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Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

vecchioenuovo[immagine dal Giornale di Rieti]

Si sta parlando da tempo di crisi economica, di incentivi allo sviluppo e di nuove soluzioni.

Una di queste soluzioni sembra essere quella di incentivare la nascita e lo sviluppo di nuove attività, quelle che ormai quotidianamente sentiamo chiamare Startup.

Queste però sono quasi sempre presentate come l’alternativa moderna alle aziende esistenti, modelli vecchi ed in declino di una cultura del lavoro che è sempre stata il cuore dell’Italia.

E’ chiaro però che non si può pensare che lo sviluppo economico e la soluzione della crisi coincida con l’abbandono delle aziende vecchie per virare sulle nuove.

Una soluzione potrebbe essere quella proposta da Raimondo Bruschi in questo suo lungo ma interessantissimo post:

Aziende da azienda, imprenditore adotta startupper

In pratica, anche se vi consiglio di leggerlo, il suggerimento è quello di integrare le startup all’interno di aziende già strutturate che vogliono aprirsi a nuove soluzioni e che permettono allo startupper di avere una struttura già attiva e consolidata per quanto riguarda tutte quelle attività standard di una azienda e che è inutile replicare ogni volta.

In questo modo non si aiuterebbe una azienda a scapito di un’altra ma si incentiverebbe lo sviluppo globale ed integrato delle realtà aziendali nuove ed esistenti.

E’ una proposta concreta e fattibile e mi auguro arrivi anche all’attenzione di chi sta studiando il decreto sviluppo e le relative soluzioni a questo tipo di problematica. Spero veramente che qualcosa possa essere inserita tra le proposte future.

Intanto mi piacerebbe discuterne con voi. Cosa ne pensate?

4 commenti/Trackbacks a “Startup e sviluppo economico. Vecchio e nuovo insieme.”

  1. Marco scrive:

    salve questo sito parla di espatriati e di come andare all’estero http://espatriatipercaso.com/

  2. Luca scrive:

    Credo che il problema di fondo sia il periodo economico che non ti fa essere sicuro di aprire un’attività, soprattutto per la prospettiva poco rosea di ricavi in futuro. Oltre alle star up, consiglio anche questo articolo su Sviluppo Italia, l’Agenzia Nazionale per lo sviluppo d’impresa. Spero che la situazione possa migliorare nei prossimi anni per regalare ai giovani più certezze e meno dubbi.

  3. Piero scrive:

    Secondo me la colpa è soprattutto di noi italiani e della nostra mentalità… Io sono un ragazzo di 22 anni laureato in informatica ed il problema che riscontro quotidianamente quando vado nelle varie realtà aziendali (eh si perchè come quasi tutti i miei coetanei sono in cerca di un lavoro) è che le due diverse generazioni non vogliono collaborare… Spiego meglio cosa intendo… Secondo me vi è una rivalità inconscia fra giovani ed anziani che non favorisce lo sviluppo… Da una parte vi sono i giovani che con la laurea in mano si credono onnipotenti e non vogliono ascoltare i consigli dei vecchi… Dall’altra invece ci sono i titolari delle aziende che non vogliono aiuti pensando di riuscire a far tutto da soli come hanno fatto fino ad ora, non tenendo però presente che il forte progresso tecnologico porta ad un decentramento per chi non rimane al passo con i tempi… Secondo me la situazione non migliorerà finchè le due parti non arriveranno a una specie di compromesso….

  4. Uno dei problemi principali è la burocrazia Italiana, prima ancora di iniziare una nuova attività bisogno sostenere dei costi che scoraggiano i giovani: commercialista,notaio,versamento del capitale sociale,iscrizione camera di commercio… Dovremmo prendere spunto dall’Inghilterra e Stati uniti.

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