interessante anche su altri aspetti che io ora non affronterò.
art. 171 bis: prevede la punibilità da sei mesi a tre anni, di chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE).
art. 171 ter punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni chi per uso non personale ed a fini di lucro, abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un’opera dell’ingegno destinata al circuito televisivo, cinematografico, della vendita o del noleggio, dischi, nastri o supporti analoghi ovvero ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di immagini in movimento; chi abusivamente riproduce, trasmette o diffonde in pubblico, con qualsiasi procedimento, opere o parti di opere letterarie, drammatiche, scientifiche o didattiche, musicali o drammatico-musicali, ovvero multimediali, anche se inserite in opere collettive o composite o banche dati.
Lo scopo di lucro è rintracciabile laddove vi sia il perseguimento di un vantaggio economicamente apprezzabile; lo scopo di profitto include ogni mero vantaggio morale.
Come si vede, l’art.171 bis relativo ai software è più “restrittivo” rispetto all’art.171 ter relativo agli audiovisivi in quanto nel primo sono puniti chi duplica “per trarne profitto” mentre il secondo punisce solo se la duplicazione è “a scopo di lucro” e non per uso personale.
Perchè questa differenza? La lobby del software è più forte di quella musicale?
Probabilmente le differenze sono frutto delle continue revisioni che non hanno tenuto conto (volontariamente o involontariamente) del significato esatto dei termini che venivano usati nella stesura degli articoli.
La decisione della corte di cassazione, se da una lato apre spiragli positivi alla duplicazione di materiale, dall’altra mostra quanto sia ancora esposta a rischi una attività che, senza riferimenti a quanto in particolare hanno fatto gli studenti della sentenza, dovrebbe entro certi termini, essere nei diritti e nella disponibilità di tutti i fruitori di software, audiovisivi ecc.
Pensate che sia più probabile che nelle prossime revisioni ( tanto non ci toccherà aspettare molto ) verrà adeguato il 171 ter al 171 bis o viceversa?

baby blogger a 75 anni

gen-17-2007 By Felter

Dopo una bella spiegazione su cosa sia un blog, cosa c’e’ di meglio di un ottimo testimonial.
Leggo proprio ora sul Washington post online (eh si! questi feed sono proprio una bellezza) che alla tenera età di 75 anni,il signor J.W. Marriott Jr, chief executive della Marriot International, catena di hotel sparsi in tutto il mondo, ha deciso di aprire un proprio blog. Un blog personale, tanto è vero che si presenta “amichevolmente” come Bill Marriott. Per il momento c’e’ un solo post, ma già traspare la personalità del suo autore.
Tra i vari passaggi dice:
Blogging will allow me to do what I’ve been doing for years — on a global scale. Talking to the customer comes easily to me. I visit 250 hotels around the world every year. This year I’ll be traveling once again to China where we have 27 hotels, 16 under construction and many more in our development pipeline. At every hotel, I talk to associates, from housekeepers to general managers, to get their feedback. I call it “management by walking around.” Like my parents, I value the input from our associates at all levels. I make lots of notes — and my best ideas almost always come from our people in the field.
Come si può vedere ha già capito molto del concetto di blog.
Michael S. Rosenwald, il giornalista del Washington Post, dice che in realtà Marriot non ha preso eccessiva confidenza con il computer, dato che registra i propri articoli su nastro e li fa trascrivere sulle proprie pagine. In ogni caso, che sia una scelta sua o una azzeccata indicazione del suo staff, bisogna ammettere che sa almeno circondarsi di gente capace.
Sono curioso di vedere per quanto tempo e con che frequenza verrà effettivamente aggiornato, anche perchè mi piacerebbe conoscere qualche aneddoto della vita di un personaggio simile.
Good luck mister Marriot. Well done!

Cosa è un blog?

gen-16-2007 By Felter

Quando alcuni avvenimenti si presentano contemporaneamente in rete e nella vita reale, senza che uno sia causa dell’altro, allora è il caso di dedicargli un post.

Infatti mi è capitato che, mentre in internet alcuni blogger stanno domandandosi cosa sia un blog, io mi senta fare la stessa domanda da un collega, che so per certo non frequentare blog da cui prendere spunto per questo tipo di domande.

Al momento ho dato la solita definizione di diario online tanto banale quanto facile da capire però ora voglio cercare di essere più completo, dando il mio personale punto di vista sui blog.

In realtà un blog è un diario, come lo conosciamo sulla carta, ma rivoltato come un calzino. Tanto infatti il diario è pensato e costruito per essere riservato, tanto il blog è strutturato per essere letto da tutti. Se il vecchio diario aveva i fogli con la data, il lucchetto, il blog ha la procedura automatizzata di commento, il feed RSS per essere monitorato ed il link per “pubblicizzare” la propria esistenza. Non ho mai capito esattamente perché uno tenga un diario, ma aprire un blog è come cercare il piacere di riuscire a far colpo su una donna in una discoteca tra un miliardo di persone.

Certo ad alcune riesci a rivolgere la parola perché conoscono qualche tuo amico, con altre cerchi di farti notare chiamandole, oppure attacchi bottone cercando di inserirti in una discussione già avviata, ma non c’è molta soddisfazione, per tanto che tu riesca ad ottenere.

Quando però una ragazza nuova, che non conosci, che nessuno ti ha presentato e che nemmeno sapevi esistesse ti rivolge la parola, si congratula con te, e magari non una volta sola, allora scopri che la soddisfazione è immensa. E poi le ragazze diventano due, tre, dieci, e ti rendi conto che puoi dire ” in questa discoteca ci sono anche io”. Hai raggiunto il piacere… Il tuo blog ha un commento!

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