Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

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Ricevo una richiesta di parere in merito all’argomento da Giovanni Zappella, blogger bresciano che non conoscevo e che in un suo post ha raggruppato i link ai siti web dei candidati Sindaco al Comune di Brescia e ne ha giudicato l’aspetto. Un post molto ben fatto, che mi rende facile esaminare i vari siti.

In pratica sono questi:

  1. Emilio del Bono (PD e soci): il sito
  2. Adriano Paroli (PDL e soci): il sito
  3. Francesco Onofri (Lista Onofri): il sito
  4. Laura Castelletti (Laura Castelletti sindaco – PSE): il sito
  5. Miriam Schena (Rinascita Democratica): il sito
  6. Cesare Giovanardi (Brescia che verrà): il sito,
  7. Diego Zarneri (La Destra): il il sito

Vediamo un pò…

1) I colori li avrei visti meglio ad un candidato donna. Il rosa dominante a mio parere non si addice alla figura del candidato. Inoltre il fatto che sia usato per i titoli, rende il testo più staccante per gli occhi.
Io sono contrario per principio alle scritte in movimento, per cui un punto a sfavore per la rassegna stampa a scorrimento (bastava fare una slidebar, che oltre tutto avrebbe portato il lettore a dedicare alle notizie il giusto tempo).
La pagina alla fine mi sembra troppo pesante in quanto a contenuti e informazioni, portando il visitatore a scorrere velocemente la pagina senza fermarsi sugli articoli.

2) Anche qui titolo a scorrimento e filmato con immagini velocissime che mettono il visitatore a rischio epilessia (Bassanini a suo tempo, nel 2001, nelle linee guida per la creazione di siti istituzionali aveva messo come indicazione “niente scritte in movimento”).
Il testo inoltre è scritto con un carattere ridotto, non ti porta certamente a leggere tutto quello che è scritto.

3) Il sito graficamente mi piace molto. La pagina accoglie il visitatore con le informazioni sostanziali e lo invita a navigare nel resto del sito. Il testo, visto lo spazio a disposizione, poteva essere leggermente più grosso. Intelligente mettere il simbolo che l’elettore si troverà a votare sulla scheda. Purtroppo le pagine interne non mantengono lo stesso orientamento. La pagina del programma, che sarà sicuramente la più visitata, contiene tutto il testo obbligando lo scorrimento di almeno 5 pagine di lunghezza. Sarebbe stato più opportuno dei sottomenù con i vari argomenti.
Il blog è di certo un valore aggiunto rispetto ai due precedenti, ed è un peccato che non mantenga lo stesso aspetto grafico del resto del sito. (probabilmente è stato fatto in tempi diversi o da persone diverse) [UPDATE 02.04.2008] la grafica del blog è stata aggiornata. Ora è in linea con il resto del sito.

4) Il sito sembra simile al precedente, però lo ritengo molto meno azzeccato. Infatti in questo caso la pagina iniziale non dice che Laura Castelletti è candidata Sindaco e presuppone che chi sta visitando il sito sappia già cosa sta leggendo.
Inoltre il menù sulla sinistra ha un piccolo problema di rollover, ossia andando con il mouse sulla destra del testo, appare la linea nera che dovrebbe evidenziare la scritta, ma non cambia il colore della scritta, rendendo di fatto illeggibile il menù.
La voce “aderisci” apre una finestra popup, cosa già di per se sgradevole, in cui c’è tutto un testo di presentazione della candidata, ma non si capisce a che cosa si può aderire.

5) La grafica del sito è molto approssimativa, lo si nota dalla poca nitidezza del simbolo della lista, (provate a paragonarlo a quello mostrato da Onofri), dagli effetti stile “word” del titolo e dalla deformazione delle foto. Il testo delle varie pagine è piccolo e poco leggibile, nonchè troppo lungo nelle singole pagine.

6) non vale la pena esprimersi.

7) In realtà sembra poco un sito di un candidato Sindaco e molto un sito di partito. Per cui si perde l’informativa principale. Mi ricorda molto i vecchi siti, con tutti i problemi di usabilità che avevano. Come per i primi due, si vede che vogliono dire molte cose, senza che effettivamente riescano a darne nessuna al visitatore.

Se siete arrivati sino a qua vi meritate tutta la mia ammirazione, per cui non vi trattengo oltre. Sappiate solo che tutte le mie osservazioni non sono state influenzate dalla mia posizione politica. (primo perchè la mia posizione politica non è nota nemmeno a me e secondo perchè io NON VOTO il sindaco di Brescia).

(dalla newsletter di www.governo.it)

Il Governo lancia una consultazione pubblica, volta a raccogliere idee e proposte riguardanti nuove iniziative di semplificazione, scaturite dall’esperienza quotidiana e dai problemi vissuti dai cittadini e dalle imprese, al fine di elaborare il prossimo Piano d’azione. Il Piano di azione è uno strumento che predefinisce il collegamento tra obiettivi strategici, azioni necessarie al loro conseguimento e verifica dei risultati. Esso individua i principali obiettivi di semplificazione e qualità della regolazione, i soggetti responsabili, le azioni da compiere ed i tempi necessari al loro conseguimento; fornisce, inoltre, un quadro unitario del complesso delle iniziative normative e amministrative adottate dal Governo, aventi un forte impatto sulla semplificazione. Il miglioramento della qualità della regolazione e la connessa semplificazione sono senz’altro fattori decisivi per la competitività del Paese, per la pratica dei diritti fondamentali dei cittadini, per l’effettiva fruibilità dei servizi e delle prestazione delle pubbliche amministrazioni nei confronti dei cittadini. Tutti possono collaborare, compilando il questionario on-line, ed individuare i temi prioritari sui quali il Governo è chiamato ad intervenire, a segnalare problemi particolari da affrontare e a proporre soluzioni di semplificazione. La consultazione sarà on-line fino al 10 marzo 2008.
Presentazione del questionario

Non so quanto questa iniziativa di un governo “che non esiste” sarà effettivamente poi presa in considerazione, però ci si lamenta sempre delle scelte “unilaterali” di chi ci governa e spesso ci si trova a dire “saprei io come fare per sistemare le cose!”.
Beh adesso se avete delle idee è il momento giusto per segnalarle.
Probabilmente non servirà a niente, però si potrà dire “ve l’avevo detto!”.

P.S. io non ho ancora visto il questionario, per cui non so quanto effettivamente sia possibile fare proposte concrete, se qualcuno ha qualche giudizio, ha i commenti aperti.


Finalmente è ufficiale: a Montichiari, in provincia di Brescia ( che casualmente è dove risiedo io) verrà costruito un velodromo coperto. Struttura che in Italia manca e che permetterà agli atleti impegnati nella disciplina del ciclismo su pista di allenarsi alla pari dei colleghi stranieri.
Io abito a poca distanza da dove sta per sorgere e da tempo aspettavo di poter dare questa notizia.
Ora il sindaco ha presentato ufficialmente il progetto esecutivo e la società a cui sono stati assegnati i lavori e quindi ecco i dati:
Verrà costruito un velodromo coperto abilitato a contenere 1680 spettatori e con una pista in legno lunga 250 metri, cosi da poter ospitare tutte le più importanti manifestazioni internazionali.
Il progetto prevede una struttura di sostegno della copertura in tubi tondi di acciaio a doppia maglia reticolare che daranno al tutto la forma di un casco da ciclista.
I lavori presumibilmente dureranno 18 mesi anche se, per strutture del genere, la variabile tempo è quella meno facilmente gestibile.
Il costo dell’opera è di 9 milioni di euro, a carico di Coni, Provincia e Comune.
Parte dei lavori sono già stati eseguiti in quanto in precedenza erano già stati iniziati i lavori per la costruzione di un velodromo scoperto e poi il Coni ha contribuito alla modifica del progetto per avere una struttura coperta.
Per una cittadina di 20.000 abitanti, votata allo sport come ha dimostrato di essere Montichiari, ( solo per citare sono presenti più di 50 associazioni sportive, una squadra maschile di Pallavolo da venti anni in A1 e una squadra femminile di pallacanestro approdata in A1 l’anno scorso, un palazzetto dello sport da 5.500 posti che ha ospitato l’ultimo all star volley e una cittadella dello sport con campi di calcio in sintetico coperti e scoperti) è l’ennesima struttura di cui si potrà andare fieri.
Una ultima chicca, per chi non riesce ad immaginare come potrebbe essere la struttura:

Esortato dall’articolo di Stefano Quintarelli, a cui vi rimando per la lettura della problematica specifica, voglio manifestare il mio sdegno per l’ennesimo tentativo di ribaltare sugli ISP e sugli utenti finali il problema del rispetto della proprietà intellettuale.
Se fossero proprietari d’intelletto, certe cose non le penserebbero nemmeno.

In precedenza ho detto che non consideravo il sito del ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro un blog, in quanto manca, a mio parere, il valore aggiunto di un blog rispetto ad un semplice diario online, cioè il contraddittorio che si viene a creare tra l’editore ed il visitatore che commenta.
Però non vuol dire che non apprezzi quanto l’onorevole sta facendo per utilizzare nel miglior modo possibile le nuove tecnologie.
Per questo voglio segnalare il suo post del 19.12.06 dove, invece del solito discorso scritto, ha pubblicato il collegamento ad un video di 4:02 minuti su Youtube in cui spiega i motivi che lo hanno spinto a intervenire nella fusione Autostrade-Abertis.
Certo un articolo ti permette di correggere, o addirittura di far scrivere e correggere direttamente ad altri, mentre un discorso ti impegna in prima persona, col rischio di fare errori che rimangono e che tutti possono farti notare anche in seguito. ( Vedi ad esempio al minuto 3:40 quando dice “.. o mangi questa minestra o salti quella MINESTRA..”), però sono convinto che lo sforzo sarà apprezzato dal popolo della rete,
Commenti tipo “..ora ho capito..” sono il segnale che si è intrapresa la strada giusta.
E’ certamente un caso sporadico nel complesso degli atteggiamenti dei politici nei confronti delle nuove tecnologie, ma dà la dimostrazione che cambiare si può, e ritengo giusto darne la massima visibilità.
Complimenti signor Ministro, e non per quello che dice, per quello che fa.
Alla prossima…

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