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Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

Archive for giugno, 2011

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Sono già rientrato in Italia da qualche giorno e volevo pubblicare prima questo post conclusivo, ma poi mi sono reso conto che era opportuno farlo maturare un attimo. Cosi però è diventato più lungo di quanto pensassi. Se vorrete fermarvi prima della fine, sarete scusati. Sorriso

I giorni di questa esperienza sono volati. Le cose viste e i ragionamenti fatti si sono accumulati ad una velocità impressionante e, nonostante in una settimana abbia fatto aggiunte e correzioni, sono sicuro di aver tralasciato qualcosa.

Per questo vi consiglio di andare a leggere anche le osservazioni fatte dai miei compagni di viaggio:

eravamo Guido, Gioxx, Stefano, Alfredo e Lorenzo, evangelist di Microsoft Italia.

E proprio da loro voglio cominciare, perché se è vero, come è vero, che l’esperienza è stata fantastica, molto è merito anche della loro compagnia.
Gli altri gruppi presenti, svedesi, olandesi e spagnoli, erano molto compassati e silenziosi, sia durante le presentazioni sia nelle serate organizzate, mentre noi alternavamo la professionalità della presenza in sala alla vivacità di un gruppo molto affiatato quando si trattava di divertirsi. E ci siamo divertiti. Grazie anche alle tante iniziative programmate da Microsoft anche per le serate, come la sfida a Bowling, la visita al museo del volo della Boeing ecc.

E il fatto che l’ambiente sia importante hanno dimostrato di averlo capito anche quelli di Microsoft.
L’atmosfera che si respira in tutta la zona attorno a Redmond è legata a Microsoft. In pratica non si capisce dove finisce l’azienda e dove invece è città. Dopotutto sono decine di migliaia i dipendenti presenti, molto più degli abitanti di tante città italiane.

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Noi eravamo al building 92. Fate un po’ voi.

Ma non è solo un aspetto logistico, è proprio l’impostazione del lavoro che riflette questo aspetto: un unico grandissimo ambiente di lavoro, in cui la cosa importante è il valore di quello che fai.

Avendo visitato qualche settimana fa la nuova sede di Microsoft Italia a Peschiera Borromeo, avevo già parlato di questo aspetto, ma a Redmond la cosa è ancora più impressionante, dato che non si parla di uno stabile, per grosso che sia, si parla di una città.
Certo, alcuni ruoli richiedono un ufficio più di altri, ma si nota la sensazione di essere sempre al lavoro e nello stesso tempo poterlo non essere mai. Basta vedere la gente che gioca nei campetti (addirittura il beach volley, anche se il clima di Redmond non aiuta).

Il fatto che si sia nel fulcro di questo gigante informatico, crea inoltre in chi ci lavora un senso di appartenenza come ho trovato in poche altre parti. (Qualcosa tempo fa in IBM e in SIP, molto meno in Telecom Italia ad esempio). L’ho percepito in tutto il personale con cui ho avuto a che fare e che ringrazio veramente.

Un altro aspetto che gli incontri hanno evidenziato è che Microsoft è una delle poche società che ancora si può permettere di fare ricerca e sperimentazione a lungo termine, senza ricercarne il ritorno economico sicuro.

Abbiamo visto quello che per Microsoft potrebbe essere il futuro tra 10 anni. Questo non significa che sicuramente lo sarà, ma sapere che tutto quanto è stato mostrato è “realistico”, perché ogni cosa è in sperimentazione ha comunque un effetto devastante.
5 anni fa in quei locali era esposta la Kinect. Ora la si usa per giocare. A pensarci mette i brividi.

In conclusione credo che questo insight di Microsoft presso la sede di Redmond sia un’esperienza veramente interessante, che permette di assorbire molti aspetti di una azienda che per altre vie arriverebbero molto meno. Vivere direttamente certe cose è impagabile. Per questo ringrazio Marco Agnoli di Microsoft Italia e il suo team di evangelist per l’opportunità che mi è stata offerta.

Colgo l’occasione, parlando di vivere di persona certe situazioni, per fare un grosso in bocca al lupo a luca Conti che, in questo momento, è in Afghanistan con la Nato come “blogger embedded”. Certo la sua situazione è un po’ più complicata di quello che è stata la mia, ma ora più che mai capisco il valore di certe iniziative.

Ovviamente se avete qualche curiosità chiedete pure, dove non arriva l’NDA rispondo Sorriso

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Grazie all’invito di Sara e Alessia di FIRST CLASS PR, ho potuto partecipare alla presentazione di Ikarus, l’antivirus di IKARUS Security Software GmbH, società austriaca attiva dal 1986, importato finalmente in esclusiva per l’Italia da Dedalo S.r.l.

L’antivirus, o meglio la suite Ikarus, dato che contiene antivirus, antispyware, antimalware e filtro antispam, (ma vi conviene guardare sul sito http://www.ikarus.it/ per vedere esattamente tutto quello che fa) è pensato per essere utilizzato in ambito business ma la sua interfaccia è stata costruita in modo da essere la più semplice possibile.
Si vede che anche gli austriaci hanno le piccole e medie aziende senza una competenza tecnica elevata in materia di sicurezza, esattamente come le abbiamo in Italia.

In un antivirus la cosa principale è il motore di ricerca ed identificazione dei problemi.

Ovviamente in una presentazione di un’ora non è possibile verificare la bontà di funzionamento dell’antivirus sotto questo punto di vista, però il fatto che questo engine sia sviluppato da loro e, da quello che hanno detto, venduto anche a terzi (che poi ci costruiscono attorno il proprio pacchetto software) fa pensare a qualcosa di valido.

Chiacchierando con i rappresentati di Dedalo S.r.L. presenti, abbiamo parlato anche dell’esistenza di una console di gestione centralizzata del software, cosi da permettere ad aziende di una certa dimensione, strutturata con settori IT da cui si gestisce tutto il parco macchine, di intervenire da remoto sulla gestione e il monitoraggio della sicurezza dei pc.

Questo è un aspetto molto interessante e che mi piacerebbe approfondire, perché se a livello di antivirus, al di là del miglior o peggior funzionamento dello stesso, le differenze non possono mai essere molte, in questi pannelli di gestione esiste veramente tutto e il contrario di tutto.

Per concludere posso dire che la presenza di nuove soluzioni nel campo della sicurezza è sempre un bene e quindi sono contento che in Italia si sia lavorato per portare una soluzione che all’estero risulta essere apprezzata e utilizzata su larga scala.

Ora starà al mercato premiare o meno il prodotto. Io oggi se avessi necessità di un antivirus sicuramente lo proverei, anche solo per il fatto che in fase di conquista del mercato la disponibilità del fornitore è sempre superiore alla media. Sorriso

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Ultima giornata al campus Microsoft, ma non per questo meno intensa.

In mattinata la parte del leone l’ha fatta la presentazione riguardante lo studio e la creazione del design innovativo di Windows Phone 7.

L’interfaccia Metro di Windows Phone 7 nasce da 8 mesi di studi prendendo l’ispirazione proprio dalle segnaletiche delle metropolitane. Icone semplici e chiare, tipografia grande e leggibile, collegamenti incrociati tra le pagine.

Il fatto che Windows 8 seguirà, adattandola alle esigenze di un Sistema Operativo per Pc, le stesse linee guida mi attira tantissimo.

Peccato che avere informazioni su Windows 8 in Microsoft ora sia come voler conoscere i numeri estratti per il prossimo superenalotto. Hanno tutti le bocce cucite.

Il pomeriggio si è invece concluso con un racconto complessivo della storia Microsoft, delle particolarità che vengono cercate, scoperte e cercate e di come Microsoft sia ancora una delle poche società che si possa permettere di fare ricerca e sostenere iniziative senza obiettivi a breve termine.

Sono stati tre giorni intensi, ormai mancano meno di 24 ore al rientro.

Vi aspetta un ultimo post conclusivo e poi potrete tirare un sospiro di sollievo.

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Altra giornata al campus Microsoft di Redmond.

Abbiamo seguito, in diretta da ch9live, all’annuncio del lancio dell’SDK di kinect per pc da parte di Jeff Sandquist che, essendo in un palazzo poco distante dal nostro, é poi passato a trovarci e abbiamo potuto parlarne un po’ con lui direttamente.

Abbiamo poi seguito le presentazioni riguardanti le attività opensource di Microsoft e l’attività di implementazione di HTML5.

Tutte giornate molto interessanti e piene.

Questa si é conclusa con la visita al museo del volo della Boeing.

Operato della serata non é in agenda e Lo racconterò più avanti.  :)

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Rieccomi, anche se ora è mattina del secondo giorno.
La prima giornata al campus è stata dedicata alla registrazione e ai primi incontri Su cloud, sicurezza e vision sul futuro, ma soprattutto alla visita dell’area Microsoft dedicata a ciò che loro credono sarà “attuale” tra 5, 10 anni.  Vi basti sapere che abbiamo firmato un nda. :)  

La serata è stata invece dedicata ad incontri internazionali di bowling, con risultati sorprendenti.

  http://t.co/GMoTtul

Campus Microsoft a Redmond. Arrivati

giu-15-2011 By Felter

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Grazie a Microsoft Italia nei prossimi giorni sono a Redmond presso il Campus Microsoft, insieme ad altri italiani e non, per una serie di incontri.

Ci verranno presentati i vari team presenti e le iniziative in corso.

Sono appena arrivato in hotel dopo una giornata in aereo e mi aspettano giorni intensi per cui me ne vado a riposare.

Ma tranquili che vi terrò aggiornati.

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