Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

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ForumPA 2014 Roma – le persone prima delle istituzioni.

ForumPA 2014

 

Quest’anno sono finalmente riuscito a partecipare per una intera giornata al ForumPA 2014 di Roma.

Il ForumPA 2014 è uno dei più importanti momenti di incontro e confronto tra la Pubblica Amministrazione e gli stakeholders, cioè le “parti interessate”.

Se i primi anni questo poteva essere tradotto in un incontro tra PA e PA o tra PA e i vari fornitori con momenti di autocelebrazione da parte di entrambi, adesso è diventato chiaro a tutti che tra le parti interessate c’è, e con un peso notevole, il cittadino.

Partecipare a questa manifestazione quindi, oggi più che mai, è diventato un momento di condivisione, confronto e dibattito come raramente è possibile fare.

Certo entrare da “estraneo” nel Palazzo dei Congressi è un impatto notevole, direi rappresentativo della condizione della PA italiana: un caos di persone senza capo ne coda. Poi però inizi a guardarti attorno, a girare per gli stand, inizi a guardare i totem sparsi per i corridoi e ti rendi conto di quante cose interessanti sono lì, appena dietro l’angolo.

Guardate il programma della manifestazione: http://iniziative.forumpa.it/expo14. Tutti incontri di altissimo valore e contenuto, impossibile seguire tutto.

Io ho iniziato ascoltando l’esperienza della Regione Veneto con il Cloud, anche perchè a parlarne c’era Gigi Cogo, che è la persona che 5 anni fa ha acceso per primo il mio interesse per il ForumPA. Glielo dovevo. 🙂   Ne sono ripartito con il libro “#pmicloud” di Luca De Pietro. Altre esperienze da conoscere.

Sono poi passato a seguire il dibattito  moderato da Stefano Epifani sull’Open Government e sulla trasparenza amministrativa. Definirlo ” molto interessante” è riduttivo: vedere come la trasparenza e l’open government passino indifferentemente dalla “volontà amministrativa” piuttosto che dal Civic Hacking, rendendo il tutto ormai inevitabile anche per quelle amministrazioni che “remano contro” è una luce in fondo al tunnel. Iniziative come Openparlamento, Openmunicipio o Openbilanci solo lì a dimostrarlo: essere chiusi sarà sempre più difficile.

Nel pomeriggio c’erano ben tre incontri in contemporanea a cui avrei partecipato molto volentieri:

Beyond transparency smartcity barcamp

Ho deciso di seguire, almeno per la prima parte del pomeriggio, quello sulla “via italiana all’open data engagement”, contando sulla possibilità di rivedere in seguito, grazie alle registrazioni degli streaming live, gli interventi sulla smart city. E alla fine ho fatto bene, dato che poi ho potuto vedere quello che mi ero perso qui: Forumpa 2014 su InnovaTV anche se ero riuscito comunque a sentire l’intervento finale sulla smart city di Paolo Testa.

Paolo Testa l’avevo già ascoltato a Brescia lo scorso mese ed è stato un piacere reincontrarlo e poter scambiare qualche parola. E’ anche un appassionato di pallavolo e abbiamo così avuto più di un argomento su cui discutere.

Sono quindi riuscito a sentire e salutare, tra gli altri, alcune delle persone che ho già avuto modo di apprezzare e conoscere, come Gigi Cogo, Alberto Cottica  e Flavia Marzano prima di saltellare più volte tra la postazione IWA dove c’era Roberto Scano e Francesca Sensini e il barcamp InnovatoriPA, dove ho girato un po’ tra i tavoli ascoltando di E-learnig. (principalmente il tavolo dove era seduta Caterina Policaro alias Catepol anche perchè era l’unica che, conoscendomi, non mi guardava con l’espressione interrogatoria del tipo “ma se sei interessato perchè non ti siedi come tutti?”).

E’ la prima volta che partecipo al barcamp innovatoriPA ma una piccola parte di me è sempre stata tra i suoi tavoli, sin dal 2009, quando mi venne chiesto di disegnare il logo dell’iniziativa. Lo stesso logo che ancora oggi viene utilizzato per identificare il barcamp, nonostante mostri chiaramente i segni dell’età:

logo barcamp InnovatoriPA

 Alla fine della giornata non ho potuto che ritenermi più che soddisfatto della scelta di partecipare a questa manifestazione, anche se per me non è dietro l’angolo.

Ho potuto vedere chiaramente che, durante il ForumPA 2014, le istituzioni e le amministrazioni hanno fatto un passo indietro lasciando finalmente spazio alle persone che le animano. Perchè all’interno delle istituzioni ci sono tante persone capaci, competenti, innovative ed innovatrici e spesso, troppo spesso, sono soffocate dalla “struttura amministrativa” che le soverchia.

Vedere che finalmente queste possono far sentire la propria voce, possono confrontarsi e condividere le proprie esperienze con altri di altre amministrazioni è stato molto bello.

Per questo devo fare i complimenti a Gianni Dominici, deux ex machina di ForumPA 2014, per l’impegno sostenuto e l’obiettivo raggiunto.

Mi è spiaciuto non trovare nessuno della amministrazione pubblica della mia città tra i partecipanti, spero che sia perchè sono talmente innovatori che conoscono già tutto quanto è stato presentato in questi giorni.

Io di certo ho imparato molto da quello che ho ascoltato e mi auguro di avere sempre la possibilità di imparare qualcosa dalle esperienze degli altri.

 

 

 

[Netcrologio] QIK

qik

 

Nome: QIK

link: www.qik.com

chiusura: 30 aprile 2014

tipologia: Servizio di condivisione video da mobile.

Commento: Il servizio è stato molto in voga qualche anno fa, quando la possibilità di mandare, anche in diretta, dei video raccolti dal proprio cellulare era una cosa non alla portata di tutti. Dopo l’acquisizione di Skype il servizio è stato praticamente integrato in Skype, anche se non tutte le funzioni sono passate da uno all’altro, e adesso viene chiuso.

Alternative: oltre a skype attualmente quello che consiglio io è sicuramente l’hangout di Google, sia per il fatto che probabilmente l’avrete già sul vostro cellulare, se è android, sia perchè permette le dirette e la registrazione del video con la successiva pubblicazione sul proprio canale Youtube.

 

INTEL XEON E7 v.2 – I big data non sono più così big

INTEL XEON E7 v. 2

INTEL ha presentato la nuova famiglia di microprocessori XEON E7 v.2 per il mondo Enterprise.

Va a migliorare drasticamente la serie precedente degli Xeon E7, aumentandone di oltre l’80% la velocità, triplicando la memoria supportata e riducendone, nonostante tutto, il prezzo.

Per farvi un’idea, la memoria supportata dalle piattaforme a 4 core è 6 Terabyte, che può arrivare a 12 Terabyte per le piattaforme a 8 core.  Parliamo di TERABYTE. Il mondo dell’In memory computing non è mai stato così vicino.

In rete potrete trovare tutte le caratteristiche tecniche per cui, come al solito, non mi dilungo oltre nella presentazione del prodotto. Quello che invece voglio fare è ragionare un attimo sul potenziale di utilizzo che si viene a creare con l’ennesima, grandissima riduzione di costi per strutture di gestione ed analisi di dati di grandi dimensioni.

Al di là dell’utilità di un microprocessore del genere per le maxi aziende tipo Telecom Italia o Unipol SAI che sono state coinvolte nel test delle macchine e che hanno facilmente verificato quanto possa essere opportuna per loro la migrazione a questi processori,  a me è venuto subito in mente quanto piattaforme con queste potenzialità possano essere utili anche a tante aziende più piccole, che sono alla ricerca di un business redditizio e che, finalmente, possono investire cifre abbordabili e competere in un mercato sino ad oggi riservato a pochi.

C’è un enorme quantitativo di dati disponibile e che continua a crescere, basta fare una ricerca con il termine “big data” per rendersene conto.
Il loro valore potenziale è altissimo ma vanno filtrati, manipolati, gestiti. Il valore è lì, a disposizione ma servono strumenti perchè si possa estrarre l’informazione che effettivamente serve.

Ultimamente sto seguendo l’argomento smart cities e una delle grandi necessità di una città che vuole essere smart è l’essere in grado di ascoltare il propri smart citizen.

Quanti vantaggi potrebbe avere una smart cities se la possibilità di gestire grossi quantitativi di dati fosse alla portata di infrastrutture relativamente poco costose? Non si sta parlando ovviamente dei costi di un pc desktop ma la riduzione comunque significativa di questi costi potrebbe alimentare un circolo virtuoso in cui le società investono nella fornitura di servizi del genere alle città che ne necessitano, che a loro volta migliorano le loro aree attirando investimenti che possono incentivare la creazione e il miglioramento ulteriore dei servizi a disposizione.

Perchè nonostante tutto, il valore più grande è e sarà sempre nella capacità delle persone nell’utilizzare al meglio gli strumenti disponibili, per cui se gli strumenti sono a disposizione di molti invece che di pochi, è molto molto più facile che arrivino alle persone giuste e che queste riescano a sfruttarle al meglio.

Grazie anche all’Internet of things i big data continuano a crescere a dismisura eppure forse, da oggi, non sembrano più cosi “big” come prima.

SATYA NADELLA nuovo CEO di Microsoft

Satya Nadella, Microsoft. 2014-01

Microsoft ha finalmente presentato il nuovo CEO, che va a sostituire il dimissionario Steve Ballmer: STAYA NADELLA.

Alla fine si è optato per una soluzione interna, dato che Nadella è entrato in Microsoft 22 anni fa.

E’ indiano e ha 46 anni, (siamo coetanei ma lui li porta peggio di me A bocca aperta )

Sulle pagine di presentazione di Microsoft c’è la sua descrizione completa per cui non mi dilungo oltre.

Non sono in grado di fare valutazioni sulla scelta e non entro nel merito delle caratteristiche di questo nuovo CEO, di certo sarà difficile sostituire almeno mediaticamente una figura come quella di Steve Ballmer che per anni è stata l’immagine, a volte discussa e criticata ma sempre molto “caratteristica”, di Microsoft.

In bocca al lupo, perchè una Microsoft all’altezza del suo ruolo mondiale può fare solo bene a tutti.

Buon san Silvestro 2013 e felice anno nuovo

Come ogni anno che passa, sono arrivate preoccupazioni e soddisfazioni, cose che si sarebbe volentieri evitato e cose che non si riesce mai ad apprezzare abbastanza.

Ma indipendentemente da tutto quello che è arrivato, bisogna pensare a quanto ancora deve arrivare.

Quest’anno gli auguri ve li faccio con un brevissimo video di Joshua Held, che mi piace molto e che riesce a dare la carica giusta per questa serata e l’inizio del prossimo anno.

Joshua, che ho avuto la fortuna di conoscere, tempo fa ha fatto un bellissimo video di Natale ed è stato visto ed utilizzato negli anni da milioni di persone. Chissà che non succeda anche con questo nuovo video.

Multi [netcrologio] di fine anno: CLAIMID – MULTIPLY – SCHEMER

Siamo alla fine dell’anno e invece di fare gli auguri come tutti gli altri blog di questo web universo, io vi sparo un multi netcrologio, che i siti chiudono 365 giorni all’anno. Le segnalazioni arrivano, come succede spesso, da Gigi Cogo:

Nome: CLAIMID

Chiusura: Chiuso

Tipologia: Servizio di gestione della propria identità online

Commento:
Era un ottimo servizio per gestire la propria presenza in rete, i social network in cui si era presenti e i collegamenti con i propri contatti. Non ci sono state comunicazioni particolari in merito alla chiusura. Non sappiamo quindi cosa è successo.

Alternative:
E’ difficile proporre alternative ad un servizio simile in quanto c’erano tante sfumature di utilizzo che si possono ritrovare in altri servizi ma non tutte insieme. Se voi avete dei suggerimenti, i commenti sono, come sempre, aperti.

 

 

Nome: MULTIPLY

Chiusura: Chiuso

Tipologia: Servizio per la creazione di pagine online con servizi di socializzazione tra utenti con gli stessi interessi.

Commento:
E’ un servizio che non ho mai usato e che conosco molto poco.

Alternative:
Credo che il problema di essere in rete ormai non esista più, per cui pensate ai vostri interessi e troverete l’ambiente più adatto per esservi presenti e socializzare.

 

 

Nome: SCHEMER

Chiusura: Data di chiusura ancora non comunicata  7 Febbraio 2014

Tipologia: Servizio di condivisione dei propri obiettivi e desideri.

Commento:
Era un servizio interessante. Se tu avevi intenzione di fare qualcosa, lo potevi scrivere e raccogliere altri contatti interessati alla stessa attività/acquisto/desiderio in modo che potesse diventare più facile o più possibile farlo.

Alternative:
Anche in questo caso rimango in attesa di vostri suggerimenti.

Questi sono gli ultimi netcrologi in questo formato. Tranquilli, non smetterò di farne, però questa cosa nata in modo molto estemporaneo e con lo scopo di essere utile come “avvertimento” durante la chiusura di un servizio, ora vorrei diventasse una specie di “ricordo” dei servizi ormai chiusi e questo formato, proprio perchè il servizio e i relativi link nel tempo spariscono, non permette di farlo.
Nei prossimi netcrologi probabilmente ci saranno più immagini del servizio, così da rendere l’idea di cosa fosse anche molto dopo la sua chiusura.

Per gli auguri state tranquilli, ve li faccio. Il post è già programmato per domani 🙂