Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

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Io NON voglio Stefano Quintarelli come Presidente dell’AGCOM.

 

In questi giorni è aperto il dibattito sulla elezione del nuovo presidente dell’AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in sostituzione di Calabrò e nella rete molti stanno proponendo nel ruolo Stefano Quintarelli.

 

Ci sono tantissimi messaggi a favore, su twitter con l’hashtag #quinta4president e c’è persino una petizione online che cresce di ora in ora.

Leggendo in rete sembra sia un vero e proprio plebiscito eppure io ho diversi buoni motivi per cui NON voglio assolutamente Stefano Quintarelli come Presidente Dell’AGCOM, anche se lo ritengo una persona degna di stima:

  1. E se poi funziona? se poi finisce che i politici iniziano a scaricare alla rete la scelta delle figure da mettere nei ruoli più svariati. Siamo sicuri di avere sempre una risposta cosi valida? ad esempio cosa consiglieremmo come presidente della Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza? Cosi rischiamo di dare il fianco a chi è lì ad aspettare solo un nostro errore per dire “la rete non ne capisce niente”.
  2. Ha un concetto deformato della TV. Leggete cosa scriveva tempo fa, riguardo al suo impianto TV in casa. Ed era il 2006. Chissà cosa avrà oggi. Se le sue scelte andranno in quella direzione chi andrà da mia zia a resettarle lo switch perché non riesce a vedere Rai2? già sono impazzito a montarle il decoder del digitale terrestre e a farle capire che ora deve usare due telecomandi. Voi siete pronti a tutto questo?
  3. Lavora per il Sole 24 ore da poco più di un anno. Già questa povera editoria soffre le pene dell’inferno per colpa della rete, adesso vogliamo pure toglierle uno dei pochi personaggi che potrebbe rinnovarla un po’? Che poi se vanno a gambe all’aria, ci troviamo tutti i giornalisti in rete a scrivere sul proprio blog cercando qualche marchetta da fare per tirare fine mese. Io mi sentirei in colpa.
  4. E se invece, proprio perché è legato al Sole 24 Ore, decidesse di avvantaggiare l’editoria cartacea? Rischiamo di trovarci, che ne so, a dover pubblicare obbligatoriamente copia dei post dei nostri blog anche su una pagina interna del Sole 24 Ore, a pagamento ovviamente.
  5. E’ vero, ne capisce di comunicazione ma le sue scelte le deve spiegare al parlamento. Ce li vedete i nostri Ministri, Deputati e Senatori a cercare di capire le motivazioni di Quintarelli mentre spiega, ad esempio la Neutralità della rete, parlando di “incumbent, ladder of investments, bitstream, DSLAM, Unbundling del local loop” ecc.? Il nostro governo è impegnato in ben altre gatte da pelare, non possiamo fargli perdere tutto questo tempo cercando di seguire questo tipo di cose. E’ più semplice se c’è qualcuno il cui metro di comportamento è “questo serve ad aiutare tizio, questo serve a contrastare caio”. I politici sono abituati, capiscono subito e quindi si evitano le lungaggini.
  6. Quintarelli all’AGCOM potrebbe significare tranquillità normativa per gli abitanti della rete, ma la rete vive di allarmi e allarmismi. Ciclicamente la scossa di qualche “rischio censura” per la rete, compatta e risveglia anche i blogger più sonnolenti. Con lui presidente rischieremmo un torpore che potrebbe ucciderci tutti.

Più ci penso e più mi vengono motivi per non volerlo come Presidente dell’AGCOM ma è giusto che lasci spazio al contraddittorio.

Provate a pensarci, vedrete che verranno in mente anche a voi un sacco di motivi per cui è meglio che Quintarelli non faccia il Presidente dell’AGCOM.  Mi raccomando, nel caso, scriveteli nei commenti, non lasciatemi solo in questa battaglia.