Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

Archive for the ‘Barcamp’ Category

Delle persone ho già parlato, ma la Blogfest era "manifestazione". Dire Barcamp è riduttivo, era proprio una "festa" e per questo vanno ringraziati Gianluca e Ilaria. Credo sia stato davvero difficile portare sino alla fine una struttura del genere.

Se poi si considera che è stata necessaria una riorganizzazione logistica in corso d’opera causa maltempo, che ha obbligato gli organizzatori a spostare i vari eventi sparsi per le piazze di Riva in una unica area coperta, il palazzo dei congressi, si capisce cosa intendo per "difficile".

Alcune considerazioni sono d’obbligo, non per criticare tout court, ma perchè so che ognuno vuole imparare dagli eventi precedenti per migliorare i successivi e spero che possano servire:

Credo che da un lato sia stato un vantaggio l’aver unito i vari eventi, perchè durante la mattina in cui si è potuto tenere i vari camp nelle piazze, ho avuto l’impressione che fosse tutto molto dispersivo.

I blogger sono stati divisi in due tipologie: Guest e "altri". Considero questa una necessità legata alla tipologia di evento che si è voluto organizzare, che come contenitore non può essere paragonato al tipico barcamp, ma piuttosto ad una manifestazione in cui i visitatori devono essere tenuti separati dalle "personalità". Questo però ha rischiato di far perdere alla manifestazione la cosa più importante, la socialità tra le persone. Se alcuni blogger potevano entrare al Tiffany e altri no, è chiara la difficoltà di relazione. Anche in questo caso il maltempo è stato d’aiuto, spostando di fatto l’area coperta principale dal Tiffany al palazzo congressi, bypassando il problema, però non è una cosa da Barcamp, in un barcamp NON SI FA.

Ho trovato invece di cattivo gusto e una mancanza di rispetto verso i blogger, il fatto di far pagare 15 euro la registrazione alla manifestazione.  Perchè di questo in pratica si trattava.

Certo tutti gli eventi erano gratuiti e non era necessario registrarsi, ma far pagare 15 euro per avere una maglietta, delle caramelle ed un badge con scritto a penna il proprio nome è una cosa che non mi sono proprio spiegato. Se con l’acquisto fosse stato possibile ad esempio entrare al Tiffany l’avrei capito, non condiviso ma capito, ma cosi la cosa non ha avuto nessun senso. Gli sponsor che fanno pagare i gadget?

Non perchè io volessi gadget o cose varie, ma ho girato tutta la giornata senza uno schifosissimo badge che dicesse agli altri chi sono, ma più che altro che dicesse a me chi erano gli altri. Questo è essenziale in manifestazioni del genere. Un banco in cui registrarsi è ESSENZIALE. Infatti lo cercavano tutti. Certo i blogger importanti lo avevano, proprio quelli che riconosceresti anche senza, ma gli altri?

All’interno della festa invece i vari barcamp sono stati molto interessanti. In mattinata sono passato dal Fashioncamp e dal Foodcamp e ho trovato lo spirito della conversazione che cercavo. Complimenti a chi si è dato da fare per farli.

Nel pomeriggio ho seguito il myblogcamp, dove Daniela Cerrato (responsabile contenuti Virgilio) ha utilizzato alcuni blogger per presentare la piattaforma di Virgilio.
Interessanti i blog presentati e la discussione creata. Non so però se è stato raggiunto l’obbiettivo della presentazione. Infatti non si è capito perchè un neo blogger dovrebbe aprire il proprio blog su myblog invece che su una delle altre piattaforme come wordpress, blogger, splinder ecc.
Si è parlato dei blog e non della piattaforma. Certo il nome ora è più conosciuto di prima, ma forse il "focus" migliore è stato un po’ perso.
E poi, visto che alcuni di questi blog presentati non sono nati su myblog, ma sono stati profumatamente "comprati" perchè si spostassero su quella piattaforma, forse è addirittura meglio iniziare altrove, cosi da sperare poi di essere pagati per andare li, piuttosto che crescere li, portando a Myblog quello che cerca senza ottenere i vantaggi degli altri. Boh, mi sarebbe piaciuto discuterne con la responsabile, ma l’accavallarsi degli speech non me lo ha permesso.

Sono infatti dovuto passare di corsa a sentire il dibattito “L’informazione in formazione”.
La cosa che ho apprezzato di più è stata che hanno avuto la decenza di non chiamarlo barcamp. Infatti è stata la solita discussione tra "seduti al tavolo" in cui il pubblico faceva solo da scusa piuttosto che da destinatario della comunicazione. Totalmente scollegati dalla realtà, continuano a discutere di quello che sarà e di quello che potrebbe essere, non rendendosi conto che ne frattempo molto già è, indipendentemente da loro.

Alla fine le domande da fare sarebbero state tante, ma mancava l’interesse a sentirle da parte dei relatori, per cui il tutto si è chiuso senza "discussione".
Per riassumere le mie sensazioni mi è venuta immediatamente alla mente la frase di un noto giovane dirigente Telecom Italia " respiro sfiducia, respiro aria di… paura".

Alla fine si è passati alla premiazione dei Macchianera Blog Awards.
C’è stato qualcuno che li ha presi pure sul serio, domandandosi perchè abbia vinto uno piuttosto che un altro, distogliendo cosi l’attenzione da quello che era il vero unico spettacolo: Selvaggia Lucarelli.
Ma sul premio dei MBA dedicherò un post a parte.

Mi è dispiaciuto invece non poter partecipare all’ ADVCamp organizzato da Nicola Mattina, essendosi svolto domenica mattina (ma Nicola lavorerà solo part time, me lo sono sempre chiesto :D ) ma fortunatamente sono state messe in rete le videoregistrazione degli interventi per cui ho potuto guardarlo.
Quello è un vero, professionale, intelligente Barcamp.

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Ci sono andato!

Sono partito ieri mattina, neanche tanto presto dato che prevedevo un viaggio di una ora e mezza, e verso le 10:15 ero la.

Come si fa a spiegare la sensazione che si prova quando si va ad un barcamp?

Arrivi e il tempo, che poi diventerà talmente brutto da far spostare tutte le presentazioni al palazzo dei congressi, decide di concederti qualche momento di tranquillità, cosi da permetterti di incontrare e salutare all’aperto le persone che sono già arrivate.

E questo non è poco, perchè i barcamp sono discussioni, trattazioni, presentazioni ma sono soprattutto PERSONE.

E iniziare un barcamp, in questo caso una Blogfest ossia una mitragliata di barcamp tutti insieme, incontrando le persone è la cosa migliore che ti possa capitare.

Se poi l’occasione raggruppa tutti insieme quei personaggi che fino a quel momento erano solo "un contatto nella tua rete sociale" allora diventa come mettere un bambino in un negozio di caramelle.

Chiedo scusa già da ora a tutti quelli che ho incontrato e che non cito per dimenticanza o perchè semplicemente siete troppi (i commenti sono aperti, basta lasciare un segno).

Arrivare e trovare già a 100 mt da dove hai parcheggiato (si è vero, ho parcheggiato mooolto vicino alla blog fest) Luca conti e Matteo Flora nonchè Elena mi fa capire che sarà una grande giornata.

Ma è solo l’inizio, perchè poco più in la ci sono Elyl con Bloggo, Gaspar e amici. Cosi incontro per la prima volta in un sol colpo altri tre "contatti" (beh potrei dire quattro visto che Elena è anche Velas).

Ma capisco che sarà una giornata unica quando si ferma una bicicletta, ma non una bicicletta normale, una bicicletta ecologica, di quelle che vanno a "eio".

Poi Maxime con famiglia, Pseudotecnico (il solito incontro ad "equa distanza" tra due persone che abitano a 10 km l’una dall’altra) e quindi la terza Elena.

Ma c’erano anche i barcamp, per cui sono passato alla rocca, dove, mentre si discuteva sulla televisione, ho fatto il mio "prestigioso incontro" e poi un saluto a Nicola Mattina, poi al Fashioncamp dove ho ritrovato Limine, Stefigno (wow qualcuno che avevo incontrato almeno una volta) oltre a Pro-fumo.

Poi sono passato al Foodcamp, dove ho trovato Kokopelli, l’altro gruppo di bresciani e ho raccolto la mia prima figuraccia, facendomi ripetutamente salutare da Semerssuaq senza che io capissi ne chi fosse, ne che stesse salutando proprio me (che ci volete fare, non sono più abituato che mi salutino le belle ragazze).

A questo punto il tempo ha deciso che mi aveva concesso il giusto, quindi giù acqua.

Allora sono tornato al Tiffany, area al chiuso riservata ai blogger VIP (perchè c’è ancora qualcuno convinto che i barcamp si organizzino cosi) e, non essendo un VIP, mi sono semplicemente intrufolato.

Qui ho continuato la mia collezione di "caramelle" con Enrica, che avevo conosciuto di sfuggita ad una bloggercena a Brescia e con cui ho potuto finalmente fare quattro chiacchiere, piacevoli come poche cose al mondo.

Poi è successa una cosa per cui già per quello sarebbe valsa la pena partire da casa e fare anche il doppio dei chilometri:
Andrea Beggi, mica pizza e fichi o un suo imitatore o un incaricato dell’agenzia "fai contento il povero blogger", è venuto da me salutandomi, dicendo "sono contento di averti conosciuto".

cioè, avete capito la sequenza? lui,saluta, io, rispondo, lui contento?!?! perchè io no? non ho ancora controllato il pagerank del mio blog, ma credo sia salito… 

Comunque ho sfruttato il buffet e mi sono rigettato nella mischia.

Visto il MALtempo ogni presentazione è stata spostata al palazzo dei congressi. Questo ha portato a raggruppare in un unico stabile tutti i blogger sparsi nelle varie piazze. Per cui… è stata una pacchia.

Ho passato parte del mio pomeriggio impegnato con Lastknight e pandemia nel "commentaconcagatecamp" i vari interventi sparsi nelle sale, una volta con Pasteris nel pubblico e Aranzulla sul palco e una volta con Pasteris sul palco e Aranzulla nel pubblico. (Questo è il barcamp).

Poi di fila chiacchiere con Antonio Vergara, Pocacola e "signora", Samuele Silva, Estroversa, Fedmor, Frannina, Oscarnrk, Clockwise75, Sednonsatiata e tanti altri che si succedevano a ritmi vertiginosi, tanto da farmi veramente perdere il senso del tempo.

Ho staccato un attimo, solo per vedere il live streaming del matrimonio di Sirdrake, o almeno il momento topico del sì e dell’applauso dei presenti (sia quelli al matrimonio che quelli alla blogfest).

Infine conclusione con la consegna dei Macchianera Blog Award, a cui dedicherò un post a parte e ritorno al Tiffany, questa volta non come infiltrato ma come "ospite" di Gaspar, che ringrazio per la gentilezza.

Qui gli ultimi incontri, con altre persone importanti che "fisicamente" mi mancavano come Suzukimaruti, Marco Camisani Calzolari e altri che avevo solo incrociato altre volte come Antonio Sofi e Stefano Vitta.

Alle 22:30 sono ripartito verso casa, dove sono giunto verso mezzanotte, più ricco di qualcosa che non avrei potuto comperare da nessuna parte, ma che ho potuto "ordinare" in internet: l’amicizia con tutte queste e tante altre persone.

Lo so, il barcamp è anche altro, ma questo post io non l’ho scritto per parlare della blog fest, l’ho fatto perchè volevo rivivere la giornata trascorsa e cosi ci sono riuscito.

N.B. ho messo tutti questi link e ho perso tempo per metterli, perchè voglio che le persone sappiano che sto parlando di loro, che ci tengo ad averle incontrate e per ringraziarle della disponibilità. Se la cosa ti crea problemi, ne sono contento, era un po’ che non rompevo le balle a qualcuno.

Finalmente ci sono riuscito. Sono andato al mio primo barcamp, il RomagnaCamp.
Non era molto distante, la zona era ottima, gli organizzatori conosciuti (più o meno) eppure sino all’ultimo non pensavo proprio di andarci.
Poi venerdi alcune cose si sono messe per il verso giusto, qualche punto fidanzata guadagnato inaspettatamente e a mezzanotte passata sono andato sul WIKI e mi sono iscritto.
Non tanto perchè a quelli del Barcamp potesse interessare, ma perchè cosi ormai era un impegno.
Sabato mattina sono partito, dopo essere passato al distributore di benzina perchè ovviamente l’auto non si aspettava di dovermi scarrozzare cosi lontano.
Come era in previsione mi sono fatto un po di coda a Bologna, giusto per “pagare dazio” prima del divertimento, e per le 11 ero al BocaBarranca a Marina Romea.
Il primo ringraziamento lo devo fare a google che mi ha guidato con le sue precise indicazioni (lette la notte perchè non sono GPS addicted) e non ha sbagliato una virgola.
Ho capito subito che sarebbe stata una giornata splendida, parcheggiando l’auto praticamente sulla spiaggia a pochi metri dal mare, in mezzo ad un nugolo di altre auto che indicavano che il posto era “frequentato”.
All’ingresso ritiro il mio badge, scritto a mano dopo aver gentilmente rifiutato quello di un certo Fester, che poi ho scoperto non somigliarmi pè niente!
Che la giornata potesse solo migliorare è stato chiaro appena varcata la soglia, infatti ho subito incontrato Pseudotecnico, per cui il peggio era passato. :-D
Se pensate che le uniche altre persone che conoscevo personalmente (viste una volta sola eh?! non esageriamo) erano Elena e Gioxx, capite cosa posso avere fatto per il resto della mattinata.
Cito in ordine sparso Tiziano (il terzo componente del trio bresciano qui raffigurato), Giovy, Elena e Jtheo che hanno mostrato di sapere chi sono e non me l’aspettavo! ( io però sapevo bene chi erano loro, anche se l’avatar di Giovy su twitter non è molto di aiuto). Quindi Dema e Vitta che hanno parlato di FON, e io li ho ascoltati, perchè un Barcamp non è solo “Cazzeggio” e io lo spirito del Barcamp lo voglio rispettare. (Grazie Mucio per la sedia)
Poi si è fatta l’ora di pranzo e mi sono gustato una insalata offerta dall’organizzazione con un bella bottiglia fresca di acqua. Perchè qui il termine organizzazione non è preso sotto gamba.
Al bancone incrocio GigiCogo e figlio, segno che le persone da conoscere non sono certo finite.
Ai barcampers si mescolano i bagnanti che dalla spiaggia salgono per rinfrescarsi ma nessuna donna in costume può oscurare la presenza di personaggi come Ninna_r, Amanda o Silvia che, essendo donne intelligenti oltre che belle, si sono guardate bene dal rivolgermi la parola. :-D
Nel pomeriggio si sono creati spontaneamente alcuni capannelli, forse dovuti anche al fatto che la postazione 2 di presentazione fosse sotto un sole cocente, in cui si è discusso di fotografia, di strumenti vecchi e nuovi per la socializzazione, di Digital divide ecc.
Così ho potuto chiacchierare con Cristian, Samuele, Palmasco che ha apprezzato la mia fotocamera Canon G6 facendomi felice ( anche io apprezzo la sua 5D. oh se la apprezzo!), Ipapy e il suo “tornado”. Non ho potuto però fare a meno di ascoltare Luca e il suo sistema per offrire connessione wireless a tutti nel rispetto delle normative vigenti. I miei più sentiti complimenti, e fatti da un patito della privacy come me ti assicuro valgono molto.
Sono anche uno dei pochi che è riuscito a fare più di due parole di seguito con Gioxx, visto il suo vagabondare per tutto il Bocabarranca.
In tutto questo tempo sono riuscito a scattare solo poche fotografie ( praticamente niente rispetto alle mille mila degli altri fotografi presenti) ma sufficienti a farmi capire che la prossima volta dovrei farne ancora meno.
Così si è fatta sera e mentre si concludeva il torneo di bigliardino (calcino ok? solo perchè siete voi!) e la gente si stava organizzando per la cena, è venuta anche per me l’ora di ripartire verso casa.
Quando sono partito ho salutato solo poca gente, anche perchè in realtà come puoi salutare qualcuno che sentirai, leggerai e ricorderai più spesso di quanto tu faccia di solito per la stragrande maggioranza delle persone che frequenti tutti i giorni.
Leggendo i commenti degli altri (questo è il bello di fare i post tardi) vedo che ci sono opinioni diverse su questo barcamp e io non sono certo la persona più adatta per giudicare chi abbia ragione e chi no.
A me la giornata è servita, per le persone, i discorsi e le idee. Se questo sia o no il barcamp non lo so, e non mi importa.
Complimenti a chi lo ha organizzato, a chi lo ha sponsorizzato e a chi lo ha frequentato.

E’ passato il fine settimana e, come spesso succede, i bloggers (1,2,3,4…) sono presi dalla febbre post Barcamp.
Tutti quanti hanno partecipato, più o meno attivamente al Barcamp del fine settimana (ormai la cadenza sta diventando questa) e si precipitano a scrivere il loro commenti ed i loro giudizi.
Chi non ha potuto partecipare è così in grado di recuperare molte delle informazioni perse.
Ho notato che spesso è possibile trovare, anche grazie alla costante presenza di Robin Good, i filmati dei vari interventi.
Però chi, come me, è costretto a utilizzare questi video come surrogato del più completo Barcamp, si trova spesso di fronte ad un problema:
sente chi parla, sente un po meno chi interviene, ma ha completamente “fuori vista” le slide di supporto proiettate.
E questo a volte fa perdere molto senso al discorso.
Per rimediare a questo inconveniente consiglio a tutti i bloggers che vogliono pubblicare sul sito le loro videopresentazioni, di provare i servizi di www.zentation.com.
La peculiarità di questo servizio è quella di visualizzare in maniera sincronizzata un filmato pubblicato su google video e una serie di slide pubblicate su slideshare. Il tutto ovviamente gratis.
questo permette di vedere il filmato seguendo il discorso guardando le slide cambiare esattamente come se si fosse alla presentazione originale.
Ne ho discusso qualche giorno fa con Tambu e abbiamo evidenziato qualche carenza, tipo la bufferizzazione dei video ma non delle slide (che causa un piccolo ritardo nei passaggi) però l’idea mi sembra molto buona e potrebbe essere un ulteriore quid allo sviluppo della comunicazione “post Barcamp”.
Cosa ne pensate? ( Questo è un divertente esempio)

Oggi si è svolto a Milano Ritaliacamp, luogo di discussione sull’argomento:sito www.italia.it.
La mia presenza si è limitata alla partecipazione via Chat, messa a disposizione da Maurizio e alla visione dello streaming trasmesso da Robin.
Inizialmente era mia intenzione andare a presentare il progetto Facciamo dell’Italia un Logo migliore, ma poi mi è sembrato di capire che si volesse valorizzare l’iniziativa Ritalia più come evento che non svilupparne in loco le idee e quindi ho preferito starmene a casa. ( i punti tempo libero maturati preferisco usarli con criterio).
In effetti, da quel poco che ho visto e dalle conclusioni che sono state presentate nella sala principale alle 17:00, non sono state analizzate le singole proposte, ma è stato affrontato solamente il problema, in che direzione facciamo proseguire il progetto Ritalia?
Ribadisco che per chi stava a casa non è stato semplice seguire la giornata, tantè che non abbiamo potuto seguire le discussioni ma solo sentire alcuni protagonisti intervistati da Robin, però la senzazione che mi ha dato Ritaliacamp è stata quella di una giornata di sciopero organizzata per protestare contro una delle tante storture che ci circondano. Alla fine la situazione non è cambiata di una virgola, però si è data la dimostrazione che
c’è’ gente disposta a muoversi se qualche cosa non verrà fatta.
Intanto vi invito a leggere i vari articoli a riguardo:
http://it.blogbabel.com/search/entries/ritaliacamp/
http://www.flickr.com/search/?q=ritalia&w=all
http://www.technorati.com/search/Ritaliacamp
Come sempre… dite la vostra!

p.s. Non capisco come mai Technorati non riesce a visualizzare questo mio post. Provo ad aggiungere questa scritta e vediamo se la situazione migliora :-(

Sino ad oggi mi sono sempre tenuto lontano dai Barcamp per questione principalmente logistiche, in effetti erano i BarCamp che si tenevano lontani da me, ed un po perché non mi ritengo ancora “pronto” per entrare dalla porta principale nel mondo dei Blogger.
Ieri però sono stato invitato da Vittorio Pasteris, a cui rimando anche per il racconto della giornata, a partecipare alla chat pubblica organizzata per commentare il Citizencamp di Casalecchio di Reno (Bologna), visibile in streaming live grazie a Cineca.
Ho passato quindi qualche ora il compagnia, chiacchierando e commentando quanto, in modo più o meno interessante, veniva trasmesso dallo streaming.
Alla fine mi trovo assolutamente d’accordo con i post scritti da Matteo Balocco e jtheo 2.0, e devo dire che, pur non essendo stato fisicamente presente, ho potuto gustarmi alcuni dei lati positivi di un Barcamp. Un grazie particolare ad Elena Zannoni, perchè con la sua presenza a Bologna ha fatto da “occhio” oltre la telecamera per tutti quelli che non erano presenti.
Ora il primo passo verso i Barcamp l’ho fatto. Chissà, magari la prossima volta…
– UPDATE –
Grazie a Catepol , chi ha un po di tempo da perdere, può leggersi quanto è stato scritto in chat nella giornata.
Della serie “in Internet non va perso niente!”.

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