Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

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Martedì 24 Maggio sono stato invitato alla presentazione in anteprima della nuova versione del sistema operativo mobile di Microsoft. Nome in codice: MANGO.

Questo nuovo s.o. mobile sarà disponibile al pubblico sono in autunno ma gli sviluppatori possono da ora iniziare a svilupparci.

In rete ci sono già tantissimi post sull’argomento e non voglio entrare nell’aspetto tecnico del software, voglio soltanto evidenziare alcuni argomenti presentati che mi sembrano interessanti:

- Microsoft e le aziende

Paradossalmente al lancio di WP7, Microsoft si è rivolta ai consumers piuttosto che alle aziende.
E’ stato mostrato come WP7 sia piaciuto molto ai giovani e come sia stato apprezzato per la sua semplicità e il suo mettere “al centro” la persona.

Certo cosi si è attaccato un mercato più ampio e più propenso al nuovo, però le aziende sono altrettanto importanti per il mercato di Microsoft.

Infatti in Mango si è iniziato a pensare anche a loro:
- gestione ed integrazione dei sistemi di mail protette;
- creazione di gruppi di contatti e integrazione con i vari calendar;

Vedremo se basterà per far utilizzare gli smartphone a software Microsoft alle aziende.

- Microsoft e gli aggiornamenti

E’ stato confermato che gli aggiornamenti gratuiti a Mango di WP7 saranno gestiti direttamente da Microsoft Worldwide e per tutti gli hardware indistintamente.

Ne approfitto per chiedere scusa a Luca Callegari, direttore della divisione Windows Phone di Microsoft, per avergli fatto la domanda sull’argomento, dato che, da quello che ho capito, è una cosa che gli chiedono spesso e non mi è sembrato molto contento di sentirla Sorriso.

So però per certo che è un argomento di grande interesse, anche dovuto al fatto che questo non è avvenuto per alcuni aggiornamenti minori, creando quindi qualche dubbio in merito.

La conferma l’ho avuta dal fatto che la sua risposta è stata una delle più riprese, rilanciate e commentate in rete.

- Microsoft e i produttori Hardware

Sino ad oggi i produttori che hanno in commercio terminali con WP7 sono Samsung, LG e HTC.

Con la prossima versione, sono già stati presi accordi di produzione con nuovi partner, più precisamente Acer, Nokia, Fujitsu e ZTE.

Importante notare la presenza di ZTE, casa produttrice molto aggressiva a livello costi. Si preannunciano quindi terminali con Mango a costi contenuti.

Questo è anche indicativo del fatto che Mango non avrà particolari esigenze di hardware.

- Microsoft e Nokia

Una attenzione particolare è stata data alla presenza, tra i nuovi partner, di Nokia.

C’è stato un accordo importante tra le due case ed è stato chiesto se questo metterà in qualche modo in secondo piano gli altri produttori.

E’ stato affermato che i terminali Nokia non avranno versioni particolari o diverse di Mango rispetto agli altri e che le particolarità dei terminali Nokia saranno esclusivamente nella particolare integrazione che sarà possibile avere tra il s.o. e le mappe che Nokia mette a disposizione dei propri clienti. Questo probabilmente significherà la possibilità di trovarsi a portata di click una mappa, in tutte quelle condizioni in cui può essere utile.

- Microsoft e le app

Ad oggi il numero di applicazioni disponibili, pur crescendo ad un ritmo elevato, non è ancora al livello dei competitor e non potrà esserlo ancora per un po’ di tempo.

Sembra però che tra gli obiettivi di Microsoft non ci sia semplicemente la volontà di portare le applicazioni presenti per gli altri s.o. anche per Mango, ma si voglia, in qualche modo, provare a sviluppare applicazioni originali e con funzionalità innovative cosi da invogliare la clientela a scegliere il s.o. anche per le app. che fornisce.

Sono stati mostrati alcuni esempi molto interessanti e credo che questa nuova competizione al “servizio” possa andare a tutto vantaggio dei consumatori.

- Microsoft e il web

Con mango verrà portato il browser IE9 anche sui terminali mobili. Questo significa che sarà possibile vedere i siti web dal cellulare esattamente come li si può vedere dal pc.

Infatti il browser potrà interpretare correttamente l’HTML5 e utilizzare al meglio l’eventuale parte hardware grafica dello smartphone.

Lato negativo non indifferente sarà che è stata annunciata l’assenza del supporto a Flash e a Silverlight. Io mi auguro si possano trovare soluzioni alternative, sarebbe un bel limite.

 

Concludo ringraziando Microsoft e in particolare Chiara Mizzi, Public Relation Manager di Microsoft, per avermi dato la possibilità di partecipare alla presentazione e anche per avermi dato l’opportunità di vedere Milano dal trentunesimo piano del Palazzo Pirelli della Regione.

Mi

Nome: C6

Chiusura: 27 GIUGNO 2011

Tipologia: Servizio di messaggistica

Commento:
C6 una decina di anni fa è stato uno dei primi grandi servizi di messaggistica in realtime disponibile in rete. Sfruttando l’enorme community di Tin.it prima, diventata poi Virgilio, ha avuto un periodo di grandissimo utilizzo.
Negli ultimi anni, come molte delle tecnologie “anziane” è stato via via sostituito da servizi più moderni, come skype, MSN e Gtalk ed ora viene definitivamente spento.

Alternative:
Oltre ai già citati Skype, Live Messenger e Gtalk, Virgilio comunica che verrà attivata una chat web disponibile direttamente sulle pagine del loro sito.
Molto dipende dall’uso che ne avete fatto sino ad ora. Sempre che lo usaste.

Mercoledì sera sono stato a Milano, all’anteprima della presentazione di Internet Explorer 9, che sarà ufficialmente distribuito oggi.

Nel frattempo in rete sono state rese disponibili per l’aggiornamento, la versione 4 RC di Firefox e la versione 10 stabile di Chrome.

Questo significa che ci sono grosse probabilità che dobbiate, se non lo avete ancora fatto, aggiornare il vostro browser.

Ne approfitto per riportare alcune riflessioni fatte durante la prova del browser Microsoft:

- Sembra che finalmente si pensi a rendere i browser diversi per quanto riguarda le funzionalità, ma uguali per quanto riguarda gli standard di visualizzazione. Competere sulla velocità, sulle funzioni lato utente è diverso dal competere sulle azioni proprietarie lato browser.

- Gli standard sono standard solo quando c’è anche una interpretazione comune e omogenea delle regole. Pensare a dei test condivisi per verificare l’effettiva adesione ad uno standard è un obiettivo da raggiungere.

- Con Windows 7 lato sistema operativo e Internet Explorer 9 lato browser, Microsoft ha ora degli strumenti che possono aiutare chi non aveva aggiornato i propri sistemi a Vista/IE8 per problemi di compatibilità, richieste Hardware ecc.
Certo non dico che tutti possono passare alle ultime versioni senza problemi, però se avete ancora una macchina con Win XP o IE7 perchè i vostri software altrimenti non girano ecc. provate a verificare ora, in molti casi l’aggiornamento potrebbe non essere più un problema.

-  Internet Explorer 9, cosi come gli altri browser di ultima generazione, cerca di utilizzare al meglio le ormai enormi potenze disponibili sugli hardware di ultima generazione. Questo significa che lo stesso browser, su due computer diversi, può avere prestazioni diverse. Per questo provare un browser sulla propria macchina ora potrebbe riservare piacevoli sorprese.

Concludendo, dopo aver potuto vedere le ultime versioni dei vari browser, posso dire che ora, contrariamente a prima, non c’è più un browser “altamente sconsigliato” ma, più semplicemente, una rosa di browser tra cui poter scegliere, in relazione alla loro capacità di sfruttare al meglio le caratteristiche del proprio pc, alle funzionalità che hanno, alle personalizzazioni che si vogliono effettuare.

Voi quali funzioni cercate in un browser? Queste esigenze su quale browser vi hanno portato?

Se sei un publisher AdSense probabilmente hai ricevuto, come me, una mail da Google che ti informa che sono stati modificati i termini e condizioni del tuo account Adsense.

La mail si chiude con questa frase:

Purtroppo non siamo in grado di interpretare per i nostri publisher il significato delle modifiche apportate ai documenti legali. Per eventuali domande o una consulenza legale per l’interpretazione dei nuovi Termini e condizioni, consulti un avvocato.

Come? rivolgersi ad un avvocato? cosa avranno cambiato di cosi complesso da dovermelo far spiegare da un avvocato.

Che i termini e condizioni di un accordo vadano letti bene e, ancora meglio, capiti, è un concetto importante e da non sottovalutare. Principalmente però quando io attivo un servizio. Quando sono già un utilizzatore dovrei, in teoria, avere ben chiaro quali sono gli accordi precedenti, per cui dovrei capire solo le eventuali variazioni.

Solo che nessuno si è preso la briga di evidenziare quali siano questi cambiamenti.

Troppo complicato? troppo lungo? troppi?

Assolutamente no.

Infatti, dopo una verifica effettuata tramite software comparativo tra la versione online datata 27 marzo 2008 (attualmente valida e disponibile all’indirizzo https://www.google.com/adsense/localized-terms e che riporto in versione .pdf (5MB) ) e quella linkata nella mail, tralasciando le variazioni degli spazi è esclusivamente la seguente:
(in grassetto le variazioni)

12.1 Versione 27 marzo 2008 Lei avrà diritto a ricevere una somma di denaro che rappresenta una quota dei ricavi di Google sugli agli annunci pubblicitari di terzi inserzionisti derivanti dagli Annunci e dai Pulsanti Referral che sono visualizzati sulla/e Sua/e Proprietà. Tale somma sarà determinata sulla base di un numero di fattori, ivi inclusi (a) il numero di validi click sugli Annunci visualizzati sulla/e Sua/e Proprietà, (b) il numero di valide impressioni di Annunci visualizzate sulla/e Sua/e Proprietà, (c) il numero di Eventi Referral validamente completati ed iniziati attraverso i Pulsanti Referral visualizzati sulla/e Sua/e Proprietà, e/o (d) altri eventi verificatisi in connessione con la visualizzazione degli Annunci sulla/e Sua/e Proprietà. La quota di ricavi che Lei riceverà sarà determinata da Google di volta in volta a sua assoluta discrezione. Lei prende atto che Google non avrà e non ha alcun obbligo di comunicarle come tale quota viene calcolata o quale percentuale del totale dei ricavi di Google sugli annunci pubblicitari derivanti dagli Annunci e dai Pulsanti Referral visualizzati sulla/e Sua/e Proprietà la sua quota rappresenta. I pagamenti saranno calcolati esclusivamente sulla base dei registri tenuti da Google. (questa parte in grassetto quindi non è più valida)

12.1  Versione 22 marzo 2011 Lei avrà diritto a ricevere una somma di denaro che rappresenta una quota dei ricavi di Google sugli agli annunci pubblicitari di terzi inserzionisti derivanti dagli Annunci e dai Pulsanti Referral che sono visualizzati sulla/e Sua/e Proprietà. Tale somma sarà determinata sulla base di un numero di fattori, ivi inclusi (a) il numero di validi click sugli Annunci visualizzati sulla/e Sua/e Proprietà, (b) il numero di valide impressioni di Annunci visualizzate sulla/e Sua/e Proprietà, (c) il numero di Eventi Referral validamente completati ed iniziati attraverso i Pulsanti Referral visualizzati sulla/e Sua/e Proprietà, e/o (d) altri eventi verificatisi in connessione con la visualizzazione degli Annunci sulla/e Sua/e Proprietà. La quota di ricavi che Lei riceverà sarà determinata da Google a sua discrezione. I pagamenti saranno calcolati esclusivamente sulla base dei registri tenuti da Google.

Tutto qua.

Come dico nel titolo, questa è la traduzione “for dummies”, per cui non è niente di ufficiale. Solo quello che ho fatto io per capire cosa Google mi stava dicendo.

Se qualcuno scopre che ho capito male, me lo faccia sapere. A bocca aperta

P.S. Dato che ho fatto la verifica, ne approfitto. Cara Google, nella versione nuova, all’art. 12.11 c’è un errore, manca uno spazio e la mail diventa errata:

12.11      Qualora Lei intenda contestare qualsiasi pagamento eseguito nell’ambito del Programma, dovrà inviare a Google notifica scritta all’indirizzo adsense-it@google.comentro trenta (30) giorni dal pagamento contestato; la mancata notifica sarà considerata come una Sua rinuncia a qualsiasi rivendicazione in relazione a tale pagamento contestato.

Se vuoi correggere…

 

Stufi di ricevere telefonate promozionali? Vorreste un sistema per non ricevere più chiamate agli orari più assurdi da parte di operatori telefonici, venditori di servizi o offerte meravigliose?

Io si.

Purtroppo però sembra sia un problema solo nostro, del “popolo bue”.

Infatti i nostri illuminati governanti hanno deciso che la normativa sulla privacy in vigore non solo si potesse derogare, come è successo sino ad oggi con le autorizzazioni e le proroghe all’utilizzo delle vecchie liste pubbliche, anche senza la presenza di un consenso esplicito da parte del destinatario, ma che addirittura fosse opportuno cambiarla, passando dal consenso esplicito al “silenzio assenso”.

Per cui da oggi è attivo (per modo di dire, i messaggi di errore dei server sono frequenti quasi come le telefonate che vorrebbero evitare) il REGISTRO PUBBLICO DELLE OPPOSIZIONI.

Cosa è:

In pratica vuole essere l’elenco dei numeri telefonici a cui è VIETATO telefonare per messaggi promozionali.

Teoricamente la normativa dice che all’interno del RPO sono iscritti i numeri telefonici presenti negli elenchi pubblici, che non desiderano essere contattati da Operatori di Marketing.

Il primo problema già sorto è: quali elenchi pubblici?

Quanta gente, pur non apparendo da anni sulla classica guida telefonica, continua a ricevere comunque telefonate.  Questi si possono iscrivere al registro oppure no?

Inoltre, se ricordate, già a fine 2005 c’era stata una raccolta, da parte dei vari operatori telefonici, dei documenti per il consenso. Queste volontà già espresse verranno inserite automaticamente in questo registro?

Già il 9 novembre ho provveduto a fare queste domande al Garante della privacy e la sua laconica risposta è stata, dopo avermi elencato i riferimenti normativi, tra l’altro da me citati nella richiesta:

“Per la soluzione dei quesiti proposti, si rinvia pertanto al contenuto del decreto appena citato.”

A questo punto è naturale prendere la risposta per un no.

Cosa fare:

Ora, la speranza che questa nuova situazione sia d’aiuto a risolvere il problema delle telefonate è veramente minuscola, però conviene provare anche questa.

Per cui consiglio tutti di andare a questa pagina

https://abbonati.registrodelleopposizioni.it/abbonati.jk/DispatcherServlet?mode=insert

inserite il vostro numero di telefono, nome e cognome dell’intestatario dell’utenza telefonica, il suo codice fiscale, la data, luogo e provincia di nascita e un vostro indirizzo di posta elettronica, necessario per ricevere il pin che vi permetterà, in seguito, di verificare cosa risulta memorizzato nel registro.

Se il server non va in palla, come sta succedendo spesso durante le mie prove, riceverete una mail in cui vi viene confermata la presa in carico della vostra richiesta e vi viene comunicato il pin con cui poter accedere al Registro per le successive verifiche.

L’iscrizione al registro è a tempo indeterminato, modificabile in qualsiasi momento e con diverse metodologie (è previsto il web, telefono, raccomandata ecc.).

Io fossi in voi, indipendentemente dal fatto di essere presente o meno sui vari elenchi telefonici, mi registrerei subito.

Che lo si sappia ovunque che io le telefonate promozionali NON LE VOGLIO.

Su questo blog ho parlato altre volte di telelavoro e di come internet, nonostante sia uno strumento ormai diffusissimo, ancora non sia riuscita a fare la differenza e a cambiare le radicate abitudini dei datori di lavoro e delle loro società.

Qualcosa però a volte succede, grazie a persone che vivono la rete e che vogliono sfruttarne al massimo le potenzialità.

Si, perchè il vantaggio è anche loro, tutto sta a capirlo.

Una di queste persone è Matteo Flora, CEO di The fool, che ha organizzato i propri servizi utilizzando le persone dove sono, in giro per la rete.

Ora addirittura prova a fare un ulteriore passo avanti, cercando di coinvolgere persone che, per disabilità, spesso si trovano relegate ai margini lavorativi.

Mi fa quindi molto piacere rilanciare il messaggio di Matteo, in cui è spiegata bene la sua esigenza e le sue intenzioni.

Per qualsiasi informazione, contattatelo pure, sulla sua disponibilità non ho dubbi:

http://www.thefool.it/2011/01/04/the-fool-telelavoro-disabili-aiutiamoci-a-vicenda/

A seguire il testo dell’annuncio.

STAGE/COLLABORAZIONE TELELAVORO PER INTERNET CONTENT ANALYST
Inizio lavoro: gennaio 2011

Sede di lavoro: Telelavoro

Cerchiamo una risorsa motivata che entri a far parte del team di The Fool, una realtà italiana devota all’innovazione tecnologica e alla creazione di prodotti e servizi ad alto valore tecnologico attiva con soluzioni per il settore della tutela della proprietà intellettuale online, il controllo delle risorse aziendali ed il monitoring della rete con particolare enfasi ai Social Network mediante soluzioni software dedicate.

Ruolo: L’esperto lavorerà su turni all’interno del team di Internet Content Analysts per la rilevazione, la catalogazione e la moderazione di contenuti online (UGC). I settori di monitoraggio saranno principalmente contenuti editoriali, televisivi e audiovisivi.

Il lavoro potrà essere svolto, previa formazione, in autonomia secondo orari prefissati e su turni settimanali in telelavoro mediante piattaforma internet.

Competenze e caratteristiche personali
– disponibilità al lavoro in telelavoro;
– disponibilità di personal computer ed accesso internet a larga banda (ADSL);
– buone competenze informatiche;
– buona cultura generale;
– buone capacità di comunicazione, sia in italiano che in inglese;
– alta autodeterminazione e capacità di lavorare in autonomia;
– passione per la rete internet e per le trasmissioni televisive;

Le candidature potranno essere inviate via e-mail all’indirizzo:
jobs@thefool.it citando l’oggetto “Selezione Internet Content Analyst”.

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