Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

Archive for the ‘Barcamp’ Category

logo-pane-web-e-salame-logo-300x300

Domani 23 giugno 2010 a Brescia ci sarà un barcamp.

Sino ad ora a Brescia non mi risulta ne fossero mai stati organizzati per cui sono molto contento che succeda.

Per tutte le informazioni c’è il sito: panewebesalame

Io ci sono sicuramente e, se non ci saranno problemi di tempo, vedrò di fare anche un speech.

Dura tutta la giornata (sino alle 17:30) per cui, se siete in zona, fate un salto al castello Malvezzi e venite anche voi.

Sabato 3 ottobre sono stato a Riva del Garda, alla Blogfest (o al Blogfest, come dicono quelli che considerano fest il diminutivo di festival e non di festa) e, inutile dirlo, mi sono divertito da matti.

Per farvi capire cosa intendo, questa volta c’è un sistema facilissimo.

E’ una iniziativa di Organirama, che è stata presente alla manifestazione durante tutte i 3 giorni e ha scattato una fotografia a tutti i partecipanti.

Alla fine il risultato è questo:

E’ proprio vero, una foto vale più di 1000 parole. (anche se, in questo caso, per quelli di Organirama le foto sono state veramente tante).

Parma workcamp 2009 fatto!

mar-23-2009 By Felter

workcamp

Lo so che non è una grossa notizia, specialmente se avete letto il post in cui dicevo che ci sarei andato.

Però quando vedi l’impegno che persone come Fran e Davide mettono in una manifestazione come questa, non puoi fare a meno di scrivere due righe e dire loro grazie.

Perchè posso solo immaginare cosa abbiano passato in quest’ultimo periodo.

Fran, Davide, ho visto, vissuto e apprezzato il risultato. Siete stati grandi. E con voi, le persone che vi hanno aiutato, come Adamo, giusto per citarne uno che già conoscevo.

Ci sarebbero molte cose da dire sui contenuti di questo barcamp, sulle cose interessanti presentate e discusse.

Però questo post è solo per voi, ve lo meritate.

Sabato pomeriggio ho seguito con interesse la premiazione dei MBA (nell’ambito della Blogfest di Riva, ma lo sai già).

Durante la premiazione mi sono reso conto che Gianluca, copresentatore oltre che organizzatore di tutto (cosi faccio prima, sembra che fosse ovunque) ha continuato a denigrare la bellezza del premio che stavano distribuendo.

L’ho sentito dire “chi l’ha fatto come ha potuto fare una cosa simile”, “in casa non saprei dove metterlo”,”non lo si riesce a guardare”, “attenzione!… che taglia!”

Io, che sono appassionato di certe cose non sono assolutamente d’accordo con lui.

A me piaceva molto.

Io non so chi lo abbia fatto, ma credo che quando ti chiedono di fare qualcosa del genere non puoi fare qualcosa di normale, un po’ di esagerazione la devi mettere. Certo può sembrare pacchiano, ma alla fine se colpisce ha raggiunto il suo scopo.

E poi sono convinto che se in casa avessimo tutti qualcosa di simile, finiremmo velocemente per apprezzarlo.

Che poi ci fossero persone che non riuscivano a guardarlo non ci credo. Certo non da tenerci gli occhi fissi sopra, però lo abbiamo visto tutti bene, chi prima, chi dopo.

Poi pericoloso… quello proprio. Ok. che taglia! però non uccide di certo.

Dal mio punto di vista, credo quindi sia stata una scelta azzeccata decidere di mettere come premio dei Blog Awards la possibilità di vedere da vicino il seno di Selvaggia Lucarelli.

Delle persone ho già parlato, ma la Blogfest era "manifestazione". Dire Barcamp è riduttivo, era proprio una "festa" e per questo vanno ringraziati Gianluca e Ilaria. Credo sia stato davvero difficile portare sino alla fine una struttura del genere.

Se poi si considera che è stata necessaria una riorganizzazione logistica in corso d’opera causa maltempo, che ha obbligato gli organizzatori a spostare i vari eventi sparsi per le piazze di Riva in una unica area coperta, il palazzo dei congressi, si capisce cosa intendo per "difficile".

Alcune considerazioni sono d’obbligo, non per criticare tout court, ma perchè so che ognuno vuole imparare dagli eventi precedenti per migliorare i successivi e spero che possano servire:

Credo che da un lato sia stato un vantaggio l’aver unito i vari eventi, perchè durante la mattina in cui si è potuto tenere i vari camp nelle piazze, ho avuto l’impressione che fosse tutto molto dispersivo.

I blogger sono stati divisi in due tipologie: Guest e "altri". Considero questa una necessità legata alla tipologia di evento che si è voluto organizzare, che come contenitore non può essere paragonato al tipico barcamp, ma piuttosto ad una manifestazione in cui i visitatori devono essere tenuti separati dalle "personalità". Questo però ha rischiato di far perdere alla manifestazione la cosa più importante, la socialità tra le persone. Se alcuni blogger potevano entrare al Tiffany e altri no, è chiara la difficoltà di relazione. Anche in questo caso il maltempo è stato d’aiuto, spostando di fatto l’area coperta principale dal Tiffany al palazzo congressi, bypassando il problema, però non è una cosa da Barcamp, in un barcamp NON SI FA.

Ho trovato invece di cattivo gusto e una mancanza di rispetto verso i blogger, il fatto di far pagare 15 euro la registrazione alla manifestazione.  Perchè di questo in pratica si trattava.

Certo tutti gli eventi erano gratuiti e non era necessario registrarsi, ma far pagare 15 euro per avere una maglietta, delle caramelle ed un badge con scritto a penna il proprio nome è una cosa che non mi sono proprio spiegato. Se con l’acquisto fosse stato possibile ad esempio entrare al Tiffany l’avrei capito, non condiviso ma capito, ma cosi la cosa non ha avuto nessun senso. Gli sponsor che fanno pagare i gadget?

Non perchè io volessi gadget o cose varie, ma ho girato tutta la giornata senza uno schifosissimo badge che dicesse agli altri chi sono, ma più che altro che dicesse a me chi erano gli altri. Questo è essenziale in manifestazioni del genere. Un banco in cui registrarsi è ESSENZIALE. Infatti lo cercavano tutti. Certo i blogger importanti lo avevano, proprio quelli che riconosceresti anche senza, ma gli altri?

All’interno della festa invece i vari barcamp sono stati molto interessanti. In mattinata sono passato dal Fashioncamp e dal Foodcamp e ho trovato lo spirito della conversazione che cercavo. Complimenti a chi si è dato da fare per farli.

Nel pomeriggio ho seguito il myblogcamp, dove Daniela Cerrato (responsabile contenuti Virgilio) ha utilizzato alcuni blogger per presentare la piattaforma di Virgilio.
Interessanti i blog presentati e la discussione creata. Non so però se è stato raggiunto l’obbiettivo della presentazione. Infatti non si è capito perchè un neo blogger dovrebbe aprire il proprio blog su myblog invece che su una delle altre piattaforme come wordpress, blogger, splinder ecc.
Si è parlato dei blog e non della piattaforma. Certo il nome ora è più conosciuto di prima, ma forse il "focus" migliore è stato un po’ perso.
E poi, visto che alcuni di questi blog presentati non sono nati su myblog, ma sono stati profumatamente "comprati" perchè si spostassero su quella piattaforma, forse è addirittura meglio iniziare altrove, cosi da sperare poi di essere pagati per andare li, piuttosto che crescere li, portando a Myblog quello che cerca senza ottenere i vantaggi degli altri. Boh, mi sarebbe piaciuto discuterne con la responsabile, ma l’accavallarsi degli speech non me lo ha permesso.

Sono infatti dovuto passare di corsa a sentire il dibattito “L’informazione in formazione”.
La cosa che ho apprezzato di più è stata che hanno avuto la decenza di non chiamarlo barcamp. Infatti è stata la solita discussione tra "seduti al tavolo" in cui il pubblico faceva solo da scusa piuttosto che da destinatario della comunicazione. Totalmente scollegati dalla realtà, continuano a discutere di quello che sarà e di quello che potrebbe essere, non rendendosi conto che ne frattempo molto già è, indipendentemente da loro.

Alla fine le domande da fare sarebbero state tante, ma mancava l’interesse a sentirle da parte dei relatori, per cui il tutto si è chiuso senza "discussione".
Per riassumere le mie sensazioni mi è venuta immediatamente alla mente la frase di un noto giovane dirigente Telecom Italia " respiro sfiducia, respiro aria di… paura".

Alla fine si è passati alla premiazione dei Macchianera Blog Awards.
C’è stato qualcuno che li ha presi pure sul serio, domandandosi perchè abbia vinto uno piuttosto che un altro, distogliendo cosi l’attenzione da quello che era il vero unico spettacolo: Selvaggia Lucarelli.
Ma sul premio dei MBA dedicherò un post a parte.

Mi è dispiaciuto invece non poter partecipare all’ ADVCamp organizzato da Nicola Mattina, essendosi svolto domenica mattina (ma Nicola lavorerà solo part time, me lo sono sempre chiesto :D ) ma fortunatamente sono state messe in rete le videoregistrazione degli interventi per cui ho potuto guardarlo.
Quello è un vero, professionale, intelligente Barcamp.

BlogFest logo-big 2008 color 3-thumb-250x229

Ci sono andato!

Sono partito ieri mattina, neanche tanto presto dato che prevedevo un viaggio di una ora e mezza, e verso le 10:15 ero la.

Come si fa a spiegare la sensazione che si prova quando si va ad un barcamp?

Arrivi e il tempo, che poi diventerà talmente brutto da far spostare tutte le presentazioni al palazzo dei congressi, decide di concederti qualche momento di tranquillità, cosi da permetterti di incontrare e salutare all’aperto le persone che sono già arrivate.

E questo non è poco, perchè i barcamp sono discussioni, trattazioni, presentazioni ma sono soprattutto PERSONE.

E iniziare un barcamp, in questo caso una Blogfest ossia una mitragliata di barcamp tutti insieme, incontrando le persone è la cosa migliore che ti possa capitare.

Se poi l’occasione raggruppa tutti insieme quei personaggi che fino a quel momento erano solo "un contatto nella tua rete sociale" allora diventa come mettere un bambino in un negozio di caramelle.

Chiedo scusa già da ora a tutti quelli che ho incontrato e che non cito per dimenticanza o perchè semplicemente siete troppi (i commenti sono aperti, basta lasciare un segno).

Arrivare e trovare già a 100 mt da dove hai parcheggiato (si è vero, ho parcheggiato mooolto vicino alla blog fest) Luca conti e Matteo Flora nonchè Elena mi fa capire che sarà una grande giornata.

Ma è solo l’inizio, perchè poco più in la ci sono Elyl con Bloggo, Gaspar e amici. Cosi incontro per la prima volta in un sol colpo altri tre "contatti" (beh potrei dire quattro visto che Elena è anche Velas).

Ma capisco che sarà una giornata unica quando si ferma una bicicletta, ma non una bicicletta normale, una bicicletta ecologica, di quelle che vanno a "eio".

Poi Maxime con famiglia, Pseudotecnico (il solito incontro ad "equa distanza" tra due persone che abitano a 10 km l’una dall’altra) e quindi la terza Elena.

Ma c’erano anche i barcamp, per cui sono passato alla rocca, dove, mentre si discuteva sulla televisione, ho fatto il mio "prestigioso incontro" e poi un saluto a Nicola Mattina, poi al Fashioncamp dove ho ritrovato Limine, Stefigno (wow qualcuno che avevo incontrato almeno una volta) oltre a Pro-fumo.

Poi sono passato al Foodcamp, dove ho trovato Kokopelli, l’altro gruppo di bresciani e ho raccolto la mia prima figuraccia, facendomi ripetutamente salutare da Semerssuaq senza che io capissi ne chi fosse, ne che stesse salutando proprio me (che ci volete fare, non sono più abituato che mi salutino le belle ragazze).

A questo punto il tempo ha deciso che mi aveva concesso il giusto, quindi giù acqua.

Allora sono tornato al Tiffany, area al chiuso riservata ai blogger VIP (perchè c’è ancora qualcuno convinto che i barcamp si organizzino cosi) e, non essendo un VIP, mi sono semplicemente intrufolato.

Qui ho continuato la mia collezione di "caramelle" con Enrica, che avevo conosciuto di sfuggita ad una bloggercena a Brescia e con cui ho potuto finalmente fare quattro chiacchiere, piacevoli come poche cose al mondo.

Poi è successa una cosa per cui già per quello sarebbe valsa la pena partire da casa e fare anche il doppio dei chilometri:
Andrea Beggi, mica pizza e fichi o un suo imitatore o un incaricato dell’agenzia "fai contento il povero blogger", è venuto da me salutandomi, dicendo "sono contento di averti conosciuto".

cioè, avete capito la sequenza? lui,saluta, io, rispondo, lui contento?!?! perchè io no? non ho ancora controllato il pagerank del mio blog, ma credo sia salito… 

Comunque ho sfruttato il buffet e mi sono rigettato nella mischia.

Visto il MALtempo ogni presentazione è stata spostata al palazzo dei congressi. Questo ha portato a raggruppare in un unico stabile tutti i blogger sparsi nelle varie piazze. Per cui… è stata una pacchia.

Ho passato parte del mio pomeriggio impegnato con Lastknight e pandemia nel "commentaconcagatecamp" i vari interventi sparsi nelle sale, una volta con Pasteris nel pubblico e Aranzulla sul palco e una volta con Pasteris sul palco e Aranzulla nel pubblico. (Questo è il barcamp).

Poi di fila chiacchiere con Antonio Vergara, Pocacola e "signora", Samuele Silva, Estroversa, Fedmor, Frannina, Oscarnrk, Clockwise75, Sednonsatiata e tanti altri che si succedevano a ritmi vertiginosi, tanto da farmi veramente perdere il senso del tempo.

Ho staccato un attimo, solo per vedere il live streaming del matrimonio di Sirdrake, o almeno il momento topico del sì e dell’applauso dei presenti (sia quelli al matrimonio che quelli alla blogfest).

Infine conclusione con la consegna dei Macchianera Blog Award, a cui dedicherò un post a parte e ritorno al Tiffany, questa volta non come infiltrato ma come "ospite" di Gaspar, che ringrazio per la gentilezza.

Qui gli ultimi incontri, con altre persone importanti che "fisicamente" mi mancavano come Suzukimaruti, Marco Camisani Calzolari e altri che avevo solo incrociato altre volte come Antonio Sofi e Stefano Vitta.

Alle 22:30 sono ripartito verso casa, dove sono giunto verso mezzanotte, più ricco di qualcosa che non avrei potuto comperare da nessuna parte, ma che ho potuto "ordinare" in internet: l’amicizia con tutte queste e tante altre persone.

Lo so, il barcamp è anche altro, ma questo post io non l’ho scritto per parlare della blog fest, l’ho fatto perchè volevo rivivere la giornata trascorsa e cosi ci sono riuscito.

N.B. ho messo tutti questi link e ho perso tempo per metterli, perchè voglio che le persone sappiano che sto parlando di loro, che ci tengo ad averle incontrate e per ringraziarle della disponibilità. Se la cosa ti crea problemi, ne sono contento, era un po’ che non rompevo le balle a qualcuno.

Canonical URL by SEO No Duplicate WordPress Plugin