Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

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Category: consigli (page 1 of 7)

Guida all’uso dei social – Dal Garante della Privacy

http://www.garanteprivacy.it//image/image_gallery?img_id=3140402

Grazie a Stefano Quintarelli scopro il recente documento rilasciato dal Garante della Privacy sul tema “uso dei social network“.

Mi piace l’approccio tenuto sull’argomento dal Garante: niente demonizzazioni ma avvertimenti e consigli.

L’obiettivo, a mio parere, è quello corretto: aumentare la consapevolezza di quello che si fa e di quello che si può fare per utilizzare al meglio i nuovi strumenti che la rete ci mette a disposizione.

Troppo spesso scopro persone che si lasciano trasportare dai social, dimenticando anche le attenzioni più banali agli aspetti della privacy e del rispetto dei propri e degli altrui valori. Perchè, alla fine, quello che è scritto in questo memorandum non è un qualcosa di tecnico, per pochi, è un contenuto molto naturale e che è già nella testa di tanti. Solo che a volte non ci si pensa.

Social privacy. Come tutelarsi nell’era dei social network.pdf (2403 k)

 

Google+ eventi. Come evitare che appaiano sul tuo calendar

g events

Google+, il social network di Google, continua a crescere e continua a ricevere aggiornamenti e nuove funzionalità.

A volte però questo porta, insieme alle ovvie cose positive, anche qualche problema.

E’ il caso della funzionalità “eventi”, aggiunta da poco come servizio.

Con questo servizio è possibile creare nuovi eventi, invitare i propri contatti, raggruppare in un unico posto i commenti e le foto scattate e condividere quindi tutto quanto generato dai partecipanti.

Come succede spesso con le nuove features, c’è stato immediatamente un boom nell’utilizzo e quindi sono partiti una marea di inviti, spesso più per prova che per reale volontà di invitare.

Grazie alle cerchie di G+ dovrebbe essere abbastanza facile selezionare i contatti giusti ma perché sbattersi tanto quando i problemi non sono i tuoi? Sorriso

Il fatto è che i problemi generati dall’utilizzo incosciente degli eventi, per alcuni non è di poco conto.

Google ha infatti previsto, tra le altre cose, che gli eventi a cui sei invitato vengano aggiunti automaticamente al tuo calendario personale e questo, per chi ha un calendario abbastanza nutrito può aver creato molta confusione.

Non voglio immaginare cosa possa essere diventato il calendario di Robert Scoble.

Se anche voi siete tra questi o semplicemente non volete far apparire nel vostro calendario qualcosa che non avete approvato voi, avete però la possibilità di rimettere tutto a posto.

La cosa è banale ma non facile da trovare perché bisogna intervenire sulla configurazione del proprio calendar e non nella configurazione di Google+ come verrebbe naturale.

Pertanto aprite il vostro google calendar e selezionate impostazioni.

Nelle informazioni generali dovete modificare le seguenti opzioni:

Aggiungi automaticamente gli inviti al mio calendario: impostandolo su
“No, mostra solo gli inviti a cui ho risposto”

Mostra gli eventi che hai rifiutato: selezionando No

cal_options

A questo punto il vostro calendario dovrebbe essere ritornato pulito come prima.

Se, tanto che ci siete, volete anche eliminare le notifiche via mail degli inviti ricevuti, potete farlo, questa volta però dalla configurazione di Google+.

Entrate in Google+ e scegliete a destra, nel tasto dell’ingranaggio, la voce “impostazioni”.

Nell’elenco a sinistra selezionate Google+ e scendete nelle opzioni si all’elenco “Ricezione notifiche” dove troverete le voci relative ad Eventi.

Togliete la spunta alla opzione “inviti o aggiornamenti di eventi” ed eventualmente anche a quella “promemoria sugli eventi a cui sono invitato” e anche le notifiche saranno sistemate.

g notifiche

Sarebbe meglio se le aziende di servizi si abituassero a mantenere disattivate questo tipo di opzioni ma è già qualcosa aver previsto un modo per poter intervenire.

Non sempre c’è un modo per farlo.

Startup e sviluppo economico. Vecchio e nuovo insieme.

vecchioenuovo[immagine dal Giornale di Rieti]

Si sta parlando da tempo di crisi economica, di incentivi allo sviluppo e di nuove soluzioni.

Una di queste soluzioni sembra essere quella di incentivare la nascita e lo sviluppo di nuove attività, quelle che ormai quotidianamente sentiamo chiamare Startup.

Queste però sono quasi sempre presentate come l’alternativa moderna alle aziende esistenti, modelli vecchi ed in declino di una cultura del lavoro che è sempre stata il cuore dell’Italia.

E’ chiaro però che non si può pensare che lo sviluppo economico e la soluzione della crisi coincida con l’abbandono delle aziende vecchie per virare sulle nuove.

Una soluzione potrebbe essere quella proposta da Raimondo Bruschi in questo suo lungo ma interessantissimo post:

Aziende da azienda, imprenditore adotta startupper

In pratica, anche se vi consiglio di leggerlo, il suggerimento è quello di integrare le startup all’interno di aziende già strutturate che vogliono aprirsi a nuove soluzioni e che permettono allo startupper di avere una struttura già attiva e consolidata per quanto riguarda tutte quelle attività standard di una azienda e che è inutile replicare ogni volta.

In questo modo non si aiuterebbe una azienda a scapito di un’altra ma si incentiverebbe lo sviluppo globale ed integrato delle realtà aziendali nuove ed esistenti.

E’ una proposta concreta e fattibile e mi auguro arrivi anche all’attenzione di chi sta studiando il decreto sviluppo e le relative soluzioni a questo tipo di problematica. Spero veramente che qualcosa possa essere inserita tra le proposte future.

Intanto mi piacerebbe discuterne con voi. Cosa ne pensate?

15° Censimento popolazione 2011 – problemi stampa ricevuta

15x_censimento_popolazione

Molti di voi saranno in procinto di compilare o avranno già compilato il 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, cosi come previsto e richiesto.

Mi auguro che una altrettanto cospicua parte di voi lo abbia fatto o lo farà online a questo indirizzo: censimentopopolazione.istat.it

Alla fine di tutte le operazioni di inserimento, la procedura vi rilascerà (tranne in caso di malfunzionamento, ma mi auguro non succeda) due file in formato .pdf:

– una copia del censimento cosi come lo avete compilato
– la ricevuta dell’avvenuta consegna.

Se, per qualche motivo, decidete di stampare questi due file, è probabile trovarsi di fronte ad un problema: i file non vengono stampati.

La stampante rimane in attesa sino ad andare in errore.

Probabilmente il tutto è dovuto a qualche errore nella creazione del .pdf, che viene correttamente visualizzato ma manda qualche carattere strano alla stampante che si blocca.

Un metodo semplice per risolvere il problema è il seguente:

Visualizzate il file della ricevuta, o della copia del censimento, con il vostro solito visualizzatore (Acrobat reader, Foxit Reader ecc.) e invece di mandare la stampa alla stampante, generate un altro file .pdf.

Per farlo, nel caso non abbiate già installato una stampante virtuale per generare i .pdf, potete usare programmi tipo  Primopdf, che non fa altro appunto che creare una nuova stampante che provvede a salvare dove volete il file generato.

Questa operazione sistema i problemi del file originale e permette la stampa.

Perciò, una volta generato il .pdf del .pdf, vi basterà mandare normalmente in stampa il nuovo file ottenuto.

E’ più complicato a scriverlo che a farlo, ve lo assicuro. (in realtà non è complicato nemmeno a scriverlo, sono io che incasino tutto A bocca aperta )

Le parole sono importanti: Transizione o morphing

Ormai in rete tutti sanno fare tutto, ogni cosa è banale e ognuno si può permettere di dire che fa qualsiasi cosa, tanto pochi sanno realmente cosa è cosa.

Un esempio l’ho trovato oggi su repubblica che, parlando della cattura di Mladic, mostra questa animazione presentandola come “il morphing di Mladic a 16 anni di distanza”.

questa animazione in realtà di morphing non ha proprio niente. Sono state prese due immagini ed è stata effettuata semplicemente una transizione da una all’altra.

Non che ci sia qualcosa di male in questo, ma perché usare un termine per definire una cosa quando in realtà il significato è un altro? solo perché attira di più?

Ne approfitto quindi per dare un consiglio, che ho sempre ritenuto utile nel lavoro che faccio:

usate i termini appropriati per definire le cose e verificate che le parole abbiano lo stesso significato anche per il vostro interlocutore.

Ad esempio, per me il morphing è questo:

[Libro] CITTADINANZA DIGITALE – Gianluigi Cogo

Libro_banner

Da oggi è possibile comprare online il libro “Cittadinanza digitale” di Gianluigi Cogo.

Io ho avuto la fortuna di leggerlo in anteprima e l’ho trovato molto interessante, sia per la facilità di lettura, sia per il punto di vista da cui si presenta cosa significhi vivere in un’era digitale come la nostra. Cosa comporti e quali potenziali abbia. Per i singoli ma anche per la pubblica amministrazione. Mondo che Gigi conosce molto bene.

Non si può definire per quale pubblico sia più adatto, esattamente come non si può dire a chi serva la rete.

Se, come è vero, la rete è ormai parte integrante e indissolubile della vita di chiunque, che ne sia più o meno consapevole, allora ognuno può trovare in questo libro qualche aspetto che gli potrà essere utile.

A questo punto sta a voi. Acquistatelo, leggetelo e poi ne riparliamo.

Un’ultima cosa: ho potuto leggere in anteprima il libro non per qualche campagna di buzz marketing o di pubblicità, ma solamente perchè l’autore mi ha chiesto se potevo preparargli una immagine da poter utilizzare per la copertina.

Alla fine della lettura, la mia personale visione è quella che potete ammirare.
Ci sono rappresentati, anche se non in modo diretto, diversi concetti del libro, che io ritengo da sempre importanti e che mi è piaciuto cercare di raffigurare. Provate a ritrovarli.

Sono stato felice di averlo potuto fare e che il risultato sia piaciuto tanto da essere effettivamente utilizzato. (In realtà so che è piaciuta alla moglie, quindi non sono ancora sicurissimo che sia piaciuta anche a Gigi, sapendo chi comanda in famiglia di solito 😀 )