
Come forse qualcuno di voi avrà letto, a giugno ho avuto la fantastica occasione di passare 5 giorni a Redmond, ospite di Microsoft, per una serie di incontri.
Grazie alla disponibilità di Euronics Italia, prima della partenza ho ricevuto un Desire S in prova. Ne ho approfittato e ho deciso di utilizzarlo durante tutto il periodo in USA, lasciando a casa il portatile.
Durante i 5 giorni c’erano alcune cose che volevo assolutamente fare:
- usare Skype per rimanere in contatto con l’Italia.
- prendere appunti su quello che veniva presentato.
- fare qualche post su questo blog.
Con il portatile non sarebbe stato un problema. Con lo smartphone?
Vediamo come è andata.
Lo smartphone è stato sicuramente molto più comodo del portatile in tutte le occasioni in movimento.
Difficilmente avrei utilizzato il portatile negli aeroporti o sui pullman verso gli uffici di Microsoft, mentre con il Desire S mi sono trovato spesso a mandare Tweet o a leggere gli aggiornamenti dei miei compagni, praticamente in tempo reale.
In tutte le attività “tipiche” dello smartphone, il Desire S è andato alla grande. Nessun problema di blocco o rallentamento dell’interfaccia, qualche problema di visibilità all’esterno in condizioni di luce particolare ma meno di quanto mi aspettassi.
Le molte applicazioni disponibili mi hanno permesso di fare praticamente tutto quello che volevo, dai check-in con Foursquare, a Facebook e Friendfeed, Twitter e quant’altro.
Con un formato di visualizzazione dell’orologio della Sense del Desire S ho potuto avere in vista sempre contemporaneamente due orologi con le ore italiane e locali, nonchè il meteo di entrambe le aree.
Gran parte delle giornate le ho passate però in una grande sala a seguire le varie presentazioni.
Tutta l’area era coperta da Wi-Fi, mentre ai tavoli c’erano collegamento ethernet e prese di corrente. La classica situazione standard per l’uso di un portatile.
Skype l’ho usato sempre sotto copertura Wi-Fi, sia in albergo che in Microsoft. Le due reti avevano caratteristiche diverse e ovviamente un po’ si rifletteva nella qualità delle chiamate Skype, ma comunque il servizio è stato sempre più che sufficiente.
Per usare Skype sul Desire S esiste l’applicazione ufficiale di Skype ed è quella che ho usato.
Comoda e chiara da utilizzare, mi ha dato alcuni problemi nel momento della chiusura delle conversazioni, in quanto ho avuto l’impressione che andasse in conflitto con la gestione dello schermo del Desire S (che si spegne durante la chiamata, nel momento in cui lo avvicini all’orecchio). Mi è capitato più volte di non riuscire a chiudere la chiamata in quanto l’applicazione di Skype non era più a video alla riaccensione dello schermo, obbligandomi a chiudere l’intera applicazione invece di poter semplicemente riagganciare. L’applicazione però era uscita da poco. Probabilmente gli aggiornamenti successivi hanno risolto.
In ogni caso ho usato Skype per le mie necessità esattamente come volevo. Non era ancora possibile fare le videochiamate e quindi non ho potuto fare nessuna prova.
Durante le presentazioni, quasi tutti i presenti utilizzavano il collegamento alla rete tramite Ethernet ma la rete Wi-Fi era veramente molto veloce e questo di certo mi ha aiutato ad utilizzare al meglio lo smartphone.
Per prendere gli appunti durante le giornate ho utilizzato il Desire S collegato in wifi e alimentato, scrivendo su un documento online tramite l’applicazione dei docs di Google presente nativamente sul cellulare.
Certo la tastiera non è comoda come quella di un portatile, però non era mia intenzione dattilografare tutto quello che dicevano e quindi sono riuscito agevolmente a segnarmi quanto volevo.
Anche la scrittura dei post su questo blog è stata abbastanza agevole, grazie alla applicazione di automattic per la gestione di WordPress. Ho potuto inserire nei post le foto scattate dal Desire S e sono stato molto soddisfatto del risultato, anche se la qualità degli scatti non è certo paragonabile a foto fatte da una macchina fotografica.
Ecco, una limitazione nell’usare lo smartphone invece che il portatile è stata quella di non poter utilizzare e scaricare le foto fatte con la mia Canon G6.
Dallo smartphone non mi sono fidato a fare il webcheck-in per i voli, ma solo perchè avevo tempo per farlo in aeroporto. Credo comunque che se non avessi avuto alternative avrei potuto farli.
In conclusione sono stato veramente soddisfatto dell’esperimento. Certo avere con sé uno smartphone e un notebook è il massimo, ma sapere di poter sopperire a molte esigenze con un buon prodotto e un buon sistema operativo è molto importante.
Paradossalmente gli unici problemi che ho riscontrato non sono legati al terminale in sé ma ad alcune scelte progettuali hardware.
La cosa principale che mi preoccupava dell’uso intensivo del Desire S era la durata della batteria. Per questo ho detto che tutte le volte che ho potuto ho tenuto lo smartphone collegato alla rete elettrica.
Si sa che purtroppo le batterie attualmente sono il limite di questa tecnologia.
Quello che non capisco è perché, pur sapendolo, non si cerca di attuare soluzioni alternative tampone che possano almeno andare incontro alle esigenze della clientela.
Al momento non ci sono grosse possibilità, o una batteria di ricambio o alimentarlo appena possibile.
Nel mio caso, l’ho tenuto spesso alimentato e il problema che ho incontrato è che il filo del carica batterie del Desire S E’ CORTO! poco più di un metro di cavo significa che se non hai la presa di corrente esattamente sotto il tavolo non riesci a tenere il telefono in mano. Veramente o si carica o si usa?
Non ci vorrebbe molto a fare il filo un po’ più lungo.
Alternativa è la batteria di ricambio, però se il telefono ha un meccanismo di apertura della scocca non pensato per una apertura “ciclica”, rischi che dopo una settimana il telefono è rotto.
Il Desire S ha il copri batteria agganciato con una aletta a scatto di plastica che devi forzare per aprire. Non è certo la soluzione ideale per pensare di aprirla spesso.
Basterebbe un pulsantino a molla, come quello dell’INQ1 ad esempio, per evitare il problema e dare al cliente una soluzione in più.
Questo post è rimasto parecchio nelle bozze per problemi personali e nel frattempo il Desire S è tornato a Euronics, per cui non posso fare altre prove nel caso aveste delle curiosità.
In ogni caso voi provate a chiedere, non si sa mai.