Il risorgimento su Second life – Molta realtà dietro un mondo "virtuale"
Questa sera scrivo dopo aver concluso una splendida serata … a casa. Cioè… non proprio a casa, in realtà a quella “finestra” della mia casa che da su Second Life.
Si, perchè stassera sull’isola Ibridarte di Second Life, c’è’ stata la festa conclusiva della iniziativa dell’Espresso per lanciare la nuova collana di storia italiana.
Per chi non lo sapesse sono alcune sere che su quest’isola è possibile parlare e discutere con alcuni personaggi del risorgimento, Vittorio Emanuele II di Savoia, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini e Camillo Benso conte di Cavour.
L’iniziativa di Repubblica/L’Espresso, seppur la ritenga interessante e veramente azzeccata (ed il numero di “visitatori” lo dimostra) è però passata in secondo piano quando ho stabilito un dialogo un po meno “formale” con i personaggi.
La festa si è svolta nella discoteca presente sull’isola con la musica di Radio Deejay. Qui le PERSONE che hanno rappresentato i personaggi in queste serate, hanno dimostrato quanto sia importante avere la gente giusta per sostenere un’idea, per intelligente che sia. Anche se l’evento è stato virtuale, il loro impegno “reale” è stato infatti sicuramente altissimo.
Queste persone, di cui purtroppo non conosco nomi e cognomi, durante la festa hanno dato veramente il meglio di se, coinvolgendo i partecipanti e sostenendo il ruolo con il giusto spirito, lasciando in tutti la voglia di tornare, partecipare, rivivere l’atmosfera della serata.
Il personaggio di Anita Garibaldi, sempre un po in disparte nelle sere precedenti, durante la festa ha fatto fuoco e fiamme, forse aiutata da uno splendido vestito blu che l’ha messa immediatamente al centro dell’attenzione. ( i complimenti vanno anche a chi ha fatto tutto il materiale per la festa, veramente curato ed azzeccato).
La presenza di molti avatar non ha ostacolato, se non in minima parte, il fluire dei dialoghi, e questo ha permesso di “vivere” la festa in modo molto intenso. Alla fine sono solo riuscito a sapere che queste persone fanno capo a queste organizzazioni:
P.I.M. Progetti in movimento
Associazioneartigiano
ma mi auguro che la Repubblica/L’espresso, una volta lanciata la nuova collana, renda merito a queste persone pubblicando un articolo con le foto e una “corposa” intervista con le loro impressioni. (Se non lo fanno cercherò di intervistarli io).
Nel frattempo non posso fare altro che ringraziarli per la splendida serata, sperando che mi leggano e che vogliano lasciare il loro saluto.
Se avete partecipato anche voi a questa festa lasciate un commento, siete d’accordo con me?

