Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

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Siamo finalmente alla conclusione della migrazione.
In realtà il passaggio è stato realizzato giovedi 15 però da allora ad oggi pomeriggio non sono stato in grado di informarvi in quanto … NON RIUSCIVO A NAVIGARE.
Eh si. Alla fine qualche problema doveva pur saltar fuori ed, immancabilmente, a cavallo del fine settimana.
Giovedi sera infatti, accendo il computer e il mio buon browser (Firefox ovviamente), mi dice che non riesce a raggiungere nessuna pagina.
Teoricamente avrei dovuto trovarmi la pagina di registrazione di Alice, invece nulla.
Chiamo immediatamente il numero verde di TIN.IT e chiedo spiegazioni.
L’operatore fa una veloce verifica e mi conferma: da qualche giorno sono servito da ALICE e non da TIN.IT.
Gli faccio notare che, probabilmente, più che da qualche giorno era da qualche ora, visto che sino alla sera prima non avevo avuto problemi, in ogni caso mi dice di inserire manualmente l’indirizzo IP della pagina di registrazione di ALICE ( per chi fosse interessato è 81.74.238.7 ) e vedere cosa succede.
In effetti il collegamento c’è, vedo che nella barra degli indirizzi cambiano velocemente un paio di pagine e poi … ERRORE: indirizzo non trovato.
E’ come se il server DNS non risolvesse l’indirizzo …registra.rossoalice.alice.it.
L’operatore di TIN.IT, sempre in linea, mi dice:
“Ora deve chiamare il 187 e chiedere che le venga disabilitato il “capsys portal”, così potrà registrarsi”.
Come spesso succede, i problemi non vengono mai da soli, infatti sono le 21:00 e quando chiamo il 187 mi risponde una povera operatrice che non sa nemmeno di cosa io stia parlando e quindi non fa altro che aprire la richiesta di assistenza, invitandomi a richiamare il giorno successivo per parlare direttamente con l’assistenza tecnica.
Come ho potuto però scoprire in seguito, parlare con l’assistenza tecnica non è affatto facile come si possa pensare.
Infatti ho passato 5 giorni a chiamare il 187, senza che nessuno riuscisse a fare altro che inserire un sollecito alla mia richiesta, promettendomi una imminente telefonata da parte dei tecnici, cosa che naturalmente non è mai avvenuta.
Fortunatamente oggi pomeriggio, all’ennesima telefonata al 187, sono riuscito a convincere una operatrice che non avevo bisogno di un intervento tecnico, ma semplicemente di qualcuno che potesse verificare le condizioni della mia autenticazione. A questo punto ha provato a sentire un collega a suo dire “più esperto” che ha proceduto manualmente dal suo terminale alla attivazione del mio account. Diversamente da prima, ha iniziato ad apparire una finestra pop up con la richiesta di login e password ma, inserendo “aliceadsl” come sugerito dall’operatore (che io già sapevo ma che nessuno sino ad ora mi aveva mai comunicato) non cambiava nulla.
A quel punto, più o meno provvidenzialmente, la linea con il 187 cade.
Dato che io mi collego tramite un router, sono andato a riconfigurare i parametri di connessione, ho inserito la username e la password che mi avevano suggerito, ho riavviato il tutto ma nessun miglioramento.
Ultimo tentativo, cambio protocollo di connessione. TIN.IT infatti per i router dice di usare il PPPoA. Ho riconfigurato il router con connessione PPPoE e … ha iniziato a funzionare tutto.
Ora ho provveduto alla registrazione, ho attivato la nuova mail e finalmente STO NAVIGANDO.
La prima prova che ho fatto è stata vedere se riuscivo a leggere la mia vecchia e.mail di TIN.IT ed è andato tutto a meraviglia, senza cambiare nessuna configurazione.
Ora datemi il tempo di fare qualche test, riassumere un po che cosa ho fatto e poi farò un ultimo post con tutto quello che può interessare a chi si troverà a fare questa migrazione.
A presto…

Dato che i post sul passaggio da TIN.IT ad ALICE sono i più ricercati, non voglio che pensiate che mi sono dimenticato di voi.
Oggi ho chiamato il numero verde di TIN.IT che mi hanno dato per la verifica della migrazione.
Mi ha risposto una signorina gentile a cui ho chiesto di verificare se ci fossero problemi per il trasferimento (” sa, mi è stato proposto telefonicamente, non vorrei ci fossero impedimenti che non sono stati visti al momento della telefonata” non sarebbe una novità! ).
Al contrario di tante altre volte non ho avuto nemmeno bisogno di dare il numero di telefono, – “è l’abbonamento sulla linea dalla quale sta chiamando vero? 4 Mbit flat?” – e con voce tranquillizzante mi ha detto:
é in lavorazione. Però non si preoccupi perché risulta tutto ok. In ogni caso sollecito…”.
Per cui NON VI PREOCCUPATE, è in lavorazione.
Solo un’ultima annotazione: tempo di attesa al telefono prima che mi rispondesse un operatore una operatrice, 8 secondi.
Intanto continuo a navigare con TIN.IT, per cui “condizione contrattuale rispettata”. Secondo punto per Telecom…

continua

Come ho scritto la settimana scorsa in questo post, ho accettato telefonicamente di passare dal mio attuale abbonamento ADSL con TIN.IT, al corrispondente fornito da ALICE.
Oggi, ad una settimana di distanza, ho ricevuto nella mia e.mail una comunicazione che mi ribadisce le condizioni che mi sono state proposte telefonicamente.
Sembra quindi che Telecom Italia stia seguendo le disposizioni date a fine dicembre 2006 dall’autority per le Comunicazioni AGCOM quando ha deciso che “…debba altresì pervenire al recapito dell’utente uno specifico modulo di conferma, al più tardi al momento dell’inizio dell’esecuzione del contratto…”.
Ad essere pignoli nella mail non si parla dei costi del servizio, però viene citato il mantenimento gratuito del vecchio indirizzo mail di TIN.IT, che poi era la cosa che mi interessava di più.
Un aspetto formale è stato rispettato, un punto per Telecom, vediamo come prosegue la migrazione…

IMPORTANTE: Ho notato dai log che molti cercano informazioni per passare da Tin.it ad Alice. Ho chiesto perciò chiarimenti al numero verde TIN.IT e mi hanno detto che attualmente l’offerta che ho ricevuto è disponibile solo per alcuni clienti “proposti” dal loro elaboratore, mentre per gli altri se hanno un abbonamento a “consumo”, cioè pagano solo il tempo che stanno connessi, possono chiedere il passaggio in qualsiasi momento, e se hanno un contratto flat, devono richiedere il passaggio 60 giorni prima della scadenza del contratto. (Non so però se in questi casi mantengano attiva gratuitamente la vecchia mail).
Da quello che ho capito è in corso la sperimentazione dell’offerta su un numero limitato di clienti per vederne l’appeal e testare la capacità del sistema di migrare senza problemi. Per questo consiglio a chi fosse interessato al cambio di provider, di attendere che Telecom renda ufficiale quanto sta sperimentando.

continua…

Ciclicamente giornali, blog, associazioni dei consumatori ecc. parlano della necessità di separare la rete dall’attuale gestore, Telecom Italia.
In seguito all’ultimo articolo sull’argomento presente su il giornale.it del 27.01.2007, opportunamente ripreso da Stefano Quintarelli, voglio evidenziare qualche concetto a cui tengo molto.
Nessuno stato moderno si può permettere di trascurare la propria infrastruttura di rete, in quanto ormai su di essa passa la stragrande maggioranza delle attività economiche del paese.
Il fatto che a questo non si sia pensato nel momento della privatizzazione di Telecom Italia è un errore che probabilmente ci è costato moltissimo in termini economici e di sviluppo.
Attualmente, essendo in mano nella sua quasi totalità ad un privato, non siamo in grado di conoscere le reali condizioni di questa rete tecnologica pertanto è difficoltoso persino attribuirgli un valore.
La soluzione di ripassare l’infrastruttura nelle mani dello Stato non garantisce che in futuro vengano effettuati adeguati investimenti in merito. ( Vedi Ferrovie ecc.)
Togliere la rete a Telecom Italia per darla ad un altro privato senza le opportune correzioni normative sposterebbe solo il problema senza risolverlo.
A chi dare quindi una infrastruttura di rete di questa importanza, garantendone lo sviluppo e nello stesso tempo salvaguardandone la disponibilità a tutti gli operatori a pari condizioni?

Per chi non lo sapesse dal 1 ottobre 2006 il service provider TIN.IT ( o meglio la società TIN.IT s.r.l.) è stata incorporata in Telecom Italia S.p.A.
A questo punto Telecom Italia ha smesso di vendere connessioni TIN.IT e ha dirottato tutte le nuove attivazioni sui servizi di ALICE.
Sino ad ora quelli che erano già clienti TIN.IT però erano stati tenuti in una specie di limbo, attivi ma senza prospettive di miglioramento del servizio.
Basti pensare infatti che allo stesso prezzo di una connessione ADSL 4 Mibt di TIN.IT, ALICE dà una connessione ADSL a 20Mbit (dove il servizio è disponibile).
Caso vuole che Tin.it sia il service provider che mi fornisce da anni la connessione ad Internet ( prima a 56K ed ora tramite ADSL a 4 Mbit).
Per questo motivo io già in novembre avevo contattato sia il call center TIN.IT che il 187 di TELECOM ITALIA ( che propone ALICE ) per capire se avevo la possibilità di convertire il mio contratto.
La discriminante principale, per quel che mi riguardava, era il mantenimento della mia e.mail con tin.it, anche perchè al momento la mia zona non è servita da ALICE 20 Mbit.
Per entrambi però, i due servizi risultavano ancora di fatto separati per cui non solo avrei dovuto disdire il contratto TIN.IT per poter fare poi ALICE, con il relativo periodo di black out tra una procedura e l’altra, ma avrei dovuto pagare un servizio mail aggiuntivo per mantenere attivo il mio vecchio indirizzo mail. Come se non bastasse era una procedura che nemmeno potevo fare subito in quanto, per coincidenza, il mio contratto TIN.IT scadeva a fine novembre e quindi non potevo nemmeno dare i 60 giorni di preavviso per la chiusura del contratto.
Come avrete facilmente intuito ho lasciato perdere e sono rimasto tranquillamente con il mio vecchio abbonamento.
Oggi però, sono stato contattato da un operatore di TIN.IT che mi ha informato che Telecom Italia ha finalmente attivato una promozione per facilitare la migrazione degli utenti TIN.IT sul servizio ALICE.
In pratica per i clienti TIN.IT che accettano di passare ad ALICE, ci sono i primi due mesi di abbonamento gratuiti, i successivi 4 mesi a Euro 29,50 prima di ricominciare a pagare i 36,50 Euro mensili del costo attuale.
Inoltre viene dato gratuitamente il servizio di mail che permette di mantenere attiva la vecchia mail su TIN.IT, compresa di tutti i servizi, oltre alla nuova mail attivata su ALICE. Per finire viene garantita la continuità del servizio di connessione durante la variazione di provider. Il costo dell’abbonamento, una volta con ALICE, verrà inserito come nuova voce nella fattura della linea telefonica Telecom. E’ ovvio, ha concluso l’operatore, che quando la sua zona sarà coperta dal servizio ADSL 20Mbit, il suo contratto sarà immediatamente convertito.
Viste le mie precedenti intenzioni dopo averci pensato un attimo ho accettato per cui nell’arco di 7-10 giorni dovrei migrare sotto ALICE.
La cosa comica è che quando ho chiesto semplicemente il cambio di provider, senza sconti, mi hanno detto no, ed ora mi offrono 6 mesi scontati perchè “ora è il momento per farlo!”.
Conoscendo i probabili “disallineamenti” tra le parole degli operatori Telecom ed i fatti conseguenti, vedrò di tenervi informati sull’evoluzione della situazione.
Sono inoltre curioso di vedere se anche con ALICE verrà mantenuta la velocità di connessione di TIN.IT, visto il diverso carico di utenza.
Alla prossima…

continua…

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