Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

Archive for the ‘discussione’ Category

No, nessun trucco o segreto, non intendo la possibilità di girare per il metamondo senza essere visti.
Intendo essere in Second life, senza che nessuno se ne renda conto.
Sono stato contattato da un giornalista di uno dei quotidiani locali che cercava informazioni su società e attività che avessero investito o comunque iniziato una attività in Second Life o in qualche altro social network.
In effetti io, pur visitando periodicamente Second Life, mi sono reso conto che non ho molte informazioni riguardo a chi veramente c’è, e nemmeno ho un sistema pratico per ricercare questo tipo di informazione. Il search mi da una selezione di luoghi e di persone con Brescia nel nome, ma da qui ad avere un reale motore di ricerca di attività ed iniziative ce ne vuole.
Certo in Facebook ad esempio so che ci sono un paio di gruppi in cui i Bresciani si “aggregano” ma sono fondamentalmente iniziative di singoli senza una reale esigenza di Business.
Questo mi ricorda tanto l’internet di qualche anno fa, quella che ormai viene comunemente chiamata “internet 1.0″.
Ossia quando in internet fiorivano miliardi di pagine vetrina, su qualsiasi spazio sui server si trovasse disponibile, senza preoccuparsi tanto di nomi a dominio, ottimizzazione dei motori di ricerca, visibilità per chi già non ci conoscesse.
D’altro canto il 99% dei visitatori arrivava perchè leggeva l’indirizzo sui biglietti da visita o sulle brochure, o perchè veniva “invitato” da qualche conoscente.
Era cioè un “di più”, la ciliegina sulla torta di una attività che esisteva magari da 100 anni, immutata nel tempo, ma che si dava uno spruzzo di modernità con “la presenza in internet”.
Oggi la stessa cosa sta succedendo in Second Life, ma anche in Twitter, in Facebook e negli altri social network, dove le aziende si mettono esclusivamente per poter dire “guarda che ci sono”.
Non per niente vediamo i messaggi di twitter usati per pubblicare i feed del proprio sito o Second Life utilizzato come riproduzione virtuale dei propri uffici reali.
Inizialmente il bello di internet prima e di Second Life ora è stato, citando una vignetta pubblicata da Peter Steiner sul New Yorker nel 1993 “nell’internet nessuno sa che sei un cane!“.
Poi però in internet è nata la necessità di esserci come “se stessi” e di farsi riconoscere.
Su Second Life ancora non è così, bisognerà aspettare “Second Life 2.0″?
in ogni caso il mio Avatar in Second Life si chiama Felter Oh e, oltre ad assomigliarmi, gira normalmente con l’indirizzo internet del mio sito scritto sopra la testa.
Così, tanto per sentirmi 2.0.

P.S. in ogni caso, se qualcuno conosce iniziative o attività di Business su Second Life riconducibili a Brescia o a Bresciani può farmelo sapere tramite mail o commentando, che magari giro la segnalazione al giornalista interessato.

La federazione di atletica americana ha vietato l’uso di lettori MP3, Ipod e simili mentre si corre la maratona di New York, in quanto sono considerati paragonabili a STEROIDI ANABOLIZZANTI.
A questo punto mi sento obbligato a fare outing:
anche io mi sono dopato! ebbene si!
Anni fa (molti anni fa purtroppo) quando mi divertivo a fare qualche gara di kick boxing, ero abituato a passare i momenti di pausa tra un combattimento e l’altro ascoltando il mio fido walkman (altro che mp3 e similia) con dentro le cassette di gruppi tipo Europe, Queen, Iron Maiden, Twisted Sister ecc. che mi caricavano a puntino per la sfida.
Giurin giuretta che non pensavo di “alterare” la mia prestazione, anche se mi rendevo conto di affrontare meglio il mio avversario.
Ma a questo punto mi viene una considerazione:
” se dopato non ho mai vinto una mazza, dovevo essere proprio scarso!”
Ora mi metto tranquillo in attesa che qualcuno vieti l’uso delle scarpe in quanto diminuiscono il dolore ai piedi dei maratoneti. Ooops speriamo non mi abbia sentito nessuno.

Sino ad oggi ho sempre gestito i miei indirizzi principali di posta con thunderbird, offline e scaricando dal server di posta le mail, creandomi quindi un archivio su PC.
Ho però anche un indirizzo mail con Gmail, la posta di Google, che ho sempre lasciato separato dagli altri, che consulto tramite l’interfaccia web e su cui faccio affluire le mail di alcuni indirizzi secondari, tipo quello datomi da Alice, in modo da non perdere le comunicazioni che mi dovessero arrivare.
E’ notizia fresca che Gmail stia attivando il supporto per il protocollo IMAP e mi è venuta la tentazione di organizzare online e offline la mia posta sfruttando il servizio di Google, cosi da sfruttare anche il fatto dell’enorme spazio a disposizione.
Quando però ho iniziato a ragionarci mi è tornato in mente perchè già in precedenza non ho sfruttato Gmail per qualcosa di simile:
io preferisco suddividere i messaggi di posta che mi arrivano in varie cartelle, in modo da poter vedere al volo se mi è arrivato qualcosa relativo ad un certo argomento, scorrere le mail simili e cose di questo tipo.
Con Thunderbird è semplice, ho creato dei filtri che mi prendono il messaggio e, a seconda del mittente piuttosto che dell’oggetto, lo spostano nella cartella relativa.
La mail rimane identificata come non letta e questo mi permette di consultare prima gli argomenti che ritengo importanti e poi leggere le newsletter o le offerte.
In Gmail i filtri non mi spostano il messaggio, ma semplicemente lo marcano con una parola chiave (il Tag appunto) in modo che io poi possa scegliere di visualizzare solo i msg con certi tag.
Le mail rimangono però tutte in un unico calderone e questa è una cosa che io non riesco a digerire.
E’ vero che una volta selezionato il tag io in pratica mi trovo come se fossi nella mia sottocartella di Thunderbird, però Gmail mi richiede una azione prima di avere visualizzata la mia posta come voglio, mentre Thunderbird mi presenta già tutto a posto all’apertura.
Dato che i tag sono una scoperta recente ( diciamo 2.0 ?!) questo significa che sono vecchio io oppure mi sono perso qualcosa?
Voi come vi siete organizzati?

Normalmente scrivo su questo blog quando ho qualche argomento o qualche informazione su cui mi va di dire la mia.
Per questo possono passare giorni tra un post e l’altro e difficilmente troverete nei testi semplicemente la citazione di una notizia data da altri.
A volte è importante ribadire alcuni concetti, ma devono essere per me particolarmente importanti.
Inoltre, non avendo un grosso numero di lettori, posso con tranquillità pensare che se una notizia non la leggono da me, probabilmente la trovano su altri blog più “autorevoli”.
In questi giorni però, dato che non avevo niente di particolare da scrivere, mi sono detto:
” fammi guardare in giro e vediamo di quali argomenti sta parlando la rete!”
Ormai ci sono diversi siti, tipo blogbabel o wikio, che esaminano il mondo italiano dei blog, riportando classifiche e “di cosa si parla”.
Poi però mi sono domandato una cosa:
Queste classifiche rispecchiano il reale coinvolgimento della rete sul un argomento o sono semplicemente “una profezia che si autoavvera?”
Cioè quanti blogger sono venuti a conoscenza della notizia in testa alla classifica proprio perchè in testa alla classifica e quindi ne hanno parlato, consolidando di fatto quanto affermato dal sito stesso?
La stessa cosa in realtà vale anche per i risultati dei motori di ricerca e in generale per tutti gli elenchi “ordinati” che sono una delle fondamenta di Internet.
Un sito appare in cima ai motori di ricerca e quindi diventa importante o è importante e QUINDI appare in cima ai motori di ricerca?
So che il SEO è una attività complessa che non si può semplificare in una frase, però a mio parere è importante che passi il concetto che la rete, con le sue metodologie comportamentali, è “autoinfluenzabile”.
Quello che mi domando e vi domando è:
“questo rischio di falsare alcuni dati di internet, quanto può essere importante in un mondo che sta sempre più diventando internet-dipendente?”
In ogni caso, come del resto per tante altre cose nella vita, un po di sale in zucca anche quando si naviga…

Canonical URL by SEO No Duplicate WordPress Plugin