Fujitsu Stylistic Q550 – Presentazione a Milano
Giovedi sera, grazie all’invito di Simone Guzzardi consultant Digital PR di Barabino & Partners, ho avuto l’opportunità di partecipare alla presentazione del tablet Stylistic Q550 di Fujitsu.
Sono da sempre un acceso sostenitore della necessità di provare dal vivo i prodotti, in quanto solo cosi è possibile capire quali sono le loro reali caratteristiche e peculiarità.
E anche questa volta devo dire che mi è stato molto utile.
Come al solito non mi soffermerò sulle caratteristiche tecniche del prodotto, che potete trovare sul sito di Fujitsu, ma cercherò di raccontare le mie impressioni.
Va premesso che questo tablet è uno dei pochi ufficialmente destinato al mercato business. Certo può essere usato da tutti ma certe scelte progettuali possono essere capite e giustificate solo se si pensa in quale contesto deve andare.
La prima impressione che ho avuto è proprio del tablet “da battaglia”, robusto, più grosso del normale, con caratteristiche “industriali”.
Non è certo il tablet più sottile di questo mondo, neanche quello con la linea più elegante e nemmeno il più leggero, però lo tieni facilmente in mano, non ti fa preoccupare di romperlo quando lo usi e fa esattamente quello che fai solitamente con il desktop alla scrivania.
E’ un po’ come essere un medico e scegliere tra un bisturi ed un coltello da tavola. Nel coltello da tavola privilegi l’eleganza e la forma, ma quando pensi al bisturi, vuoi che tagli, che faccia bene il suo lavoro, il resto passa in secondo piano.
E le caratteristiche del Q550 sono proprio pensate per questo.
Il sistema operativo è Windows 7 Professional, che vuol dire assoluta integrazione con qualsiasi rete aziendale, senza preoccupazioni di software, autorizzazioni e permessi.
Se lo si utilizza in sostituzione di una postazione desktop, non ci sarà bisogno nemmeno di un minuto di formazione. E’ una postazione desktop, “mobile”.
Batteria sostituibile, perché uno strumento del genere non può essere “fermato” perché deve ricaricarsi. Addirittura, cosa molto intelligente, la batteria ha un pulsante di test per verificarne lo stato di carica, cosi da non doverla installare per accorgersi che ci eravamo scordati di caricarla.
Lo schermo touch è opaco e questo permette di non far notare le classiche ditate tipiche dei tablet. Certo non sono un problema, ma se stai lavorando non devi sentire il bisogno di uno straccetto perchè lo schermo è tutto segnato.
Non pensavo si potessero ridurre cosi le ditate, se non lo avessi visto dal vivo non ci avrei creduto.
Per aumentare la precisione e probabilmente per sfruttare al meglio il sistema operativo non certo pensato per il mondo touch, Fujitsu utilizza uno schermo capacitivo (10’1 a 1280×800), che permette l’uso delle dita ma funziona al meglio con la penna sensibile alla pressione in dotazione.
Con questa è possibile scrivere appoggiando la mano sullo schermo durante la scrittura.
Ci sono poi diversi accessori come il modulo 3G, il lettore di impronte digitali, lo slot per la smart card e la docking station che aumentano le funzionalità del tablet.
In conclusione la mia impressione è stata buona. Credo che probabilmente non siamo ancora al prodotto business maturo, il microprocessore non è dei più veloci e quindi ci vuole un po’ di pazienza, inoltre il sistema operativo non è pensato per quel mondo.
Di certo è attualmente un prodotto che in certe nicchie di mercato non ha competitor e questo permetterà a Fujitsu di maturare una certa esperienza e un certo valore da poter poi utilizzare in futuro, quando ad esempio sarà disponibile Windows 8 che sarà un S.O. molto efficiente su prodotti del genere o quando Intel fornirà chip più prestanti.
Per farvi capire la sensazione che ho avuto quando l’ho visto, guardate questo video.
Ecco, secondo me, con il tablet di Fujitsu quasi ci siamo ![]()




