Google

Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

Archive for the ‘servizi’ Category

g events

Google+, il social network di Google, continua a crescere e continua a ricevere aggiornamenti e nuove funzionalità.

A volte però questo porta, insieme alle ovvie cose positive, anche qualche problema.

E’ il caso della funzionalità “eventi”, aggiunta da poco come servizio.

Con questo servizio è possibile creare nuovi eventi, invitare i propri contatti, raggruppare in un unico posto i commenti e le foto scattate e condividere quindi tutto quanto generato dai partecipanti.

Come succede spesso con le nuove features, c’è stato immediatamente un boom nell’utilizzo e quindi sono partiti una marea di inviti, spesso più per prova che per reale volontà di invitare.

Grazie alle cerchie di G+ dovrebbe essere abbastanza facile selezionare i contatti giusti ma perché sbattersi tanto quando i problemi non sono i tuoi? Sorriso

Il fatto è che i problemi generati dall’utilizzo incosciente degli eventi, per alcuni non è di poco conto.

Google ha infatti previsto, tra le altre cose, che gli eventi a cui sei invitato vengano aggiunti automaticamente al tuo calendario personale e questo, per chi ha un calendario abbastanza nutrito può aver creato molta confusione.

Non voglio immaginare cosa possa essere diventato il calendario di Robert Scoble.

Se anche voi siete tra questi o semplicemente non volete far apparire nel vostro calendario qualcosa che non avete approvato voi, avete però la possibilità di rimettere tutto a posto.

La cosa è banale ma non facile da trovare perché bisogna intervenire sulla configurazione del proprio calendar e non nella configurazione di Google+ come verrebbe naturale.

Pertanto aprite il vostro google calendar e selezionate impostazioni.

Nelle informazioni generali dovete modificare le seguenti opzioni:

- Aggiungi automaticamente gli inviti al mio calendario: impostandolo su
“No, mostra solo gli inviti a cui ho risposto”

- Mostra gli eventi che hai rifiutato: selezionando No

cal_options

A questo punto il vostro calendario dovrebbe essere ritornato pulito come prima.

Se, tanto che ci siete, volete anche eliminare le notifiche via mail degli inviti ricevuti, potete farlo, questa volta però dalla configurazione di Google+.

Entrate in Google+ e scegliete a destra, nel tasto dell’ingranaggio, la voce “impostazioni”.

Nell’elenco a sinistra selezionate Google+ e scendete nelle opzioni si all’elenco “Ricezione notifiche” dove troverete le voci relative ad Eventi.

Togliete la spunta alla opzione “inviti o aggiornamenti di eventi” ed eventualmente anche a quella “promemoria sugli eventi a cui sono invitato” e anche le notifiche saranno sistemate.

g notifiche

Sarebbe meglio se le aziende di servizi si abituassero a mantenere disattivate questo tipo di opzioni ma è già qualcosa aver previsto un modo per poter intervenire.

Non sempre c’è un modo per farlo.

Virtualization & Private Cloud Conference 2012

Ricevo un comunicazione in cui mi si informa che mercoledi 16 e giovedi 17 Maggio 2012 a Milano si svolgerà la Virtualization & Private Cloud Conference 2012, due giorni in cui verranno presentate alcune tra le maggiori soluzioni di Virtualizzazione e Cloud attualmente disponibili.

Per la stragrande maggioranza delle persone questi software sono trasparenti, in quanto chi usa la virtualizzazione ed il cloud non si preoccupa di cosa stia girando in quel momento per permettergli di farlo.

Nelle aziende ci sono però settori che sono impegnati nella gestione della propria rete di computer e spesso non scelgono certe soluzioni solo perché non sono ancora in grado di valutarne le potenzialità.

Sono convinto che a loro questo tipo di incontri possa essere molto utile.

Non conosco in maniera approfondita gli argomenti che trattano, in due giorni sono veramente tanti, ma ho la fortuna di conoscere qualche speaker, come ad esempio Renato Giorgini e PierGiorgio Malusardi e quindi sono certo del livello qualitativo di quanto presenteranno.

Io ve l’ho detto. Ora sta a voi.  Leggete il programma e pensateci. 

Se credete possa interessarvi e vi frena solo il costo della partecipazione ho due notizie da darvi, una buona e una cattiva.

La cattiva è che mi spiace dirvelo ma se volete avere a che fare con Virtualizzazioni, Cloud ecc. ci sarà da spendere dei soldi. Dovete metterlo in preventivo. Alla fine avrete certamente tanti vantaggi, anche dal punto di vista economico, ma sarà appunto, alla fine. Sorriso
Se già vi preoccupa spendere una cifra del genere, forse non siete ancora pronti per questa tecnologia.

La buona è che, nonostante la brutta notizia, questa volta un piccolo risparmio potete averlo subito. Mi hanno concesso un codice sconto da condividere con voi, per cui se vi iscrivete, con questo codice risparmierete il 10%, anche rispetto al prezzo scontato per chi si iscrive entro il 15.

Questo è il promo code: LL19QPZZ

Se invece non volete o potete partecipare ma siete interessati a saperne di più su alcune delle soluzioni trattate durante la Conferenza, eccovi alcuni link interessanti:

- private cloud di Microsoft 
- Microsoft System Center
- Microsoft Windows Server Hyper-V
- versione di valutazione di System Center e Windows Server Hyper-V

Con l’avvento dei servizi di microblogging e la necessità di risparmiare più caratteri possibile per riuscire a portare più concetti in uno spazio limitato, come ad esempio Twitter e i suoi 140 caratteri, hanno preso piede servizi complementari come appunti quelli di shortner url, ossia di accorciamento dei link.

Questo permette di trasformare un qualsiasi link in uno non più lungo di una dozzina di caratteri.

I servizi che lo fanno sono molti, da quelli gestiti da colossi tipo Google sino a quelli di cui non si conosce nemmeno il proprietario.

Alla indiscussa comodità di questi servizi va però contrapposto un rischio che spesso non viene preso in considerazione nella maniera corretta.

Se usi uno shorten url stai demandando ad altri il compito di indirizzare i tuoi contatti verso quello che tu hai indicato, senza la garanzia che venga realmente fatto, o che venga fatto per sempre.

Il rischio minore che si può correre è che il servizio di shortener url smetta di funzionare e quindi i tuoi contenuti perdano di valore perchè non è più raggiungibile quanto da te segnalato.

Il rischio maggiore è quello che il tuo link punti a qualcosa di completamente diverso da quello che volevi, stravolgendo il contenuto del vostro messaggio.

Pensate non sia possibile?

leggete quello che è successo al portavoce di Angela Merkel

 Beffa su twitter al portavoce della Merkel
Stefan Seibert sbaglia a digitare un indirizzo in un tweet: il link inesistente viene rediretto a un sito porno

Il servizio bit.ly non è certo un piccolo servizio e la possibilità di personalizzare il link creato è vista come una splendida feature. Almeno fino a quando non ti rendi conto che permette di fare quello che è successo.

Pensateci bene prima di scegliere di usare un servizio di accorciamento dell’url di terzi, specialmente se siete una società o una istituzione che non vuol correre rischi.

Ormai è passata una settimana da quando è scaduto il termine per raccogliere le offerte alla mia “proposta di acquisto”.

Come avevo previsto e immaginato, nessuno si è fatto avanti, nonostante una certa visibilità il post l’avesse raggiunta:

image
(primo risultato con keyword compro transformer)

In realtà sono stato contattato da Euronics Italia, che già in precedenza mi aveva permesso di provare lo smartphone HTC Desire, ma solo per darmi dei consigli sugli smartphone, cosi da poter decidere al meglio, in quanto attualmente non sono ancora strutturati per gestire questo tipo di attività di vendita online.

Li ringrazio comunque per la disponibilità, sono in ogni caso un passo avanti rispetto ad altri.

Sentiamo tutti i giorni qualcuno che afferma “i consumatori sono tutti in rete”, “il monitoraggio delle esigenze del cliente è essenziale” ecc. ecc. eppure sembra che in rete manchi una figura: Chi vende, inteso come “il commerciale” dell’azienda.

Per un momento mi è venuto il dubbio che la loro assenza fosse legata alla mancanza di strumenti in grado di farli lavorare efficacemente in rete.

Ma è stato solo un momento in quanto, neanche a farlo apposta, il giorno dopo aver pubblicato il post di “disponibilità all’acquisto”, ho partecipato alla presentazione dell’iniziativa Cisco Idea Impresa presso la loro sede di Vimercate.

L’iniziativa è spiegata benissimo in queste slide e consiste, in due parole, nella creazione di un blog dove le piccole e medie imprese possono condividere le proprie peculiarità e le proprie esigenze, possono mostrare come hanno risolto le loro problematiche o chiedere come risolverle.

La presenza di personale Cisco nel blog permette di capire dove, come e quando gli strumenti di Cisco possono aiutare in tutto questo.

Durante la presentazione dei servizi di Cisco, è stato mostrato questo video:

video dal canale Youtube di Cisco

Alla faccia della Serendipity, è esattamente questo che speravo succedesse a me! (non la parte del ragno in casa ovviamente A bocca aperta)

Avevo in testa tanti metodi “artigianali” per fare un monitoraggio del genere, ma questi sono strumenti professionali! Non ci sono più scuse.

Non ho potuto provare SocialMiner e quindi non sono in grado di stabilire a quali tipi di clienti possa essere adatto, ma il concetto con cui viene presentato è esattamente quello che è stato alla base della mia iniziativa.

E se una società come Cisco, sempre all’avanguardia per quanto riguarda le esigenze delle aziende, ci ha già pensato, vuol dire che il futuro va veramente in quella direzione.

A questo punto allora non ci resta che attendere. Tenete d’occhio il campanello. Sorriso

[ un grazie particolare a Luca Della Dora di Wearesocial per l’invito alla presentazione di Cisco]

Microsoft acquista Skype

mag-10-2011 By Felter

E’ Ufficiale.

Microsoft acquista Skype per 8,5 Miliardi di dollari in contanti.

Ci sarà una conferenza stampa live di Steve Ballmer (CEO di Microsoft) e Tony Bates (CEO di Skype).

Si apriranno nuovi scenari e se ne chiuderanno altri?

Di certo la cifra investita da Microsoft è enorme, quindi non è una operazione di ostacolo ai concorrenti, ma deve avere un obiettivo più redditizio.

Io uso Skype da molto tempo e lo ritengo veramente utile. Speriamo che questa operazione porti vantaggio anche agli utenti.

Sino ad oggi le chiamate Voice Over IP sono state sempre ostacolate dai gestori mobili, forti della loro dimensione rispetto a chi forniva questo tipo di possibilità.
Ora potranno ancora fare la voce grossa?

Voi cosa ne pensate?

getting-business-online

Parte oggi http://www.lamiaimpresaonline.it, la nuova iniziativa che vede collaborare Paginegialle.it, Google, Register.it e Poste Italiane al fine di dare quello che loro definiscono

un servizio totalmente gratuito, pensato per creare gli strumenti gratuiti per dare la possibilità a tutte le imprese italiane di andare su Internet

Come vedete la parola gratuito abbonda e la cosa se è normale per Google, sembra invece molto strana per gli altri partner.

Eppure in prima pagina ribadiscono:

Ti offriamo

  • Gratis il sito web per la tua azienda
  • Gratis la pubblicità su Google
  • Gratis e-commerce e spedizioni
  • Gratis formazione e assistenza

In pratica loro ti offrono il dominio e il sito, se vuoi anche l’e-commerce e la relativa pubblicità. Il tutto Gratis.

Ah finalmente!! alla faccia di tutte le web agency che vogliono un sacco di soldi e nemmeno vogliono farmi vedere una prova grafica del sito prima di affidargli il lavoro.

Se voi siete arrivati a leggere sin qui e non avete ancora cliccato sul link ad inizio post allora siete tra quelli che sulla cosa ci vogliono ragionare.
E allora ragioniamo:

Leggendo bene le varie pagine si viene a scoprire che il dominio e il sito sono gratis il primo anno, mentre i successivi costano 229€/anno. Certo è poco ma non è più gratis.
Per quanto riguarda il servizio di E-commerce è gratis solo per i primi tre mesi, dopo di che costerà 67,5€ a trimestre.
Quando dicono spedizioni gratuite intendono “5 spedizioni gratis, se sarai tra i primi 500 utenti! La promozione è valida entro 3 mesi dall’attivazione dello shop e per le spedizioni fino a 3 Kg.” mentre la pubblicità su Google è un coupon da 100€. E non dicono la scadenza.

Tutto questo è scritto nella pagina Chi siamo, un posto un po’ strano per scrivere queste cose, forse perchè il chi siamo non lo legge mai nessuno. Sorriso

Ora sappiamo i costi ma non sappiamo cosa compriamo, dato che dire sito è un po’ come dire bicicletta. Di solito vuoi avere qualche informazione di più, specialmente se sei tu quello che deve pedalare.

Per capire che sito si acquista ho guardato la guida alla creazione del sito, che dice cosi:

Questa è la parte più divertente! Scegli dalla gamma di modelli a disposizione quello che più ti piace per il tuo sito. Poi premi Scegli modello e continua e inserisci le informazioni riguardo la tua attività. Qui inserisci le informazioni che ti eri preparato prima: una descrizione dei tuoi prodotti, gli orari di apertura della tua attività e i tuoi dettagli di contatto. Clicca su Pubblica in alto a destra. Adesso chiunque potrà trovare la tua attività su Internet!

Ecco fatto! il  tuo sito è online.

Praticamente una pagina con i tuoi contatti, la tua attività e, mi raccomando non dimenticarti, gli orari di apertura. Perché lo sanno tutti che l’internet è aperta dalle 9 alle 18.

Scommetto che questa scritta l’ha espressamente voluta PosteItaliane, che ha il servizio online che la notte non funziona, anche se tra i vantaggi di avere un sito web mettono anche “Il tuo business resta aperto 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana”.

A questo punto i 229€/anno non mi sembrano più nemmeno cosi pochi, dato che compri praticamente una pagina vetrina.

Senza contare che non si sa quanti siano i modelli grafici tra cui scegliere, per cui potresti avere la tua pagina uguale a tante altre, senza un minimo di riconoscibilità.

In conclusione posso affermare di essere veramente contento di una iniziativa di questo genere, perché mi auguro porti tanta gente a voler finalmente essere presente in internet.

Quando poi si renderanno conto che essere presenti in internet non è quello che offre lamiaimpresaonline, sarà più facile convincerli ad avere una presenza seria sul web.

Inoltre ora ho un valore in Euro del gratis, per cui d’ora in avanti chi vorrà il solito sito “semplice, due paginette, l’importante è non spendere molto” tenga presente che un paio di pagine gratis costano 500€. E io non lavoro gratis.

[update 9 maggio 2011] A seguito del consiglio di Merlinox sono andato a fare un paio di screenshots e già le cose sono cambiate. Ma non in meglio. Infatti ora c’è scritto che i 228 €/anno, quindi non più 229€ (19€/mese) sono se si vuole il sito senza statistiche, altrimenti il costo sale a 25€/mese. Vorrei ricordare a chi non lo sapesse, che il servizio di Analytics di Google, in rete, senza usare “lamiaimpresaonline” è gratuito.

Le mie considerazioni sono ancora più valide.

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