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><channel><title>Blog di Felter Roberto &#187; hardware</title> <atom:link href="http://blog.felter.it/category/hardware/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://blog.felter.it</link> <description>La palestra in cui &#34;mi si vede nell&#039;esercizio delle mie idee&#34;. Pronto a confrontarle con gli altri.</description> <lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 16:10:56 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Fujitsu Stylistic Q550 &#8211; Presentazione a Milano</title><link>http://blog.felter.it/2011/10/fujitsu-stylistic-q550-presentazione-a-milano.html</link> <comments>http://blog.felter.it/2011/10/fujitsu-stylistic-q550-presentazione-a-milano.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 15 Oct 2011 16:42:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Felter</dc:creator> <category><![CDATA[hardware]]></category> <category><![CDATA[tecnologia]]></category> <category><![CDATA[LinkedIn]]></category><guid isPermaLink="false">http://blog.felter.it/2011/10/fujitsu-stylistic-q550-presentazione-a-milano.html</guid> <description><![CDATA[Giovedi sera, grazie all’invito di Simone Guzzardi consultant Digital PR di Barabino &#38; Partners, ho avuto l’opportunità di partecipare alla presentazione del tablet Stylistic Q550 di Fujitsu. Sono da sempre un acceso sostenitore della necessità di provare dal vivo i prodotti, in quanto solo cosi è possibile capire quali sono le loro reali caratteristiche e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/26765_STYLISTIC_Q550_Lifestyle_1_scr.jpg"><img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto; padding-top: 0px" title="26765_STYLISTIC_Q550_Lifestyle_1_scr" border="0" alt="26765_STYLISTIC_Q550_Lifestyle_1_scr" src="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/26765_STYLISTIC_Q550_Lifestyle_1_scr_thumb.jpg" width="206" height="304" /></a></p><p>Giovedi sera, grazie all’invito di Simone Guzzardi consultant Digital PR di Barabino &amp; Partners, ho avuto l’opportunità di partecipare alla presentazione del <strong>tablet Stylistic Q550</strong> di Fujitsu.</p><p>Sono da sempre un acceso sostenitore della necessità di provare dal vivo i prodotti, in quanto solo cosi è possibile capire quali sono le loro reali caratteristiche e peculiarità.</p><p>E anche questa volta devo dire che mi è stato molto utile.</p><p>Come al solito non mi soffermerò sulle caratteristiche tecniche del prodotto, che potete trovare sul sito di <a href="http://it.fujitsu.com/products/mobile/tablet_pcs/stylistic_q550.html">Fujitsu</a>,&#160; ma cercherò di raccontare le mie impressioni.</p><p>Va premesso che questo tablet è uno dei pochi ufficialmente destinato al mercato business. Certo può essere usato da tutti ma certe scelte progettuali possono essere capite e giustificate solo se si pensa in quale contesto deve andare.</p><p>La prima impressione che ho avuto è proprio del tablet “da battaglia”, robusto, più grosso del normale, con caratteristiche “industriali”.</p><p>Non è certo il tablet più sottile di questo mondo, neanche quello con la linea più elegante e nemmeno il più leggero, però lo tieni facilmente in mano, non ti fa preoccupare di romperlo quando lo usi e fa esattamente quello che fai solitamente con il desktop alla scrivania.</p><p>E’ un po’ come essere un medico e scegliere tra un bisturi ed un coltello da tavola. Nel coltello da tavola privilegi l’eleganza e la forma, ma quando pensi al bisturi, vuoi che tagli, che faccia bene il suo lavoro, il resto passa in secondo piano.</p><p>E le caratteristiche del Q550 sono proprio pensate per questo.</p><p>Il sistema operativo è Windows 7 Professional, che vuol dire assoluta integrazione con qualsiasi rete aziendale, senza preoccupazioni di software, autorizzazioni e permessi. <br />Se lo si utilizza in sostituzione di una postazione desktop, non ci sarà bisogno nemmeno di un minuto di formazione. E’ una postazione desktop, “mobile”.</p><p>Batteria sostituibile, perché uno strumento del genere non può essere “fermato” perché deve ricaricarsi. Addirittura, cosa molto intelligente, la batteria ha un pulsante di test per verificarne lo stato di carica, cosi da non doverla installare per accorgersi che ci eravamo scordati di caricarla.</p><p>Lo schermo touch è opaco e questo permette di non far notare le classiche ditate tipiche dei tablet. Certo non sono un problema, ma se stai lavorando non devi sentire il bisogno di uno straccetto perchè lo schermo è tutto segnato. <br />Non pensavo si potessero ridurre cosi le ditate, se non lo avessi visto dal vivo non ci avrei creduto.</p><p>Per aumentare la precisione e probabilmente per sfruttare al meglio il sistema operativo non certo pensato per il mondo touch, Fujitsu utilizza uno schermo capacitivo (10’1 a 1280&#215;800), che permette l’uso delle dita ma funziona al meglio con la penna sensibile alla pressione in dotazione.</p><p>Con questa è possibile scrivere appoggiando la mano sullo schermo durante la scrittura.</p><p>Ci sono poi diversi accessori come il modulo 3G, il lettore di impronte digitali, lo slot per la smart card e la docking station che aumentano le funzionalità del tablet.</p><p>In conclusione la mia impressione è stata buona. Credo che probabilmente non siamo ancora al prodotto business maturo, il microprocessore non è dei più veloci e quindi ci vuole un po’ di pazienza, inoltre il sistema operativo non è pensato per quel mondo.</p><p>Di certo è attualmente un prodotto che in certe nicchie di mercato non ha competitor e questo permetterà a Fujitsu di maturare una certa esperienza e un certo valore da poter poi utilizzare in futuro, quando ad esempio sarà disponibile Windows 8 che sarà un S.O. molto efficiente su prodotti del genere o quando Intel fornirà chip più prestanti.</p><p>Per farvi capire la sensazione che ho avuto quando l’ho visto, guardate questo video.</p><p>Ecco, secondo me, con il tablet di Fujitsu quasi ci siamo <img style="border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-top-style: none; border-right-style: none" class="wlEmoticon wlEmoticon-smile" alt="Sorriso" src="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/wlEmoticon-smile11.png" /></p><div style="padding-bottom: 0px; margin: 0px auto; padding-left: 0px; width: 448px; padding-right: 0px; display: block; float: none; padding-top: 0px" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:6884b993-12bc-4917-b8dc-563d093d5372" class="wlWriterEditableSmartContent"><div><object width="448" height="252"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/K0GRb1SramE?hl=en&amp;hd=1"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/K0GRb1SramE?hl=en&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" width="448" height="252"></embed></object></div></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.felter.it/2011/10/fujitsu-stylistic-q550-presentazione-a-milano.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>Esperimento: 5 giorni in USA con il DESIRE S e senza portatile</title><link>http://blog.felter.it/2011/09/esperimento-5-giorni-in-usa-con-il-desire-s-e-senza-portatile.html</link> <comments>http://blog.felter.it/2011/09/esperimento-5-giorni-in-usa-con-il-desire-s-e-senza-portatile.html#comments</comments> <pubDate>Thu, 08 Sep 2011 13:18:37 +0000</pubDate> <dc:creator>Felter</dc:creator> <category><![CDATA[hardware]]></category> <category><![CDATA[telefonia]]></category> <category><![CDATA[LinkedIn]]></category><guid isPermaLink="false">http://blog.felter.it/2011/09/esperimento-5-giorni-in-usa-con-il-desire-s-e-senza-portatile.html</guid> <description><![CDATA[Come forse qualcuno di voi avrà letto, a giugno ho avuto la fantastica occasione di passare 5 giorni a Redmond, ospite di Microsoft, per una serie di incontri. Grazie alla disponibilità di Euronics Italia, prima della partenza ho ricevuto un Desire S in prova. Ne ho approfittato e ho deciso di utilizzarlo durante tutto il [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/HTCDesireS.jpg"><img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto; padding-top: 0px" title="HTCDesireS" border="0" alt="HTCDesireS" src="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/HTCDesireS_thumb.jpg" width="328" height="304" /></a></p><p>Come forse qualcuno di voi <a href="http://blog.felter.it/?s=campus+microsoft+redmond">avrà letto</a>, a giugno ho avuto la fantastica occasione di passare 5 giorni a Redmond, ospite di Microsoft, per una serie di incontri.</p><p>Grazie alla disponibilità di <a href="http://euronics.it">Euronics Italia</a>, prima della partenza ho ricevuto un <strong>Desire S</strong> in prova. Ne ho approfittato e ho deciso di utilizzarlo durante tutto il periodo in USA, lasciando a casa il portatile.</p><p>Durante i 5 giorni c’erano alcune cose che volevo assolutamente fare:</p><p>- usare Skype per rimanere in contatto con l’Italia. <br />- prendere appunti su quello che veniva presentato. <br />- fare qualche post su questo blog.</p><p>Con il portatile non sarebbe stato un problema. Con lo smartphone?</p><p>Vediamo come è andata.</p><p>Lo smartphone è stato sicuramente molto più comodo del portatile in tutte le occasioni in movimento.</p><p>Difficilmente avrei utilizzato il portatile negli aeroporti o sui pullman verso gli uffici di Microsoft, mentre con il Desire S mi sono trovato spesso a mandare Tweet o a leggere gli aggiornamenti dei miei compagni, praticamente in tempo reale.</p><p>In tutte le attività “tipiche” dello smartphone, il Desire S è andato alla grande. Nessun problema di blocco o rallentamento dell’interfaccia, qualche problema di visibilità all’esterno in condizioni di luce particolare ma meno di quanto mi aspettassi.</p><p>Le molte applicazioni disponibili mi hanno permesso di fare praticamente tutto quello che volevo, dai check-in con Foursquare, a Facebook e Friendfeed, Twitter e quant’altro. <br />Con un formato di visualizzazione dell’orologio della Sense del Desire S ho potuto avere in vista sempre contemporaneamente due orologi con le ore italiane e locali, nonchè il meteo di entrambe le aree.</p><p>Gran parte delle giornate le ho passate però in una grande sala a seguire le varie presentazioni.</p><p>Tutta l’area era coperta da Wi-Fi, mentre ai tavoli c’erano collegamento ethernet e prese di corrente. La classica situazione standard per l’uso di un portatile.</p><p>Skype l’ho usato sempre sotto copertura Wi-Fi, sia in albergo che in Microsoft. Le due reti avevano caratteristiche diverse e ovviamente un po’ si rifletteva nella qualità delle chiamate Skype, ma comunque il servizio è stato sempre più che sufficiente.</p><p>Per usare Skype sul Desire S esiste l’applicazione ufficiale di Skype ed è quella che ho usato.</p><p>Comoda e chiara da utilizzare, mi ha dato alcuni problemi nel momento della chiusura delle conversazioni, in quanto ho avuto l’impressione che andasse in conflitto con la gestione dello schermo del Desire S (che si spegne durante la chiamata, nel momento in cui lo avvicini all’orecchio). Mi è capitato più volte di non riuscire a chiudere la chiamata in quanto l’applicazione di Skype non era più a video alla riaccensione dello schermo, obbligandomi a chiudere l’intera applicazione invece di poter semplicemente riagganciare. L’applicazione però era uscita da poco. Probabilmente gli aggiornamenti successivi hanno risolto.</p><p>In ogni caso ho usato Skype per le mie necessità esattamente come volevo. Non era ancora possibile fare le videochiamate e quindi non ho potuto fare nessuna prova.</p><p>Durante le presentazioni, quasi tutti i presenti utilizzavano il collegamento alla rete tramite Ethernet ma la rete Wi-Fi era veramente molto veloce e questo di certo mi ha aiutato ad utilizzare al meglio lo smartphone.</p><p>Per prendere gli appunti durante le giornate ho utilizzato il Desire S collegato in wifi e alimentato, scrivendo su un documento online tramite l’applicazione dei docs di Google presente nativamente sul cellulare.</p><p>Certo la tastiera non è comoda come quella di un portatile, però non era mia intenzione dattilografare tutto quello che dicevano e quindi sono riuscito agevolmente a segnarmi quanto volevo.</p><p>Anche la scrittura dei post su questo blog è stata abbastanza agevole, grazie alla <a href="http://www.appbrain.com/app/wordpress/org.wordpress.android">applicazione</a> di automattic per la gestione di WordPress. Ho potuto inserire nei post le foto scattate dal Desire S e sono stato molto soddisfatto del risultato, anche se la qualità degli scatti non è certo paragonabile a foto fatte da una macchina fotografica. <br />Ecco, una limitazione nell’usare lo smartphone invece che il portatile è stata quella di non poter utilizzare e scaricare le foto fatte con la mia Canon G6.</p><p>Dallo smartphone non mi sono fidato a fare il webcheck-in per i voli, ma solo perchè avevo tempo per farlo in aeroporto. Credo comunque che se non avessi avuto alternative avrei potuto farli.</p><p>In conclusione sono stato veramente soddisfatto dell’esperimento. Certo avere con sé uno smartphone e un notebook è il massimo, ma sapere di poter sopperire a molte esigenze con un buon prodotto e un buon sistema operativo è molto importante.</p><p>Paradossalmente gli unici problemi che ho riscontrato non sono legati al terminale in sé ma ad alcune scelte progettuali hardware.</p><p>La cosa principale che mi preoccupava dell’uso intensivo del Desire S era la durata della batteria. Per questo ho detto che tutte le volte che ho potuto ho tenuto lo smartphone collegato alla rete elettrica.</p><p>Si sa che purtroppo le batterie attualmente sono il limite di questa tecnologia.</p><p>Quello che non capisco è perché, pur sapendolo, non si cerca di attuare soluzioni alternative tampone che possano almeno andare incontro alle esigenze della clientela.</p><p>Al momento non ci sono grosse possibilità, o una batteria di ricambio o alimentarlo appena possibile.</p><p>Nel mio caso, l’ho tenuto spesso alimentato e il problema che ho incontrato è che il filo del carica batterie del Desire S E’ CORTO!&#160; poco più di un metro di cavo significa che se non hai la presa di corrente esattamente sotto il tavolo non riesci a tenere il telefono in mano. Veramente o si carica o si usa?</p><p>Non ci vorrebbe molto a fare il filo un po’ più lungo.</p><p>Alternativa è la batteria di ricambio, però se il telefono ha un meccanismo di apertura della scocca non pensato per una apertura “ciclica”, rischi che dopo una settimana il telefono è rotto.</p><p>Il Desire S ha il copri batteria agganciato con una aletta a scatto di plastica che devi forzare per aprire. Non è certo la soluzione ideale per pensare di aprirla spesso.</p><p>Basterebbe un pulsantino a molla, come quello dell’INQ1 ad esempio, per evitare il problema e dare al cliente una soluzione in più.</p><p>Questo post è rimasto parecchio nelle bozze per problemi personali e nel frattempo il Desire S è tornato a Euronics, per cui non posso fare altre prove nel caso aveste delle curiosità.</p><p>In ogni caso voi provate a chiedere, non si sa mai.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.felter.it/2011/09/esperimento-5-giorni-in-usa-con-il-desire-s-e-senza-portatile.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>7</slash:comments> </item> <item><title>Compro ASUS TRANSFORMER e HTC DESIRE S o INCREDIBLE S &#8211;Venditore cercasi</title><link>http://blog.felter.it/2011/05/compro-asus-transformer-e-htc-desire-s-o-incredible-s-venditore-cercasi.html</link> <comments>http://blog.felter.it/2011/05/compro-asus-transformer-e-htc-desire-s-o-incredible-s-venditore-cercasi.html#comments</comments> <pubDate>Tue, 17 May 2011 08:00:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Felter</dc:creator> <category><![CDATA[hardware]]></category> <category><![CDATA[LinkedIn]]></category><guid isPermaLink="false">http://blog.felter.it/2011/05/compro-asus-transformer-e-htc-desire-s-o-incredible-s-venditore-cercasi.html</guid> <description><![CDATA[&#160; Si, hai letto bene. Voglio comprare un Asus Transformer e uno smartphone tra il Desire S e l’Incredible S. Un acquisto serio, pagato con bonifico a seguito di rilascio fattura. Tu ne vendi? fammi la tua offerta e vediamo. Questo è un esperimento che ho in testa da parecchio tempo e, vista l’occasione propizia, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>&#160;</p><p><img alt="" src="http://image.webmasterpoint.org/news/original/asus-transformer40257.jpg" width="200" height="166" /><img alt="" src="http://www.androidworld.it/wp-content/uploads/2011/02/htc-Desire-S-314x250.jpg" width="200" height="159" /><img alt="" src="http://www.topnegozi.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/HTC-Incredible-S.jpg" width="200" height="145" /></p><p>Si, hai letto bene.</p><p>Voglio comprare un Asus Transformer e uno smartphone tra il Desire S e l’Incredible S. <br />Un acquisto serio, pagato con bonifico a seguito di rilascio fattura.</p><p>Tu ne vendi? fammi la tua offerta e vediamo.</p><p>Questo è un esperimento che ho in testa da parecchio tempo e, vista l’occasione propizia, vedo di metterlo in pratica:</p><p>Gran parte delle aziende, anche le più piccole, hanno uno o più venditori che sono perennemente alla ricerca di clienti, cercano di vendere e macinano chilometri ogni giorno per andare da qualcuno che non sempre è intenzionato a comprare.</p><p>Succede nella vita reale ma non succede in rete.</p><p>In rete le aziende piazzano le loro trappole, le loro esche e aspettano che qualcuno abbocchi, clicchi il banner, la pubblicità prima, il tweet o lo status su FB ultimamente.</p><p>Perché invece sono pochi i commerciali che ascoltano la rete, analizzano le discussioni e vanno a proporre i loro prodotti a chi <strong>dimostra</strong> di essere interessato?</p><p>A me, in questo momento serve:</p><p><strong>n.1 ASUS Transformer 16GB </strong>wifi solo tablet (se ci fosse la tastiera e il 3G meglio)</p><p><strong>n.1 Smartphone</strong> ( in alternativa o <strong>l’HTC Desire S</strong> o <strong>l’HTC Incredible S. </strong>ai prezzi attuali prenderei il primo, ma se il secondo avesse uno sconto decente potrei anche valutarlo. )</p><p>Mi sono guardato in giro e ho trovato dove posso comprarli a questi prezzi (iva compresa):</p><p>Asus a € 399 + 4€ spese</p><p>Desire S a € 449 + 4€ spese</p><p>Incredible S a € 499</p><p>Quindi se sei un negozio o un rivenditore che può fornirmi quei prodotti con regolare fattura e a meno di questi prezzi, <strong>fammi la tua offerta</strong>.</p><p>Non posso però aspettare molto, i prodotti che ho trovato potrebbero esaurire e quindi ritrovarmi a non poter più effettuare l’acquisto.</p><p>Per questo hai solo sino a <strong>lunedi 23 maggio 2011 alle 10:00 </strong>per farti sentire.</p><p>Ovviamente i prodotti devono essere disponibili al momento dell’acquisto, possedere le normali garanzie e il prezzo deve essere compreso di ogni spesa accessoria.</p><p>Anche tu come venditore devi però risultare serio, per cui mi aspetto la possibilità di verificare la soddisfazione di chi ha acquistato da te e i pareri relativi.</p><p>Mi sembra che questo post abbia tutte le parole chiave utili ad apparire ad una ricerca corretta, per cui ora sta a voi trovarmi.</p><p>Io sono convinto che sarà più facile trovare qualcuno disposto ad acquistare con me piuttosto che qualcuno in grado di fare la vendita, ma sono qui per essere smentito.</p><p>Se pensate che questo post possa interessare ai vostri contatti, linkatelo nei vostri lifestream.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.felter.it/2011/05/compro-asus-transformer-e-htc-desire-s-o-incredible-s-venditore-cercasi.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>12</slash:comments> </item> <item><title>[Prova] ROBOCOM di Hoover &#8211; il nuovo animale &#8230; domestico</title><link>http://blog.felter.it/2011/01/prova-robocom-di-hoover-il-nuovo-animale-domestico.html</link> <comments>http://blog.felter.it/2011/01/prova-robocom-di-hoover-il-nuovo-animale-domestico.html#comments</comments> <pubDate>Thu, 13 Jan 2011 18:16:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Felter</dc:creator> <category><![CDATA[hardware]]></category> <category><![CDATA[tecnologia]]></category> <category><![CDATA[LinkedIn]]></category><guid isPermaLink="false">http://blog.felter.it/2011/01/prova-robocom-di-hoover-il-nuovo-animale-domestico.html</guid> <description><![CDATA[Grazie alla disponibilità di Hoover ho avuto la possibilità di provare il loro nuovo modello di robot aspirapolvere: Robo.com. Il primo impatto è stato positivo. Dimensioni generose e peso discreto non lo fanno assolutamente sembrare un giocattolo anche se, per un appassionato di tecnologia, presto potrebbe diventarlo sul serio . Bisogna avere però un po&#8217; [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Grazie alla disponibilità di Hoover ho avuto la possibilità di provare il loro nuovo modello di robot aspirapolvere:<strong> </strong><a href="http://www.robocom.it/"><strong>Robo.com</strong></a>.</p><p><a href="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/robocom_box.jpg"><img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto; padding-top: 0px" title="robocom_box" border="0" alt="robocom_box" src="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/robocom_box_thumb.jpg" width="354" height="266" /></a></p><p>Il primo impatto è stato positivo. <br />Dimensioni generose e peso discreto non lo fanno assolutamente sembrare un giocattolo anche se, per un appassionato di tecnologia, presto potrebbe diventarlo sul serio <img src='http://blog.felter.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p><p>Bisogna avere però un po&#8217; di pazienza, va preso e messo sotto carica, nella sua base, per almeno 12 ore prima di usarlo. <br />Quando finalmente lo si può far partire, si ha la prima sorpresa: parla. <br />Inizia a girare per casa, esaminando cosa trova da pulire e si regola di conseguenza, dicendoti se trova sporco o se ha problemi.</p><p>Una delle cose che ho faticato a comprendere è con quale criterio lui girasse gli spazi. <br />Non ha un percorso standard che garantisce il passaggio di tutta la superficie a disposizione, usa un criterio meno banale ma forse più corretto: va dove trova sporco. <br />Parte facendo degli spostamenti a raggiera e poi, a seconda di dove trova più o meno &quot;lavoro&quot;, decide in quale direzione andare. <br />Inizialmente sembra tralasciare alcune zone per altre ma, se gli si lascia un po&#8217; di tempo, scopri che va dove effettivamente serve. E con l&#8217;autonomia di un&#8217;ora circa, fa veramente molta strada.</p><p><a href="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/robocom.jpg"><img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto; padding-top: 0px" title="robocom" border="0" alt="robocom" src="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/robocom_thumb.jpg" width="354" height="266" /></a>&#160; <br />Le spazzole presenti sotto e sui lati di Robocom fanno egregiamente il loro dovere, per cui la pulizia è fatta bene. Chi pulisce solitamente la casa si dovrà dedicare solo alle zone dove Robocom non arriva, tipo dietro alle porte o negli spazi troppo stretti perché ci possa passare.</p><p>Il problema principale di un prodotto del genere è proprio la convivenza con il &quot;vecchio incaricato delle pulizie&quot;. <br />E&#8217; infatti uno strumento che, entro certi limiti, sostituisce l&#8217;attività fatta da altri e quindi deve essere in qualche modo, &quot;accettato&quot;.</p><p>&#160; <br />Per questo nel titolo parlo di animale&#8230;domestico, perché fa certamente il lavoro di un domestico ma, per essere utilizzato al meglio, deve diventare qualcosa di cui fidarsi. Se questo succede si trasforma in qualcosa di più di un semplice elettrodomestico. Diventa quasi di compagnia <img src='http://blog.felter.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> <br />Non per niente ogni tanto sento qualcuno che gli parla, preoccupandosi se va dove ci sono fili o in posti dove poi fa fatica a muoversi.</p><p>In conclusione posso dire di essere rimasto soddisfatto del prodotto, con forse l&#8217;unica osservazione da fare nei confronti della base di ricarica, che tende a scivolare sul pavimento liscio e ha il filo di alimentazione posizionato troppo basso sul retro, rimanendo d&#8217;ostacolo al posizionamento della stessa contro il muro o contro un battiscopa. Probabilmente bastava farlo uscire dalla parte superiore per risolvere il tutto.</p><p><em>[DISCLAIMER] Questo prodotto mi è stato spedito in prova da </em><a href="http://www.hoover.it/index.html"><strong>Hoover</strong></a><em> e rimarrà in mio possesso.&#160; </em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.felter.it/2011/01/prova-robocom-di-hoover-il-nuovo-animale-domestico.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>9</slash:comments> </item> <item><title>[prova] Windows Phone 7 e LG E900</title><link>http://blog.felter.it/2010/12/prova-windows-phone-7-e-lg-e900.html</link> <comments>http://blog.felter.it/2010/12/prova-windows-phone-7-e-lg-e900.html#comments</comments> <pubDate>Wed, 01 Dec 2010 19:04:22 +0000</pubDate> <dc:creator>Felter</dc:creator> <category><![CDATA[hardware]]></category> <category><![CDATA[software]]></category> <category><![CDATA[telefonia]]></category> <category><![CDATA[LinkedIn]]></category><guid isPermaLink="false">http://blog.felter.it/2010/12/prova-windows-phone-7-e-lg-e900.html</guid> <description><![CDATA[Questa volta devo ringraziare Napolux, Hagakure e Microsoft. Senza la loro disponibilità non avrei potuto provare il nuovo sistema operativo mobile di Microsoft, Windows Phone 7, installato sul nuovo smartphone LG E900. Infatti è stata organizzata una staffetta di prova tra blogger e io sono subentrato nei test a Napolux. Questo mi ha permesso di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/IMG_5492.jpg"><img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto; padding-top: 0px" title="IMG_5492" border="0" alt="IMG_5492" src="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/IMG_5492_thumb.jpg" width="184" height="244" /></a></p><p>Questa volta devo ringraziare <a href="http://www.napolux.com/">Napolux</a>, <a href="http://hagakure.it/">Hagakure</a> e <a href="http://www.facebook.com/WindowsPhoneItalia">Microsoft</a>.</p><p>Senza la loro disponibilità non avrei potuto provare il nuovo sistema operativo mobile di Microsoft, <strong>Windows Phone 7</strong>, installato sul nuovo smartphone <strong>LG E900</strong>.</p><p>Infatti è stata organizzata una staffetta di prova tra blogger e io sono subentrato nei test a Napolux.</p><p>Questo mi ha permesso di usare per una ventina di giorni questo nuovo sistema operativo e quindi inizio subito a raccontare la mia esperienza:</p><h3>- La consegna</h3><p>Contrariamente a quello che succede di solito non mi è arrivato tramite corriere ma c’è stato un incontro ai primi di novembre&#160; e questo mi ha permesso di fare quattro chiacchiere con chi già aveva fatto esperienza ed è stato interessante.</p><p><a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=24769&amp;id=131656440214058"><img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/hs937.snc4/75066_147014812011554_131656440214058_252014_7038433_n.jpg" width="350" height="232" /></a></p><p>le mie prime impressioni, a caldo, sono state assolutamente positive, in quanto è bastato accenderlo per rendermi conto di avere a disposizione qualcosa di originale e di diverso, come potete vedere dall’immagine.</p><p><a href="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/IMG_5490.jpg"><img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto; padding-top: 0px" title="IMG_5490" border="0" alt="IMG_5490" src="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/IMG_5490_thumb.jpg" width="244" height="184" /></a></p><p>&#160;</p><h3>- impressioni</h3><p>La prima osservazione che ho fatto all’accensione è stata:</p><blockquote><p align="center"><font color="#432c1d">Iphone destra – Android giù – Windows Phone 7 su</font></p></blockquote><p align="left">in che senso? beh guardate il video:</p><div style="padding-bottom: 0px; margin: 0px auto; padding-left: 0px; width: 448px; padding-right: 0px; display: block; float: none; padding-top: 0px" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:2a43157f-3e28-48a6-86c0-83059f840467" class="wlWriterEditableSmartContent"><div><object width="448" height="252"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FQyV4akLE_M?hl=en&amp;hd=1"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/FQyV4akLE_M?hl=en&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" width="448" height="252"></embed></object></div></div><p>Certo non si può reinventare tutti i giorni la ruota. <img style="border-bottom-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-left-style: none" class="wlEmoticon wlEmoticon-smile" alt="Sorriso" src="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/wlEmoticon-smile1.png" /></p><p>Mi mancano i touch di Nokia e BlackBerry. Chi si è preso l’ultimo verso disponibile e, soprattutto, cosa ha fatto quello che è rimasto fuori?</p><p>Una volta avviato, ho apprezzato la scelta grafica minimalista in cui viene data priorità all’interfaccia testuale invece che alle classiche micro icone. <br />E’ originale, chiara e velocizza il tutto. <br />Tenete presente che spesso mi è stato difficile capire dove una cosa è merito/causa del S.O. e dove invece è l’hardware ad intervenire, però la sensazione di velocità e reattività che ho provato nello scrivere sulla tastiera touch dell’LG è stata veramente elevata.</p><p>Sono riuscito ad attivare facilmente la gestione della mia posta e dei miei account sui principali social network (Twitter e Facebook) e sono diventato operativo in pochi minuti.</p><p>Un’altra scelta originale di WP7 è stata quella di raccogliere attorno ai propri contatti la loro attività, per cui non ho bisogno di girare i vari social network per vedere cosa vi hanno fatto di nuovo, ma mi basta entrare nella lista predisposta e vi vedrò la loro attività, monitorata nei vari posti dove mi è stato possibile trovarli.</p><p>E’ disponibile inoltre il software necessario alla gestione dei file della suite di Office, come era ovvio aspettarsi.</p><p>Gran parte dell’attività del telefono è monitorabile dalla pagina principale, addirittura dallo screen saver, che informa comunque delle eventuali nuove mail, sms ecc.</p><h3>- criticità</h3><p>Non li voglio chiamare difetti perchè il S.O. è talmente nuovo che è naturale ci siano delle cose da migliorare.</p><p>Prima cosa il market, che ovviamente è all’inizio e non ha ancora una varietà di software adeguato alle necessità.</p><p>Se, come dicevo nel post precedente di <a href="http://blog.felter.it/2010/11/htc-desire-la-soddisfazione-di-una-prova.html">prova del Desire</a>, nel market Android ho trovato tutto quanto mi serviva, in quello Microsoft molto deve ancora esserci. <br />Ho provato ad esempio a cercare una applicazione per leggere i QRCode ma ne ho trovata una sola e praticamente inutilizzabile.</p><p>L’applicazione per Foursquare funziona ma non è completa come potrebbe essere.</p><p>Come torno a ripetere, non è un problema del S.O. ma se acquisti questo telefono può essere che ci vorrà un po’ perché faccia tutto quello che ti serve al meglio.</p><p>Per quanto riguarda il touch, ho avuto l’impressione che non venga accettata la selezione di una funzione fintanto che è in scrolling. Questo a volte ti obbliga a ripetere la scelta perché non è stata “acquisita”.</p><p>Mi aspettavo di più sia dall’altoparlante che dalla fotocamera dell’LG, ma di quello il S.O. Microsoft non è responsabile.</p><h3>- conclusioni</h3><p>Sono contento di aver potuto provare questo nuovo S.O. <br />E’ ancora un po’ acerbo ma ha dimostrato delle potenzialità enormi.</p><p>Effettivamente è la base che serviva a Microsoft per combattere alla pari anche nel mondo mobile, touch specialmente. Con il vecchio sistema operativo ormai era impossibile farlo.</p><p>La scelta di un s.o. mobile piuttosto che un altro dipende molto da quale “mondo” si è abituati a vivere, per cui chi usa Apple è ovviamente facilitato da un cellulare IOS, mentre chi è abituato a sfruttare gli strumenti forniti da Google trova la massima integrazione con Android.</p><p>Beh ora anche chi vive normalmente nel mondo Microsoft ha un corrispettivo nel mobile e se pensiamo alla presenza di Microsoft nel mondo, possiamo intuire cosa potrebbe significare.</p><p>Se sei arrivato sino a qua e sei deluso da questa prova, perché quello che ho scritto non ti ha aiutato come pensavi, ti ho riservato una sorpresa:</p><p>Dato che Microsoft ha deciso di prolungare il test dello Smartphone, ho l’opportunità di passarlo ad un’altra persona.</p><p>No, mi spiace, la sorpresa non è che puoi essere tu, ma che ho deciso di passarlo a qualcuno che è in grado di fare la recensione che stavi cercando:</p><p align="center"><a href="http://www.andreabeggi.net/">Andrea Beggi.</a></p><p>Ho scelto lui per tre motivi:</p><p>1) perché è il primo a cui chiederei un parere se fossi io ad avere un prodotto del genere.</p><p>2) perché, dopotutto, sono riuscito a provarlo avendo risposto a Napolux appena prima di Andrea, altrimenti lo avrebbe già lui.</p><p>3) perché se per qualche motivo non sono riuscito a ripulire bene lo smartphone e c’è rimasto su qualcosa di mio, dandolo ad Andrea sono sicuro che non ne approfitterà e, anzi, quando lo restituirà a Microsoft non avrà più traccia di nulla <img style="border-bottom-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-left-style: none" class="wlEmoticon wlEmoticon-smile" alt="Sorriso" src="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/wlEmoticon-smile1.png" /></p><p>Non vi resta che aspettare le feste e la recensione di Andrea.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.felter.it/2010/12/prova-windows-phone-7-e-lg-e900.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>HTC DESIRE &#8211; la soddisfazione di una prova</title><link>http://blog.felter.it/2010/11/htc-desire-la-soddisfazione-di-una-prova.html</link> <comments>http://blog.felter.it/2010/11/htc-desire-la-soddisfazione-di-una-prova.html#comments</comments> <pubDate>Mon, 22 Nov 2010 09:18:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Felter</dc:creator> <category><![CDATA[hardware]]></category> <category><![CDATA[tecnologia]]></category> <category><![CDATA[telefonia]]></category> <category><![CDATA[LinkedIn]]></category><guid isPermaLink="false">http://blog.felter.it/2010/11/htc-desire-la-soddisfazione-di-una-prova.html</guid> <description><![CDATA[Qualche mese fa discutevo in rete sul fatto che acquistare uno smartphone del valore di 500-600 Euro e oltre sia spesso un salto nel vuoto, in quanto è quasi impossibile trovare un negozio che sia disposto a farti esaminare i modelli che ti interessano, facendoteli accendere, provare e confrontare. A seguito di quella discussione sono [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/desire1.jpg"><img style="background-image: none; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto; padding-top: 0px; border-width: 0px;" title="desire1" src="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/desire1_thumb.jpg" border="0" alt="desire1" width="244" height="184" /></a></p><p>Qualche mese fa discutevo <a href="http://friendfeed.com/3italia/e0282f29/le-mele-fresche-saranno-disponibili-dal-30">in rete</a> sul fatto che acquistare uno smartphone del valore di 500-600 Euro e oltre sia spesso un salto nel vuoto, in quanto è quasi impossibile trovare un negozio che sia disposto a farti esaminare i modelli che ti interessano, facendoteli accendere, provare e confrontare.</p><p>A seguito di quella discussione sono stato contattato da <a href="http://friendfeed.com/euronicsitalia">Euronics Italia</a> che si è resa disponibile, tramite i propri contatti in HTC, ad organizzare una prova del <strong>HTC Desire</strong>.</p><p>Un paio di mesi fa l’ho ricevuto, in una confezione bulk, pronto per essere messo alla prova.</p><p>Ho potuto quindi provarlo per un notevole periodo di tempo e questo mi ha permesso di non dover “cercare” cosa fare, ma di lasciare che le mie necessità venissero al pettine.</p><h3>Primo impatto</h3><p>Entusiasmante.<br /> Questo Desire ha avuto la fortuna che nessun altro smartphone del genere potrà avere con me: E’ stato il primo.</p><p>E quando tu passi da un normale cellulare, pur con tutte le possibilità di navigare ecc. come è un INQ1 a uno smartphone del genere, non puoi che entusiasmarti.</p><p>Questo però non vuol dire che sarebbe bastato un qualsiasi smartphone a farmi quell’effetto. Il Desire ci ha messo del suo. Lo scrolling dello schermo è fluido, il touch screen sensibile e i colori molto vivi e luminosi.</p><p>Di certo è stato d’aiuto anche il fatto che io faccia un uso massiccio dei servizi di mamma Google, perchè ho acceso il Desire, mi sono fatto riconoscere con il mio account di Google e il cellulare mi ha messo a disposizione tutto, come se mi conoscesse da anni.</p><h3>Uso quotidiano</h3><p>Per tutto il periodo di prova il cellulare è stato acceso la mattina e spento la sera. Non sono state effettuate operazioni di ottimizzazione o altro che non fosse l’installazione e l’aggiornamento delle applicazioni installate o necessarie a qualche attività.</p><p>Ho iniziato con i vari social network, principalmente Facebook, Twitter e Friendfeed che in pratica sono già presenti. Per Friendfeed ho deciso di utilizzarlo via web e l’ho trovato più che sufficiente per l’utilizzo che ne ho fatto in mobilità.</p><p>L’unica limitazione che ho avuto è stata la mancanza di una microSD, non presente nella confezione di prova (ma in dotazione con l’acquisto) che mi ha impedito di fare foto e video.</p><p>Durante il periodo di prova ho sentito la necessità di mettere sullo smartphone alcuni strumenti. Nel market Android ho praticamente sempre trovato quello che mi serviva, e che faceva egregiamente quello che cercavo. E nessuna delle applicazioni di cui ho sentito la necessità era a pagamento.</p><p>Cosi, nel tempo ho installato Skype, Foursquare, I-nigma per la lettura del QR-Code, un analizzatore per le reti wifi, che sono andati ad integrare i software già presenti, ad esempio per leggere le mail, il calendario e le mappe di Google, per vedere i video (ANCHE IN FLASH), per fare thetering ecc. oltre a qualche giochino. Non potevo non scaricare Angry Birds, dato che era disponibile gratuitamente nel market.</p><p>Durante l’uso ho apprezzato molto i tre/quattro tasti fisici posti in basso. Evitano la possibilità di essere attivati per sbaglio sfiorandoli, mentre la track pad ottica è comodissima quando stai scrivendo qualcosa e devi far scorrere il cursore tra le lettere per effettuare le correzioni. Posizionare il cursore con il touch è molto più complicato.</p><p>Addirittura mi sono trovato, causa l’esigenza di una società con cui collaboro, a installare una applicazione per utilizzare il VOIP sotto centralino Asterisk. Ho trovato 3CXphone, gratuita e in 2 minuti il Desire era funzionante.</p><p>Peccato che l’operatore telefonico 3 non abbia previsto il Desire tra i telefoni disponibili nelle offerte Business.  Questa azienda ne avrebbe preso almeno una decina. <img class="wlEmoticon wlEmoticon-smile" style="border-style: none;" src="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/wlEmoticon-smile.png" alt="Sorriso" /></p><p>Posso tranquillamente affermare che il Desire ha soddisfatto alla grande tutte le necessità che ho incontrato in due mesi.</p><h3>Difetti</h3><p>Eh si, ci sono anche quelli.</p><p>Uno su tutti la <strong>durata della batteria</strong>. Come dicevo, volutamente non ho installato programmi di ottimizzazione del consumo proprio per vedere cosa faceva, di suo, il Desire.</p><p>Beh, il consumo della batteria è notevole, specialmente se, come è nella mia zona, capita spesso di perdere il segnale del proprio operatore (nel mio caso 3).</p><p>Dopo alcune ricerche, ho trovato che è possibile <strong>guardare le statistiche del proprio Desire</strong>, tra cui anche quali applicazioni consumano più batteria ecc. componendo il numero</p><p><strong> </strong></p><p><strong>*#*#4636#*#* </strong></p><p>Certo, alcune applicazioni consumano parecchio e si può anche considerare di spegnerle, ma non ho trovato un colpevole preciso, per cui è proprio l’uso in sé.</p><p>L’altro difetto, di cui mi sono reso conto con il passare del tempo ed il crescere delle applicazioni, è <strong>la carenza di spazio di memoria interna</strong>.</p><p>Il fatto che ci siano solo 576MB, per un S.O come Android che richiedeva, almeno sino alla versione Froyo, di installare gli applicativi nella memoria interna, è una scelta che porta velocemente ad avere problemi di memoria disponibile.</p><p>Con Froyo gli applicativi hanno iniziato a poter essere installati, almeno in parte, nella microSD per cui forse il problema non sarà più cosi grave come l’ho sentito io (<a href="http://www.markingegno.biz/blog/2010/10/15/android-spostare-le-applicazioni-su-memoria-esterna-si-puo/">Markingegno</a> suggerisce un sistema per spostare le applicazioni sulla microSD, mai io non ho la microSD per provare a spostarci qualcosa).</p><p>C’è poi il problema che lo <strong>schermo</strong> diventa abbastanza <strong>illeggibile</strong> quando sei all’aperto, <strong>sotto il sole</strong>.  Non so se è una condizione legata alla scelta del vetro di questo modello o se è comune agli smartphone, però a volte può essere un fastidio.</p><p>Ultimo difettino, perchè proprio un difetto non è, è che non c’è la <strong>possibilità di sapere se il telefono è spento o è in stand-by</strong>, senza premere il tasto di accensione.</p><p>Solo che se io voglio sapere se è in stand-by per spegnerlo, quando invece è già spento, finisco per accenderlo. <img class="wlEmoticon wlEmoticon-smile" style="border-style: none;" src="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/wlEmoticon-smile.png" alt="Sorriso" /></p><p>Bastava poter riattivare lo schermo anche con un altro tasto e tutto si risolveva.</p><h3>Conclusioni</h3><p>C’è poco da dire: lo comprerei e, probabilmente, lo comprerò.</p><p>Per un utilizzatore di servizi Google, il Desire è l’ideale complemento mobile, con una grande libertà di personalizzazione e un’ottima estetica (mi è piaciuto molto l’effetto similgommoso del retro).</p><p>Non è troppo grosso per diventare ingombrante ma ha lo schermo abbastanza ampio da non avere problemi in qualunque condizione di navigazione, ci puoi fare girare Skype, eventualmente persino il Voip e vedi le animazioni e i filmati in flash.</p><p>A voler fare i pignoli ci avrei messo anche una webcam frontale, che le videochiamate con skype potrebbero essere un plus non da poco.</p><p>Sono molto contento di averlo provato, anche perché ho avuto la dimostrazione che le mie osservazioni iniziali sulla necessità di testare un prodotto sono assolutamente vere.</p><p>Certe cose le scopri solo usando il terminale, come ad esempio il fatto che i tasti fisici sotto non siano un problema come invece ho riscontrato essere quelli a sfioramento nell’uso occasionale di un Wildfire e di un Samsung Galaxy S durante lo SMAU di Milano.</p><p>E’ sicuramente un problema mio, della mia impostazione nell’utilizzarlo, ma mi sarebbe scocciato non poco trovarmi con uno smartphone che mi fa bestemmiare perché continuo a toccare i tasti sbagliati, dopo che l’ho comprato da un giorno.</p><p>Ora il Desire rientra alla HTC, che è stata veramente molto disponibile e a cui va il mio grazie, come grazie va detto a chi sta dietro all’account di <a href="http://friendfeed.com/euronicsitalia">Euronics Italia</a> anche se, per “colpa loro” mi troverò ben presto ad andare in crisi di astinenza.</p><p>Mi salvo ancora per qualche giorno avendo nel frattempo, grazie a <a href="http://www.napolux.com/">Napolux</a> e ad una iniziativa di <a href="http://www.facebook.com/WindowsPhoneItalia">Microsoft</a> e <a href="http://hagakure.it/">Hagakure</a>, a disposizione un LG E900 con Windows phone 7 (di cui però parlerò in un prossimo post), ma è solo questione di tempo.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.felter.it/2010/11/htc-desire-la-soddisfazione-di-una-prova.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>10</slash:comments> </item> <item><title>Hard Disk Multimediale portatile LG HX-F2 provato grazie a LG Italia</title><link>http://blog.felter.it/2010/04/hard-disk-multimediale-portatile-lg-hx-f2-provato-grazie-a-lg-italia.html</link> <comments>http://blog.felter.it/2010/04/hard-disk-multimediale-portatile-lg-hx-f2-provato-grazie-a-lg-italia.html#comments</comments> <pubDate>Thu, 22 Apr 2010 17:12:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Felter</dc:creator> <category><![CDATA[2puntozeropertutti]]></category> <category><![CDATA[consigli]]></category> <category><![CDATA[hardware]]></category> <category><![CDATA[tecnologia]]></category> <category><![CDATA[LinkedIn]]></category><guid isPermaLink="false">http://blog.felter.it/2010/04/hard-disk-multimediale-portatile-lg-hx-f2-provato-grazie-a-lg-italia.html</guid> <description><![CDATA[&#160; Grazie all’iniziativa &#34;LG Blog cerca un recensore&#34; apparsa sul blog di LG Italia, sono riuscito ad ottenere in prova, per un paio di settimane, il nuovo hard disk portatile multimediale LG HXF2 Si, hai capito bene, poi lo restituisco. E’ solo una prova. Premessa Per poter valutare correttamente le caratteristiche dell’HX-F2 va chiarito che [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>&#160;</p><p>Grazie all’iniziativa <a href="http://www.lgblog.it/2010/03/lg-blog-cerca-un-recensore/">&quot;LG Blog cerca un recensore&quot;</a> apparsa sul blog di LG Italia, sono riuscito ad ottenere in prova, per un paio di settimane, il nuovo hard disk portatile multimediale <strong>LG HXF2 <br />Si, hai capito bene, poi lo restituisco. E’ solo una prova.</strong></p><p><a href="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/IMG_5276_1.jpg"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="HX-F2 box" border="0" alt="HX-F2 box" src="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/IMG_5276_1_thumb.jpg" width="244" height="184" /></a></p><h3>Premessa</h3><p>Per poter valutare correttamente le caratteristiche dell’HX-F2 va chiarito che fondamentalmente è un disco fisso esterno portatile con funzioni multimediali. <br />Se lo considerassimo un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Media_center">mediacenter</a> probabilmente saremmo delusi da alcune mancanze e non apprezzeremmo altre sue particolarità.</p><h3>Descrizione del prodotto</h3><p><a href="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/IMG_5287.jpg"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="HX-F2" border="0" alt="HX-F2" src="http://blog.felter.it/wp-content/uploads/IMG_5287_thumb.jpg" width="244" height="184" /></a></p><p>l’Hard disk ha una capacità di 500 GB nominali cioè 465 GB effettivi (per molti è ovvio ma a me non trovarci 35 GB mi dà sempre fastidio, lo <a href="http://blog.felter.it/2007/09/chiavetta-usb-da-4gb-no-da-4000000000-di-byte.html">dicevo</a> già 2 anni fa).</p><p>Si presenta con una forma molto originale e piacevole, con un telecomando piccolo ma con molte funzioni e con tutta la cavetteria necessaria al suo utilizzo (trasformatore, cavo USB, cavo A/V con adattatore SCART e anche con il cavo HDMI).</p><p>C’è persino un porta HD in stoffa similvelluto per poterlo proteggere quando lo si porta in giro. (ve l’ho detto che è la portatilità l’aspetto principale <img src='http://blog.felter.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> )</p><p>Da quanto scritto sulla confezione si direbbe che riesca a riprodurre praticamente tutti i formati audio-video.</p><h3>Utilizzo</h3><p>E’ a tutti gli effetti un disco fisso esterno portatile, per cui potete collegarlo al vostro computer tramite il cavo USB standard e metterci dentro quello che volete.</p><p>Il fatto che abbia tutta una serie di funzioni multimediali, la più importante l’uscita HDMI per il collegamento ai televisori e la riproduzione di filmati in modalità Full HD 1080p, porta a pensare che verrà usato per contenere principalmente video, audio e fotografie.</p><p>Quello che ho potuto apprezzare è stato che è veramente facile da usare, sia per quanto riguarda la parte di trasferimento dei file sul disco, sia la loro riproduzione una volta collegato alla TV.</p><p>Nonostante il software di gestione dei menu a video dal televisore preveda una gestione separata tra i video, l’audio e le foto, non è necessario seguire un criterio particolare per archiviare i file. Ci sarà sempre la possibilità di cercare in tutto il disco, seguendo la classica navigazione ad albero. <br />Se si seleziona un menù specifico (video-audio-photo) a schermo appariranno solo i file compatibili. Se invece si sceglie la navigazione in tutto il disco, si vedrà tutto il contenuto.</p><p>Non sono stato in grado di provare a visualizzare tutti i formati audio/video che la confezione dice di supportare, ma tutto quello che ho provato è stato riprodotto senza problemi.</p><p>Ha funzionato egregiamente sia collegato ad una TV full HD tramite il cavo HDMI, sia collegato tramite presa scart ad un Televisore standard.</p><p>La visualizzazione su TV non HD non ha causato nessun tipo di problema, ne durante la riproduzione delle icone del menu, ne durante la visione delle immagini riprodotte.</p><p>La riproduzione di file mp3 mi è sembrata un po’ troppo piatta e ovattata, ma non sono in grado di stabilire se la causa sia l’output dal disco o la parte casse dei televisori.</p><p>I test fatti con i sottotitoli mi hanno piacevolmente colpito per il fatto che è possibile ingrandirli e spostarli verticalmente, utilizzando il telecomando.</p><p>Quello che non sono riuscito a fare è stato utilizzare un file di sottotitoli che abbia un nome diverso dal corrispondente file video.</p><h3>Osservazioni personali</h3><p>Un test esclusivamente tecnico lo potete trovare da tante altre parti. <br />Io vorrei scrivere invece una serie di opinioni personali, sperando che siano di aiuto sia ai potenziali clienti, sia a quelli di LG Italia.</p><h4>- non comprarlo se…</h4><p>hai intenzione di usarlo come media center. Pur funzionando molto bene, ha delle limitazioni rispetto ad altri prodotti pensati specificatamente per quel servizio.</p><p>Non ha il wifi e non ha il decoder digitale terrestre integrato. Dovreste quindi portarlo al pc per il caricamento dei file tramite porta USB e poi riportarlo al televisore. Non potreste registrare sull’hard disk i programmi e presto finirebbe a fare il semplice HD esterno al PC. <br />Certo per quello funziona egregiamente, ma ci sono alternative più economiche dei 169 Euro del costo di questo HD.</p><p>l’LG HX-F2 è pensato per viaggiare. Se lo vuoi chiudere in casa lascialo perdere.</p><h4>- compralo se…</h4><p>sei spesso in giro e hai bisogno di visualizzare video e foto o di ascoltare musica. Ti basta che ci sia un televisore e sei a posto.</p><p>Penso ai venditori che vanno dai clienti con il loro catalogo su carta. <br />Con questo HD basterà preparare un buon video di presentazione, una serie di cartelle con le immagini dei prodotti ed ecco pronto un tipo di presentazione molto più intrigante. <br />Visto anche il design del prodotto farete un figurone.</p><p>Oppure siete il classico manager in giro per hotel e volete dedicare l’ultima ora della giornata al vostro relax, non davanti al solito schermetto 15”, quando avete sempre una TV inutilizzata nella stanza. <br />Disco sul mobile, un filo alla TV e potete guardare quello che vi siete portato da casa stando spaparanzati sul letto.</p><h4>- LG Italia tu però…</h4><p>se vuoi aumentare il numero di potenziali clienti dovresti fare alcune piccole aggiunte.</p><ol><li>fornire un software per trasferire i propri DVD sull’HD<p>Perchè poi ci incolpano di essere dei pirati, ma se mi dai un HD per vedermi i MIEI video in giro e poi non mi dai almeno un sistema per metterci i film che ho regolarmente acquistato, io finisco per cercare i video dove posso <img src='http://blog.felter.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> <br />Sono tanti che si domandano: “ma poi i video da dove li prendo?”</p></li><li>aggiungi un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kensington_Security_Slot">Kensington Security lock</a><p>perchè l’HD è bello, piccolo e compatto. Sarebbe utilissimo ad esempio nelle fiere per mostrare i video promozionali sugli schermi, senza portarsi il videoregistratore o impegnare un notebook. <br />Però se lo lascio incustodito, senza la possibilità di legarlo in qualche modo, tanto vale che lo distribuisca insieme ai biglietti da visita, alle penne e alle caramelle.</p></li><li><p>inserisci la funzione repeat anche per i video</p><p>perchè hai fatto 30, permettendomi di usarlo nelle fiere, fai 31 e fai in modo che io non mi debba ricordare di riavviare il video ogni volta. Dopotutto la funzione c’è per la musica, perchè non per i video.</p></li></ol><h3>Conclusioni</h3><p>E’ un ottimo prodotto. Mi è piaciuto molto, per il design, per la facilità di utilizzo e per la qualità delle immagini.</p><p>Non credo lo si possa considerare un prodotto di massa, perchè penso non ci sia moltissima gente che ha esigenze tali da sfruttare i vantaggi di un HD esterno multimediale come l’HX-F2.&#160;</p><p>Però in alcune situazioni è veramente una soluzione formidabile. Con le mie aggiunte, lo sarebbe ancora di più&#160;&#160; <img src='http://blog.felter.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.felter.it/2010/04/hard-disk-multimediale-portatile-lg-hx-f2-provato-grazie-a-lg-italia.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>11</slash:comments> </item> <item><title>ILiad 2nd edition &#8211; provato grazie a Simplicissimus</title><link>http://blog.felter.it/2009/10/iliad-2nd-edition-provato-grazie-a-simplicissimus.html</link> <comments>http://blog.felter.it/2009/10/iliad-2nd-edition-provato-grazie-a-simplicissimus.html#comments</comments> <pubDate>Thu, 08 Oct 2009 14:10:16 +0000</pubDate> <dc:creator>Felter</dc:creator> <category><![CDATA[consigli]]></category> <category><![CDATA[hardware]]></category> <category><![CDATA[tecnologia]]></category> <category><![CDATA[LinkedIn]]></category><guid isPermaLink="false">http://blog.felter.it/2009/10/iliad-2nd-edition-provato-grazie-a-simplicissimus.html</guid> <description><![CDATA[Qualche giorno fa ho ricevuto in prova, grazie alla iniziativa di Simplicissimus Book Farm, un Ebook reader ILiad 2nd edition. Ho sempre pensato che provare fisicamente un prodotto, che sia un cellulare piuttosto che un ebook reader come in questo caso, sia enormemente utile, per farsene una reale opinione e questa iniziativa ne è stata [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho ricevuto in prova, grazie alla iniziativa di <a href="http://www.simplicissimus.it/">Simplicissimus Book Farm</a>, un Ebook reader ILiad 2nd edition.</p><p><a href="http://www.felter.it/wpblogfelter/wp-content/uploads/er0140_front2.jpg"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="er0140_front2" src="http://www.felter.it/wpblogfelter/wp-content/uploads/er0140_front2_thumb.jpg" border="0" alt="er0140_front2" width="274" height="304" /></a></p><p>Ho sempre pensato che provare fisicamente un prodotto, che sia un cellulare piuttosto che un ebook reader come in questo caso, sia enormemente utile, per farsene una reale opinione e questa iniziativa ne è stata la conferma.</p><p><strong>impressioni a caldo:</strong></p><p>è più piccolo e meno luminoso di quello che mi immaginavo.</p><p>Questo mi ha subito fatto capire quanto questa prova mi sarebbe stata utile. Sapendo da tempo che lo avrei ricevuto, avevo letto parecchio in merito, eppure quello che mi sono trovato tra le mani non era esattamente quello che mi aspettavo.</p><p>Per farvi capire cosa intendo, guardando le foto, come la precedente, io l’avevo inconsciamente associato alle dimensioni di un foglio A4, anche se avevo letto le misure 155 x 217 x 16 mm.<br /> Per questo voglio mostrarvi questa foto, che dà invece la differenza di dimensioni:</p><p><a href="http://www.felter.it/wpblogfelter/wp-content/uploads/IMG_5107.jpg"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="IMG_5107" src="http://www.felter.it/wpblogfelter/wp-content/uploads/IMG_5107_thumb.jpg" border="0" alt="IMG_5107" width="364" height="484" /></a></p><p>Questo non vuole essere un difetto, anzi. Unito alla leggerezza è una caratteristica che lo rende veramente comodo. Solo che non me lo aspettavo.</p><p>La luminosità dello schermo è un’altra delle cose che non ero riuscito a ricreare leggendo sull’argomento.</p><p>Certo l’<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/E_Ink">e-ink</a> è una cosa diversa rispetto ai soliti display e monitor, ma solo nella realtà si percepisce quanto lo sia.</p><p>Inizialmente mi è venuto naturale cercare dove si potesse regolare la luminosità (forse sto troppe ore davanti al computer) poi però mi sono reso conto che è proprio questa “leggerezza” del testo che ti permette di leggere senza stancare la vista.</p><p><strong>Prova su strada:</strong></p><p>mai termine fu più azzeccato, dato che questo è proprio un prodotto da provare anche all’aperto. Ma andiamo con ordine.</p><p>Ho avuto qualche problema con il collegamento wireless, nel senso che in automatico non mi trovava nessuna rete, pure essendoci sia quella protetta del Router che quella aperta della Fonera. Non so come mai, in ogni caso inserendo manualmente nome e parametri si è collegato.  Il wireless l’ho usato però solo come test, per caricare qualche ebook ho preferito usare il cavetto USB e con quello, Vista ha subito configurato la nuova periferica.</p><p>Ci si può leggere praticamente qualsiasi .pdf, tranne <a href="http://www.lafra.it/">I Trucchi di una digital strategist</a> di Lafra che non ha voluto visualizzare (chissà perchè) però consiglio di utilizzare i formati pensati per questo tipo di strumento, aiutano molto in quanto a dimensioni del carattere, nitidezza ecc.</p><p>La batteria, al contrario di tanti altri prodotti, non è un problema, dura tantissimo anche perchè con la tecnologia e.ink il consumo per la visualizzazione della pagina è minimo.</p><p>Non pensate di poterlo utilizzare a letto senza accendere la luce, come dicevo prima, non ha illuminazione propria, è proprio come avere in mano un foglio di carta.</p><p>Per questo, paradossalmente, da il meglio di sè all’aperto, dove i display dei portatili invece vanno in crisi.  Alla luce del sole è veramente uno spettacolo leggere moltissime pagine senza stancarsi la vista. La possibilità di prendere appunti e scrivere a fianco-sopra-sotto quello che si sta leggendo è una forza, anche se il feedback è lento e praticamente devi scrivere “a memoria” controllando solo un attimo dopo se hai fatto qualche errore. In ogni caso cancellare è facile come scrivere, per cui si tratta solo di abituarsi.</p><p><strong>Conclusioni:</strong></p><p>Indubbiamente la tecnologia è matura e può veramente iniziare a diffondersi oltre al mercato di nicchia dei “lettori-geek”.</p><p>A mio parere ci sono alcune cose che potrebbero essere migliorate, proprio per aumentare il bacino di potenziali utilizzatori:</p><p>ergonomicamente io avrei fatto un paio di bombature sui due lati lunghi dell’ebook, perchè data la leggerezza e le dimensioni, viene naturale cercare un punto di presa che dia sicurezza.</p><p>Mi sembra che le icone poste sul fondo dello schermo, che servono per dare i vari comandi, usare la penna ecc. siano troppo piccole. Sarebbe stato più opportuno fare in modo che apparissero di dimensioni più generose, cliccando un tasto o toccando la zona in fondo, cosi come succede con la tastiera software. Ho provato a mostrarlo a mia madre ma era veramente troppo complicato per lei trovare quale era l’icona giusta.  Però le operazioni di lettura e il display le ha trovate veramente comode.</p><p>un’altra cosa che potrebbe essere utile è la gestione remota dell’ebook. Nel senso che attualmente devi richiedere dall’ebook gli aggiornamenti dei file, giornali ecc.<br /> Io credo che in un ambito scolastico sarebbe più opportuno per un insegnante poter mandare direttamente lei dalla sua piattaforma le documentazioni verso gli ebook, cosi da essere sicura che tutti gli utilizzatori abbiano gli archivi aggiornati.  (può darsi che sia già possibile, non ho condiviso cartelle in wireless durante questa prova).</p><p>Devo ammettere che inizialmente ero convinto fosse un prodotto che non avrei preso, perchè l’avrei usato poco, ma dopo averlo avuto a disposizione per qualche giorno, ho avuto l’impressione che averlo ti invoglia ad usarlo e questo significa che ha veramente una grossa utilità. Mi auguro che il prezzo diminuisca, cosi da renderlo appetibile sotto tutti i punti di vista.</p><p>Ringrazio Antonio Tombolini e Luigi Passerino per aver pensato a questo <a href="http://blog.simplicissimus.it/2009/10/iliad-da-roberto-felter/">tour</a> e aver organizzato tutti questi passaggi di materiale.  Questa prova non è legata a nessun tipo di compenso o di obbligo, neppure quello di scrivere questo post, tantomeno di scriverci cose positive. Il fatto che io abbia deciso di scriverlo è solo perchè ritengo che quello che ho scritto possa interessare a chi legge il mio blog.</p><p>Credo che avrò in mano l’Iliad ancora per un paio di giorni. Se avete qualcosa da chiedere, fatelo nei commenti. Vedrò se posso esservi utile.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.felter.it/2009/10/iliad-2nd-edition-provato-grazie-a-simplicissimus.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Tempo di ferie, tempo di acquisti</title><link>http://blog.felter.it/2009/07/tempo-di-ferie-tempo-di-acquisti.html</link> <comments>http://blog.felter.it/2009/07/tempo-di-ferie-tempo-di-acquisti.html#comments</comments> <pubDate>Fri, 10 Jul 2009 12:36:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Felter</dc:creator> <category><![CDATA[hardware]]></category> <category><![CDATA[internet]]></category> <category><![CDATA[tecnologia]]></category><guid isPermaLink="false">http://blog.felter.it/2009/07/tempo-di-ferie-tempo-di-acquisti.html</guid> <description><![CDATA[Me ne parto per le ferie. Non tanto per me quanto per la mia compagna che si merita di staccare un po’. Quest’anno però ho l’esigenza di non allontanarmi troppo dalla mia “vita digitale” e ne ho approfittato per acquistare un notebook nuovo e tutto quanto mi serve per la navigazione in mobilità. Quindi ora [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Me ne parto per le ferie. Non tanto per me quanto per la mia compagna che si merita di staccare un po’.</p><p>Quest’anno però ho l’esigenza di non allontanarmi troppo dalla mia “vita digitale” e ne ho approfittato per acquistare un notebook nuovo e tutto quanto mi serve per la navigazione in mobilità.</p><p>Quindi ora sono pronto a partire con:</p><p>Notebook DELL Studio 1555</p><p>Internet Key Sony Ericsson MD400</p><p>USIM TRE ricaricabile Superwebtime + Naviga3Time.</p><p>Alla fine del mese potrò esprimere qualche opinione in merito e vedrò cosa ho azzeccato e cosa ho sbagliato.</p><p>Qualche intoppo c’è già stato, ma è inutile parlarne adesso.</p><p>Iniziano i test.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.felter.it/2009/07/tempo-di-ferie-tempo-di-acquisti.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>Logitech EX100: la tastiera e le lettere scomparse</title><link>http://blog.felter.it/2007/10/logitech-ex100-la-tastiera-e-le-lettere-scomparse.html</link> <comments>http://blog.felter.it/2007/10/logitech-ex100-la-tastiera-e-le-lettere-scomparse.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 13 Oct 2007 18:30:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Felter</dc:creator> <category><![CDATA[consigli]]></category> <category><![CDATA[hardware]]></category> <category><![CDATA[osservazioni]]></category> <category><![CDATA[servizi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.felter.it/wpblogfelter/?p=101</guid> <description><![CDATA[Esattamente un anno fa, ho comprato una tastiera ed un mouse cordless della Logitech, il modello Cordless Desktop EX110.Non volevo niente di particolarmente sofisticato, per cui sono andato su un prodotto dal prezzo abbordabile, per la precisione 39,90 Euro in un negozio Supermedia della zona.In quest&#8217;anno di utilizzo non ho mai avuto grossi problemi di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Esattamente un anno fa, ho comprato una tastiera ed un mouse cordless della Logitech, il modello Cordless Desktop EX110.<br />Non volevo niente di particolarmente sofisticato, per cui sono andato su un prodotto dal prezzo abbordabile, per la precisione 39,90 Euro in un negozio Supermedia della zona.<br />In quest&#8217;anno di utilizzo non ho mai avuto grossi problemi di funzionamento, se non un consumo a mio parere un po eccessivo delle batterie da parte del mouse, però mi è capitato un fatto singolare:<br />alcune lettere serigrafate sui tasti nel giro di pochi mesi sono&#8230; scomparse.<br />La cosa mi ha dato fastidio, però ho sempre sorvolato, un po perchè dopotutto il valore della tastiera non era altissimo e poi perchè io bene o male i tasti giusti li trovavo ugualmente.<br />Oggi però, sapendo di dover passare alcune ore presso il centro commerciale dove ho comperato la tastiera, mi sono armato di pazienza e sono andato, con la mia bella tastiera, mouse e ricevitore inserito nei loro sacchetti della scatola originale (Si! tengo gli imballi! e allora??!) e lo scontrino di acquisto, a fare le mie rimostranze.<br />La ragazza alla cassa ha dato un&#8217;occhiata, ha detto &#8220;che strano, mai vista una cosa simile&#8221; e poi se nè uscita con la sua soluzione standard: &#8220;dobbiamo rispedirla alla Logitech. Potrebbe stare via dai 10 giorni sino ad un mese&#8221;.<br />Quando le ho fatto notare che io non avevo nessuna intenzione di lasciarle la mia tastiera, e che un mese senza sarebbe stato per me molto più oneroso che non comperarmi una nuova tastiera e buttare quella, ha preferito dirottarmi sul responsabile del negozio.<br />Quest&#8217;ultimo, inizialmente non sembrava molto ben disposto (&#8220;mi dispiace, non abbiamo  in casa quel modello, non possiamo fare prestiti&#8221;), quando però mi ha sentito dire:&#8221; vabbe. se non me la sostituite, vorrà dire che ne comprerò un&#8217;altra. Butterò 40 euro, mi toglierò la soddisfazione di fare un po di cattiva pubblicità alla Logitech e risolvo il problema. Ah ovviamente non le dispiacerà se&#8230; non la compro da voi.&#8221; ha fatto fare un controllo più accurato, ha scoperto che in effetti una tastiera nuova come la mia in negozio la avevano e, molto gentilmente, ha deciso di sostituirmela e prendersi carico della successiva procedura di sostituzione con Logitech.<br />Io non so se questo problema è tipico di quel modello di tastiera oppure è stata semplicemente una operazione di serigrafia uscita male, vedrò di scoprirlo i prossimi mesi utilizzando la tastiera nuova.<br />In ogni caso aprofitto di questa disavventura per ribadire che la garanzia di un prodotto va utilizzata, anche se il prodotto ha un costo irrisorio. E se far valere la garanzia diventa più costoso dell&#8217;oggetto, significa che qualcosa nell&#8217;iter previsto non funziona.<br />Per ultimo ci tengo a ringraziare sinceramente il responsabile di quel negozio, al di la della facile ironia lo so che non era tenuto a comportarsi cosi nei miei confronti, e probabilmente si è guadagnato un cliente un po più affezionato. Per cui se avete un negozio, pensateci un attimo:&#8221;come vi sareste comportati voi?&#8221;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.felter.it/2007/10/logitech-ex100-la-tastiera-e-le-lettere-scomparse.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
