Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

getting-business-online

Parte oggi http://www.lamiaimpresaonline.it, la nuova iniziativa che vede collaborare Paginegialle.it, Google, Register.it e Poste Italiane al fine di dare quello che loro definiscono

un servizio totalmente gratuito, pensato per creare gli strumenti gratuiti per dare la possibilità a tutte le imprese italiane di andare su Internet

Come vedete la parola gratuito abbonda e la cosa se è normale per Google, sembra invece molto strana per gli altri partner.

Eppure in prima pagina ribadiscono:

Ti offriamo

  • Gratis il sito web per la tua azienda
  • Gratis la pubblicità su Google
  • Gratis e-commerce e spedizioni
  • Gratis formazione e assistenza

In pratica loro ti offrono il dominio e il sito, se vuoi anche l’e-commerce e la relativa pubblicità. Il tutto Gratis.

Ah finalmente!! alla faccia di tutte le web agency che vogliono un sacco di soldi e nemmeno vogliono farmi vedere una prova grafica del sito prima di affidargli il lavoro.

Se voi siete arrivati a leggere sin qui e non avete ancora cliccato sul link ad inizio post allora siete tra quelli che sulla cosa ci vogliono ragionare.
E allora ragioniamo:

Leggendo bene le varie pagine si viene a scoprire che il dominio e il sito sono gratis il primo anno, mentre i successivi costano 229€/anno. Certo è poco ma non è più gratis.
Per quanto riguarda il servizio di E-commerce è gratis solo per i primi tre mesi, dopo di che costerà 67,5€ a trimestre.
Quando dicono spedizioni gratuite intendono “5 spedizioni gratis, se sarai tra i primi 500 utenti! La promozione è valida entro 3 mesi dall’attivazione dello shop e per le spedizioni fino a 3 Kg.” mentre la pubblicità su Google è un coupon da 100€. E non dicono la scadenza.

Tutto questo è scritto nella pagina Chi siamo, un posto un po’ strano per scrivere queste cose, forse perchè il chi siamo non lo legge mai nessuno. Sorriso

Ora sappiamo i costi ma non sappiamo cosa compriamo, dato che dire sito è un po’ come dire bicicletta. Di solito vuoi avere qualche informazione di più, specialmente se sei tu quello che deve pedalare.

Per capire che sito si acquista ho guardato la guida alla creazione del sito, che dice cosi:

Questa è la parte più divertente! Scegli dalla gamma di modelli a disposizione quello che più ti piace per il tuo sito. Poi premi Scegli modello e continua e inserisci le informazioni riguardo la tua attività. Qui inserisci le informazioni che ti eri preparato prima: una descrizione dei tuoi prodotti, gli orari di apertura della tua attività e i tuoi dettagli di contatto. Clicca su Pubblica in alto a destra. Adesso chiunque potrà trovare la tua attività su Internet!

Ecco fatto! il  tuo sito è online.

Praticamente una pagina con i tuoi contatti, la tua attività e, mi raccomando non dimenticarti, gli orari di apertura. Perché lo sanno tutti che l’internet è aperta dalle 9 alle 18.

Scommetto che questa scritta l’ha espressamente voluta PosteItaliane, che ha il servizio online che la notte non funziona, anche se tra i vantaggi di avere un sito web mettono anche “Il tuo business resta aperto 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana”.

A questo punto i 229€/anno non mi sembrano più nemmeno cosi pochi, dato che compri praticamente una pagina vetrina.

Senza contare che non si sa quanti siano i modelli grafici tra cui scegliere, per cui potresti avere la tua pagina uguale a tante altre, senza un minimo di riconoscibilità.

In conclusione posso affermare di essere veramente contento di una iniziativa di questo genere, perché mi auguro porti tanta gente a voler finalmente essere presente in internet.

Quando poi si renderanno conto che essere presenti in internet non è quello che offre lamiaimpresaonline, sarà più facile convincerli ad avere una presenza seria sul web.

Inoltre ora ho un valore in Euro del gratis, per cui d’ora in avanti chi vorrà il solito sito “semplice, due paginette, l’importante è non spendere molto” tenga presente che un paio di pagine gratis costano 500€. E io non lavoro gratis.

[update 9 maggio 2011] A seguito del consiglio di Merlinox sono andato a fare un paio di screenshots e già le cose sono cambiate. Ma non in meglio. Infatti ora c’è scritto che i 228 €/anno, quindi non più 229€ (19€/mese) sono se si vuole il sito senza statistiche, altrimenti il costo sale a 25€/mese. Vorrei ricordare a chi non lo sapesse, che il servizio di Analytics di Google, in rete, senza usare “lamiaimpresaonline” è gratuito.

Le mie considerazioni sono ancora più valide.

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66 commenti/Trackbacks a ““lamiaimpresaonline” ennesimo falso gratis”

  1. mario scrive:

    Si è gratis solo il primo anno… ma devo dire che la rapidità e l’organizzazione del servizio è ottima!

    Non penso che userò questo servizio e non so se le aziende lo utilizzeranno, di certo meglio una agenzia che ti sa seguire che un servizio on line con un supporto telefonico!

    Però oggi per prova (gratis per un anno) mi sono creato uno sito .biz (attivo in un tempo record compresa la registrazione e la visibilità del dominio!!!) e penso che per alcune iniziative potrebbe essere uno strumento da suggerire ai clienti… visto che anche io lavoro in una agenzia e continueremo a vendere strategia e servizi!

    • Grazie Mario per il feedback :)

      Effettivamente una prova andrebbe fatta… quasi quasi…

      Interessante il commento tra le parentesi () , sicuramente hanno attivato un canale privileggiato per dar modo di dare maggiore spessore/importanza al servizio.

      Peccato che paginegialle in passato ha fatto danni al web con costi esorbitanti per servizi minimi, speriamo che anche questa volta non siano altri danni; questo mercato non li merita.

      Un saluto dal DON

      • Matteo scrive:

        Peccato che paginegialle in passato ha fatto danni al web con costi esorbitanti per servizi minimi, speriamo che anche questa volta non siano altri danni; questo mercato non li merita.

        Curiosità: anche in questo caso PG registra il dominio del cliente a proprio nome?? :)

  2. Merlinox scrive:

    Mi sono permesso di linkare il tuo post. Grazie dell’analisi che hai fatto. Piccolo consiglio: finchè c’è fai degli screenshot di quello che asserisci e mettili nell’articolo!

  3. Chatroulette scrive:

    E’ brutto dirlo ma le truffe online sono tante quindi ragazzi occhi aperti!

  4. Berti scrive:

    Trovo che avere un fornitore unificato per i servizi eccomerce sia una idea interessante, rimane però il dubbio, lo scoglio vero di un progetto on-line:

    - chi gestirà lo scambio dei dati dal programma di gestione del magazzino/contabilità
    - chi farà l’inserimento degli ordini nel normale canale di vendita aziendale (centri di costo)
    - chi tratterà le richieste info e come lo tradurrà in lead
    - chi traccerà gli RMA

    etc, potrei riempire il blog.

    Oppure tutto questo viene incluso nel prezzo e magari proposta la giusta formazione all’utente che così evita di incappare in trappole da principiante, come quella che gli riserva la burocrazia della vendita per corrispondenza.

    Come sempre: armiamoci e partite. Povera “itaglia”.

    Saluti, Berti

  5. Giankino scrive:

    Grande Felter, proprio venerdì lo guardavo con un amico. La perplessità era il sentimento primario…

  6. Dutr scrive:

    Mi sembra una buona occasione per chi vuole PROVARE e registrare un dominio e ad aprire un sito internet inteso come vetrina sulla rete a costo 0 (per il primo anno, ovviamente).

    Successivamente, si potrà poi migrare il proprio dominio verso altri provider, se non erro, a costi sicuramente più contenuti…

  7. Arianna scrive:

    Ciao,
    naturalmente mi sono iscritta senza leggere…ma non ho ancora pubblicato il sito. Come faccio a disdire tutto?

    Grazie!!!!

    • Felter scrive:

      bella domanda. Teoricamente alla fine dell’anno se non rinnovi il dominio e lo spazio dovrebbe automaticamente decadere tutto. Per conferma ho provato a chiamare il numero verde 800917974 ma selezionando informazioni generali (4) ottengo il silenzio assoluto finché non cade la linea.

  8. Vito Lioce scrive:

    Bella analisi, complimenti, e ottima riflessione anche quando dici

    “Inoltre ora ho un valore in Euro del gratis, per cui d’ora in avanti chi vorrà il solito sito “semplice, due paginette, l’importante è non spendere molto” tenga presente che un paio di pagine gratis costano 500€. E io non lavoro gratis.”

    Vediamo il lato positivo, ora agli pseudo-clienti che ci chiedono le “due paginette” possiamo rispondere anche che possono provare da soli cosa significa e sopratutto quanto costa fare le due paginette!!! ^_^

  9. myhappyshop scrive:

    Ragazzi che dirvi, l’ho attivato per tenerlo un anno e “aprire” una nuova vetrina on-line (non guasta mai). Ho inviato la pubblicazione giorno 5 e ancora il sito non è visibile. Il servizio a pagamento non lo attiverei mai.

  10. Mauro scrive:

    Sono giorni che sto meditando su questa ” offerta ” trovata solo per un giorno sulla pagina di apertura google, io ora non la vedo più.
    Ho letto con interesse tutti i vari commenti, molto interessanti, ma non ho trovato risposta a una domanda : ma non ci sono controlli sui dati della persona che apre un sito ?
    Personalmente ne ho aperti pochi, tramite un negozio che fornisce questo servizio, e mi hanno chiesto documenti, ecc….
    Se tutti on line possono fornire informazioni senza controllo allora chiunque puo fare un sito ?
    Grazie per l’attenzione, e scusate l’ignoranza in materia.

  11. …sinceramente fossi a capo di un azienda (e fossi almeno un pochino attento al mio business ed alla sua reputazione) farei veramente molta attenzione nell’attivare un servizio del genere…ok che aiuterà molti a rendersi conto del fatto che Internet può incrementare il business ma fino a che non ho un sito Internet le persone (e quindi i potenziali clienti) possono farsi la loro idea della mia azienda…nel momento in cui ne ho uno brutto tolgo ogni dubbio… (come dire: a volte è meglio rimanere in silenzio ed essere considerati stupidi piuttosto che parlare e togliere ogni dubbio)…

    P.S.
    Inoltre ho idea che, data la qualità del prodotto che l’azienda otterrà, l’unico business che incrementerà sarà quello dei proprietari del servizio…

  12. kurtaina scrive:

    ciao, io ci ho provato a farlo il sito, ma molto ingenuamente mi sono preoccupato solo dopo ke non c’era l’opzione ELIMINA SITO. ora per eliminarlo devo aspettare un anno? o dovrò pagare in eterno??? grazie

  13. Marco scrive:

    …dopo i vs.commenti non saprei che dire, SEAT non mi sembra un’associazione a delinquere, inoltre l’articolosottoriportato mi sembra chiaro….

    3.2 Ove l’Utente non intenda fruire del Servizio per tutta la durata pattuita, SEAT disattiverà l’erogazione del Servizio, a seguito dell’invio di espressa richiesta in tal senso i da parte dell’Utente all’indirizzo email: admin@lamiaimpresaonline.it

    ciao

  14. Michele Fazio scrive:

    Vorrei fare un paragone tra il modello di impresa che sceglie “altri prodotti” e un’impresa che sceglie una web agency qualificata che nella vita fa solo quello (e non mi riferisco alle agenzie che fanno makrketing, volantini, stampa, vendita di varie ed eventuali e siti internet, ma agenzie web!!):

    Giovanni, sceglie altro..
    “Giovanni, dopo aver tentato nel 2000 di farsi il sito con front-page (che oggi non esiste piu), ha scoperto Joomla, e ha incaricato il suo ragioniere di indaffararsi a metter su un sito-portale per l’azienda (che pero ogni 3 mesi subisce un attacco di pirati nullafacenti perche viene fuori un grosso BUG), poi ha scoperto shop-factory, e ha deciso che per pochi euro si poteva metter su il suo e-commerce, al suo primo ordine, era in vacanza e quindi non dedicandosi molto a scaricare la mail, ha bruciato l’ordine, con altre decine, poiche anche il ragioniere e la segretaria erano in ferie.
    Ad un certo punto scopre il visual site di pagine gialle, che promette una visibilità pazzesca!!
    Spende 500 all’anno, e arriva primo su google, per 1 mese, poi capisce che è perchè ha un link sponsorizzato e deve pagare a parte la pubblicità, invece i siti normali, sono tra i piu consultati!
    Va bene! Cmq ha un sito fighissimo!!
    Appena però gli viene un’idea o ha un esigenza superiore a “descrizione e contatti”, scopre che il sito non si puo modificare piu di tanto, e, a milano, nel grosso centro di gestione del suo sito, dove ci sono ragazzi che lavorano per uno stipendio da fame lui è 1 di 1.000.000 di rompiballe, e le sue non sono “esigenze” ma “procedure”, comuni alle aziende (a prescindere che siano del nord o del sud), perche il mercato è uno solo, quello dell’ignoranza.
    Leggermente provato da questi tentativi, un giorno un cliente lo chiama e gli dice: Giovanni, ma questa azienda ha il sito uguale al tuo!! E Gianni realizza di quanto sia avvilente avere un’identità sul web scelta tra “layout” suddivisi per categoria, che hanno l’unico vantaggio di rendere più probabile di ritrovarsi il concorrente con un sito identico otre che malfunzionante!
    Oggi, nel 2011 dopo 10 anni, è stanco, ma è ancora convinto che con pochi euro puo avere il suo giusto spazio nel web.
    Intanto a milano la SEAT chiama Le post e dice, perche al posto di vendere le cose in posta, (dato che il servizio postale non lo riesci a garantire) ti metti a fare sta cosa con me? La posta è daccordo, e chiama il suo amico Register.it che è praticamente uno speculatore che rapina i clienti con costi di mantenimento domini esagerati.
    Insieme chiamano GOGGLE e gli dicono: siamo 3 aziende potenti in italia, e vogliamo far crescere questa nazione (non proprio come voi,youtube,facebook e altre americane) ma quasi, creando qualcosa che regaleremo a tutti, con delle piccole clausole che pero sono normali da usare in italia, è proprio una strategia inprontata sulla TRASPARENZA!!
    Insieme creano lamiaimpresaonline, e si presentano alla porta di Giovanni, e bussano col sorriso!!
    Che fara Giovanni oggi? Tanto è gratis….

    Mario
    “Mario, è un imprenditore di successo, la sua azienda da grande valore ad una cosa oggi essenziale: il tempo, l’affidabilità delle risorse umane,e la credibilità, dal 2000 si è affidato ad una web agency, che è specializzata in un solo servizio: il web, fatto dalle persone, e con loro, cura lo sviluppo del suo business anche tramite il web”.

    FINE

  15. sergio scrive:

    Il web ormai è saturo. Pensare di farsi un sito che renda è ormai impensabile: tutti promettono mirabolanti risultati. Tutti garantiscono la prima pagina di Google: Vorrei tanto sapere come fanno le agenzie a promettere l’ impossibile: oggi, certamente, qualce centinaio di poveri disgraziati hanno buttato soldi per farsi fare un sito in prima posizione per lo stesso prodotto: comprimiamo la prima pagina? Vorrei proprio sapere come si puo’ essere tanto sprovveduti da credere in queste cose impossibili…..

    • Anna scrive:

      Caro Sergio, quello che dici non è affatto vero!
      Io sono webmaster esperta Seo e lavoro da tre anni per un’agenzia di comunicazione e ti assicuro che di parole parole parole a riguardo se ne spendono tante, troppe e inutilmente! Mettere un sito nelle prima pagine di Google si può, basta sapere come fare, il sito deve essere programmato in un certo modo, i contenuti e i testi devono essere ottimizzati, bisogna rispettare certe regole, bisogna sapere quali sono le cose che piacciono a Google, bisogna sapere cosa invece Google odia, bisogna fare ricerche tra i concorrenti per definire le parole chiave corrette, sapere come e dove posizionarle nel sito, bisogna monitorare il sito dopo che è andato online e non farlo morire, BISOGNA SAPERE COSA SI STA FACENDO!!! Purtroppo molti saltano questi passaggi perchè non sono facili e bisogna avere conoscenze ed esperienza, e preferiscono la via più facile: il Pay per Click! Tu paghi e sei in prima pagina! Assurdo!!!
      La mia filosofia e quella dell’agenzia per cui lavoro è diversa, noi partiamo realizzando un prodotto che già da solo si DEVE indicizzare altrimenti è inutile.
      Noi abbiamo 5 siti nelle prima 3 pagine di Google se tu cerchi “Lugana”, un sito in prima pagina se cerchi “Mostarda”, un sito in prima pagina se cerchi “Falegnameria Brescia”, e via così, potrei farti una marea di esempi e questi sono reali ed è pura indicizzazione naturale senza trucchi non leciti.
      Ora per farlo bisogna ovviamente partire da un sito realizzato in un certo modo che non può essere gratis, non può neppure costare 10.000 € per carità, ma dai 1.000 ai 5.000 (in base alla tipologia di sito internet) mi sembra una cifra più che giusta per un prodotto fatto come ho descritto sopra.

      • Merlinox scrive:

        Anna secondo me è giusto fare una piccola precisazione:
        - mettere un sito in prima pagina di google si può
        - garantire un sito in prima pagina di google non si può
        - vendere un servizio che garantisce la prima pagina di google è vendere qualcosa di “FALSO”

        Poi possiamo dire che bravi SEO, possono applicare strategie e sinergie in grado di ottimizzare un sito e di ambire alla prima pagina. Se vuoi raggiungere la vetta su temi come trading, finanziamenti o assicurazioni sono obiettivi che richiedono investimenti da 5-6 cifre, in €.

        In ogni caso Google non garantisce nulla e le sue regole non sono note, quindi nessuno – ribadisco nessuno – può garantire qualcosa. Perdonatemi la lunghezza ma sarebbe giusto che tutti i professionisti del web (di fatto!) chiarissero ogni giorno nei loro post / articoli questi concetti.

  16. Michele Fazio scrive:

    eppure, io lo faccio.
    Non si può per tutti è vero, ma arrivare in prima pagina in molti casi è possibile, e senza spendere un euro!!
    Chiaramente parlo del prodotto “sito” di base, poi le attività di marketing che ci si possono fare, dopo, possono nascondere molto fumo in effetti.
    Ma si gioca sempre su una cosa: l’ignoranza!
    Io informo i miei clienti, li educo, e li rendo consapevoli.
    Mi pagano per questo findamentalmente.

  17. [...] che va bene così. Non dico altro io ma Felter si è spinto molto più avanti, analizzando l’offerta de la mia impresa online. Non solo paghi la pubblicità – come da me segnalato – ma dopo il primo anno paghi [...]

  18. Anna scrive:

    Scusate una domanda ma non riesco a trovare questa info da nessuna parte, qualcuno sa come avvengono i pagamenti tramite e-commerce? Nel senso se io azienda decido di fare un e-commerce con possibilità di pagare tramite carta di credito, devo fare un contratto con la mia banca per avere una sorta di pos virtuale, qui invece come funziona? I soldi dei clienti che vogliono acquistare che giro fanno? Qualcuno lo sa?
    Tra l’altro c’è anche il fatto che l’azienda in questione per poter vendere online dovrebbe prima fare un’aggiunta alla sua partita iva in camera di commercio ed aggiungere la voce “commercio elettronico”.
    Qui si salta tutto?

    • Michele Fazio scrive:

      Ciao Anna,

      riguardo all’ecommerce, non devi aprire un nuovo codice attivita, devi semplicemente fare una comunicazione al cumnune della tua impresa del dominio da cui vendi.
      Un ecommerce è un punto vendita, non una attività a se.
      Quello che vendi e il tuo prodotto o servizio.

      Riguardo ai pagamenti online, il poi semplice è PAYPAL che ti chiede solo la commisione sul pagamento, altrimenti esistono banca sella o MonetaWeb SETEFI che offrono il servizio di pos telematico.

      Tuttavia, di solito ti segue chi ti fa l’ecommerce.
      Con paypal puoi aprire un conto gratuito e poi trasferirli suo tuo conto aziendale, qualsiasi banca tu abbia.

      Una cosa molto importante in un ecommerce è il protocollo HTTPS e il certificato di sicurezza che attesta che sei una societa che esiste e che è titolare del sito.

      Con i POS esterni, non è obbligato poiche per il pagamento i tuoi clienti vengono reindirizzati sul server sicuro del pos virtuale.

      Link utili:
      http://www.monetaonline.it/
      https://www.sella.it/index.jsp

      Legge Bersani, adempimento.
      l primo comma (d. n. 114, art. 18) in cui si indica l’obbligo, da parte di chi vuole intraprendere “un’attività commerciale”, di inviarne comunicazione almeno trenta giorni prima del suo inizio al comune di residenza dell’esercente. Le sanzioni per mancata comunicazione sno amministrative: si può incorre in una multa, che varia dai 5 ai 30 milioni di lire, oppure in casi particolarmente gravi, si rischia di vedersi sospesa l’attività anche se per un massimo di 20 giorni.

      • Michele Fazio scrive:

        Aggiungo inoltre che la vendita è regolata dalle normative della vendita a distanza, ovvero quella delle televendite per intenderci.

        Ciao.

        • Anna scrive:

          grazie ma queste sono cose che già so :-) , quello che volevo sapere è come funziona questa cosa per quanto riguarda lamiaimpresaonline.it.
          Dicono che ti regalano l’e-commerce per tre mesi ma non c’è nessun accenno al fatto di come avverranno i pagamenti e di che comunicazioni bisogna fare.
          Io impresa che mi iscrivo e non so queste cose, apro un e-commerce online gratis per tre mesi rischiando di prendere pure delle multe e la colpa di chi è? Di lamiaimpresaonline.it che non mi ha informato o mia? Non credo proprio che a loro interessi assumersi questa responsabilità.

  19. Master scrive:

    Rispetto le tue idee e tutto il lavoro che hai postato. Vorrei pero dire la mia, visto che ti farà piacere vedere commenti al tuo lavoro.
    Seat ti da la possibilità di avere un sito internet ( ok molto semplice, ma anche molto diretto e con grafiche davvero rappresentative ), per un anno intero gratis. Ti regala 100 euro di google adwords

    • Merlinox scrive:

      Poi la gente si lamenta nel forum di google perchè il sito non è trovabile: guardi i sorgenti e vedi il peggio del peggio! Ma soprattutto: cosa pensi di fare con 100€ di adwords?

  20. Io ho provato a registrare un sito era già occupato guardacaso da PagineGialle, ho poi chiamato il numero verde ed una signorina mi ha detto che loro non sono PagineGialle, nè Register, nè Google, nè Poste Italiane e qualsiasi problema io abbia con questi “partner” devo rivolgermi direttamente a loro! Noi siamo “Lamiaimpresaonline” e offriamo un servizio di costruzione di un sito web gratis per un anno… tutto il resto se lo deve sbrigare da solo, morale della favola, che cosa offrono : uno spazio web, un template, un numero verde… questo è il loro servizio!

  21. Max scrive:

    Bell’articolo, grazie.

  22. simon scrive:

    Ciao ragazzi io ho fatto il sito su “la mia impresa online” tanto per fare un qualcosa per un anno e per pura prova ma il fatto importante è che è in pratica due mesi che ho il sito ma su google non si trova in nessun modo. Ho scritto al supporto tecnico e mi ha detto che google ha bisogno di circa un mese per metterlo in ricerca. Ne sono passati oltre due !!! a qualcuno è successo? idee?

    • Merlinox scrive:

      Purtroppo Simon sei uno dei tanti nelle medesime condizioni, caduti in un sistema low cost che non offre nulla. Pare che le soluzioni siano di abbandonare tutto e crearsi una nuova vita online, oppure comprare pubblicità su adwords (sembra quasi un senso unico!).

      • michele fazio scrive:

        Ciao,

        io dopo una piccola analisi, garantisco il posizionamento su google senza ulteriori costi per i miei clienti.
        Sviluppare un prodotto con codice corretto e lavorare sul giusto posizionamento dei testi è un servizio che offro incluso nel prezzo.
        Non esistono sogni e risultati gratis, ma esiste la professionalità.

        Chi fa prodotti web è un “artigiano” informatico, comprare al supermercato un prodotto in scatola, non ha lo stesso sapore…e non porta gli stessi frutti.

        • Felter scrive:

          ciao Michele e grazie per il commento. Noto però con dispiacere che anche tu, come quelli di “la mia impresa online” usi termini che a me piacciono poco. Loro usano la parola gratis, tu dici “garantisco” e “senza ulteriori costi”. Cosa intendi per garantisci? che se non appare dove hai concordato con il cliente lo rimborsi? a mio parere non esiste la garanzia di posizionamento come non esiste il lavoro senza costi. Quello che esiste ed è auspicabile è la volontà di fare solo le cose bene, E fare le cose bene costa il giusto.

        • eddypedro scrive:

          Anche io garantisco il posizionamento su google!!! Non vale!!!! :D

          • michele fazio scrive:

            allora…

            intanto, non è garantibile per tutti, ma è fattibile in base quelli che sono i risultati che si vogliono ottenere e con quali parole chiave.

            il costo è incluso nel prodotto perchè mettendo le parole giuste al posto giusto si possono ottenere i risultati desiderati.

            Non parlo di primo posto garantito, ma di prima pagina o primi tre posti secondo le parole chiave piu probabili o piu ricercate comunemente.

            E’ chiaro che se il cliente ha in testa di apparire digitando “hotel” perchè ha un albergo, il risultato è improbabile.
            Ma è fattibile garantirlo rispetto a hotel firenze con un corretto lavoro di posizionamento delle chiavi nei posti giusti del codice.
            O anche rispetto a particolari qualità dell’albergo stesso.
            L’analisi comprende anche lo studio delle parole chiave di chi arriva primo che, in molti casi, sono primi per caso o perche in quel settore molti siti sono di livello semi-professionale o comunque con un valido lavoro di studio delle keyeords.

            Ci sono alcuni casi in cui mi è capitato di fare veramente un lavoro molto semplice perchè il settore di riferimento era inflazionato di “perditempo” che non mettono nemmeno il titolo corretto per la pagina index.
            Immaginate i casi in cui qualcuno non si riesce nemmeno a trovare digitanto il nome completo del suo sito. e penoso ed assurdo eppure ci sono molti casi del genere.

            Ci sono alcune case history in cui ho potuto garantire anche il primo posto, altri in cui la posizione nelle prima 3 pagine.
            Di ogni prodotto che realizzo, tutte le pagine (a volte centinaia) sono regoralmente indicizzate ed ognuna con le parole chiavi che le rendono rintracciabili secondo il contenuto delle stesse.

          • Felter scrive:

            quindi ti richiedo: per quelli per cui non è garantibile cosa fai? gli fai pagare meno? e per quelli che garantisci se non riesci a rispettarlo cosa fai? e l’accordo per quanto tempo vale?

      • michele fazio scrive:

        Come posso rimborsare qualcosa che non hai pagato?
        Non è un accordo, è una filosofia di lavoro, col quale i miei clienti entrano in contatto.
        Forse garantire è una parola ardita, ma in alcuni casi è reale.
        Per il resto, parlo solo dopo aver analizzato il singolo caso, e sicuramente non prometto l’impossibile, ma al massimo il molto probabile e fino ad oggi è stato sempre “raggiunto”.

        • michele fazio scrive:

          Riepetto al prezzo e al non garantibile…

          Se io ti vendo una maserati, e il tuo “settore” è la ZTL di milano, posso ridurti il prezzo perche non potrai mai arrivare a 240km/h??

          La maserati un tempo era costruita a mano, se poi non la puoi portare in pista o in autostrada, il prezzo è sempre quello.

          Una punto invece…. ;)

          Questa è la filosofia…

          • Felter scrive:

            mantenendo il tuo esempio, se tu vai in giro a garantire che tutte le auto che vendi raggiungono i 240km/h poi sono solo cavoli tuoi se te la compra il pastore sardo che ha intenzione di usarla sulle stradine sterrate. Dovresti imparare a dire che, con un buon lavoro e in certe condizioni, a volte sei riuscito a fare andare una tua auto anche a 240km/h e che quello che puoi garantire è che farai del tuo meglio perchè il cliente vada alla massima velocità possibile nelle condizioni in cui si troverà ad operare. Questa è correttezza. Il resto è solo ed esclusivamente fuffa, che stia sotto il nome di “lamiaimpresaonline” o sotto quello di Michele Fazio.

        • @Michele
          Hai una case history da sottoporci ? Permettimi… altrimenti sono parole buttate lì tanto per dire…
          Qui siamo tutti come San Tommaso ;)
          Un saluto dal DON

          PS : Il loro posizionamento, pagine gialle, è dato solo dal trust del sito principale; non credo duri in eterno con queste “zozzate”

        • Felter scrive:

          Michele, le parole sono importanti. E GARANTIRE significa questo: http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/G/garantire.shtml . Non è “fare del proprio meglio” è ASSICURARE!.
          Sei tu che affermi di garantire e, come ti dicevo, garantire è una parola che non mi piace perchè, e tu con i tuoi commenti me lo hai dimostrato, è spesso usata a sproposito. Come torno a ripetere, l’unico modo che tu hai per garantire qualcosa è prevedere una sorta di rimborso nel caso non succeda. E non è vero che il cliente non ha pagato, perchè se tu gli dici che nel costo c’è compreso anche quello, lui l’ha pagato. Solo che tu non hai voluto o potuto valorizzarglielo.

  23. Merlinox scrive:

    Nella seo la parola “garantire” è una bestemmia, perchè chi detta le regole non è controllabile. Ci sono poi settori, a medio-alta concorrenza, in cui anche solo l’obiettivo prima pagina diventa un’attività decisamente onerosa e complessa, da valutare come progetto a se stante.

    • michele fazio scrive:

      Si su questo hai ragione, garantire è una bestemmia.
      Ma chi anche solo pensa di affidarsi ad un prodotto come la mia impresa online non credo rientri nel settore “medio alto”.
      Nel settore medio-basso, è una bestemmia certi prodotti con il quale molte agenzie lavorano sul mercato, quindi “garantire” è una parola forse incredibile, ma in alcuni casi vera..

  24. seowebmaster scrive:

    scusate l’intrusione, ma chi dice di essere un webmaster, un seo, un web-designer etc. di poter “garantire” la prima pagina su Google, lui e il suo sito (anzitutto) dovrebbero trovarsi in prima pagina con determinate keywords! capisco che certe keywords sono molto competitive ma…
    nel caso di Michele, che “garantisce,” il suo sito web non esiste neanche nelle prime 100 posizioni su Google, con termini di ricerca = sviluppatore web designer

    sto parlando ben 3 keyword che hanno soltanto = 1.160.000 risultati
    il sito web ha pagerank = 3 (seomoz) dovrebbe essere ai primi posti.

    il motivo è semplice, ha una homepage costruita in flash, senza testo utile per i motori di ricerca!

    Non vorrei scriverle queste cose, ma questi sono i fatti. il SEO non si improvvisa!

    io sono un = seo webmaster di Torino

    e garantisco risultati, perchè con un sito web online da meno di 3 mesi, con pagerank = 0 mi trovo ai primi posti con queste keywords!

  25. seowebmaster scrive:

    invece per quanto riguarda “La mia impresaonline” è chiaro come il sole che questi siti web non si troveranno mai su Google, nei risultati organici, perchè dietro c’è la vendita di Adwords, che all’inizio c’è un regalo di 100 €uro, a me non risulta che le multinazionali su internet, di stampo monopolista, quotate in borsa, con migliaia di azionisti, facciano “regali”

    • piera scrive:

      infatti dietro c’è solo la vendita di un servizio google, l’ho già provato direttamente.

      • Felter scrive:

        Caro Seowebmaster oppure piera come preferisci, dato che l’indirizzo IP da cui commenti è lo stesso per cui credo che siate almeno lo stesso pc, il discorso del “io su queste chiavi sono piazzato bene e tu no” è lo stesso sistema che usano i prestigiatori per far vedere che indovinano le previsioni. Mettono diverse previsioni in diversi posti e poi, quando sanno il risultato, indicano il posto dove c’è quella giusta. Se si volesse testare la capacità di un SEO bisognerebbe scegliere PRIMA le parole chiave, dare un certo lasso di tempo e poi vedere dove è riuscito a far posizionare il proprio sito. Ma sinceramente è un discorso che mi interessa poco. Quello a cui tengo invece è non essere preso per i fondelli utilizzando il mio blog per farsi pubblicità o migliorare la propria posizione nei motori di ricerca, facendo commenti solo ed esclusivamente per questo motivo. Per cui sappi/sappiate (vedi un po’ tu) che io ho provveduto a rimuovere il nome dei sito dai commenti (tanto il significato del commento non cambia giusto). Continua quindi a partecipare tranquillamente alla discussione, ma non ti aspettare grossi vantaggi in ambito SEO.

  26. seowebmaster scrive:

    Piera è una mia collega deve aver postato dopo di me!

    Non preoccuparti Felter ho giá i miei vantaggi SEO non certo per qualche post su dei blog come il tuo, con cento in link in uscita tutti nofollow, ma per aver pubblicato contenuti originali.

    insieme ai vantaggi ho anche le penalties, che riguardano anche dei miei clienti, che arrivano proprio da dove neanche immaginavo: contenuti duplicati da PagineGialle, ad esempio.

    Riguardo il resto parlo di keywords competitive (Seo Webmaster Restyling) il mio sito ha pagerank= 0 online da meno di 3 mesi, ho poche pagine indicizzate, (basta fare un controllo nel Whois e su Google) non ho particolari link in entrata, eppure mi trovo sopra delle SERP di siti web con pagerank = 3 online da molto piú tempo.

    Le keywords sono queste, non è il posto ideale dove postare dei reports, ma queste poche cose sono verificabili, al contrario di chi ha postato prima.

    Restando in tema Lamiaimpresa, dimenticatevi di vedere questi siti web ai primi posti su Google… ma questo porterá solo lavoro in piú per noi SEO alla fine.

  27. pesi scrive:

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  28. massimo scrive:

    sapete perchè dai motori di ricerca es google non si trova????

  29. paolo scrive:

    Ciao a tutti,
    quanto tempo prima bisogna disdire il sito prima di pagare il secondo anno 229 € ????

    • Felter scrive:

      Non ne ho idea, mi spiace. Teoricamente e leggendo le faq sembra cosi, basta che tu sposti il sito presso un altro provider e tutto si interrompe. Non so invece cosa succede se tu volessi semplicemente chiuderlo. Ma i domini se non vengono rinnovati scadono e basta, non c’è rinnovo automatico.

  30. sergio scrive:

    Ma perchè dite così? E’ possibilissimo garantire anche la prima posizione assoluta con milioni di key. In 10 minuti.

  31. Anselmo scrive:

    Ho visto che anche Telecom Italia ha lanciato un servizio simile (https://ilmiosito.impresasemplice.it/); lo sto provando e non è male.. rispetto a lamiaimpresaonline offre anche il fax.. che secondo me non è cosa da poco.
    Ovviamente anche qui dopo un anno si paga.

  32. fabio scrive:

    sono proprio adesso da un cliente, che ha sottoscritto per sbaglio al telefono il contratto che doveva essere gratis, ma gli hanno fatto un bel contratto biennale da 600 eurozzi l’anno, per nulla.

    1200 euro buttati, se qualcuno sa come disdire con lettera legale posti qualche info perchè mi sto documentando anche io.

    grazie a tutti

  33. Antonio scrive:

    buongiorno, io sono Antonio e Vi pongo la domanda del secolo, ho letto un po di post, ma quello che nn si evince è il prezzo, mi spiego meglio cosa o quanto dovremme in media costare un sito ecommerce, mi hanno dato delle cifre cha vanno dalgli oltre 10000,00 € annue, al meno costoso 10,00 € al giorno per un tot di 3600,00 annue. la cosa che vorrei sapere è che entrambi mi hanno dato le stesse garanzie, i primi posti le prime tre pagine, le .. le .. le
    il problema vero non è il costo ma il guadagno, 10 euro non sono nulla se ne guadagno 1000 al giorno ma se pago dieci per gaudagnare 100 sono fallito, perchè gia i prezzi debbono essere concorrenziali margini esigui poi il trasporto e tutto FINISCO PER FAR GUADAGNARE SONO IL WEB MASTER O NO?

    • Felter scrive:

      Ciao Antonio. Non esiste, purtroppo, una risposta unica alla tua domanda, perchè non esiste una esigenza unica di ecommerce. Ci sono cuochi che vendono i loro piatti a prezzi esorbitanti, però utilizzano materie prime eccellenti e strumenti che costano un patrimonio e trattorie che fanno prezzo fisso a 10 Euro e, ovviamente, non usano gli stessi strumenti e le stesse materie. Ma entrambi continuano a lavorare e a guadagnare. Io non so cosa tu produca o venda ma per sapere quanto può costare un ecommerce adatto alle tue esigenze bisogna conoscere le tue esigenze. Per rimanere su quanto hai scritto tu, ad esempio, parli di primi posti nei motori di ricerca, ma il compito principale di un ecommerce non è attirare i clienti ma dare ai clienti che arrivano sul tuo sito la migliore esperienza d’acquisto, facile e che li invogli. Per cui ci può essere il cliente che si può permettere di investire principalmente su questo aspetto senza spendere troppo lato SEO perchè magari i suoi potenziali clienti già arrivano sul suo sito per le attività di SEO che fa su quello ma poi, una volta arrivati lì non sanno come acquistare. Mentre invece ci sono altri che devono spendere anche lato SEO perchè non è solo l’aspetto acquisto/vendita che devono costruire. In conclusione, per rispondere alla tua domanda, posso solo dirti di rivolgerti a qualcuno che esamini la tua situazione, valuti cosa è opportuno fare e magari strutturi una offerta che possa essere minimale all’inizio e possa crescere nel tempo. A quel punto starà a te decidere se i costi saranno sostenibili oppure no. Di persone che vorrebbero vendere ma che non si possono permettere un negozio ce ne sono tante. E non si può dare la colpa solo ai costi dei negozi.

  34. @rtephoto scrive:

    Oggi mi hanno contattato per chiedermi come mai non ho ancora aperto il mio sito con loro e dopo una pappardella di code dettemi sono arrivati al sodo il costo totale, che è di € 499,00 l’anno dopo il primo anno gratuito tutto compreso,e facendo due conti mi pare che 50 € al mese sia un po’ troppo per un sito, se parlassero chiaro da subito come fanno altri server forse non si creerebbero problemi.

  35. webmaster scrive:

    Beh 50 €uro al mese non sono troppe per un sito E-commerce, se ce un server dedicato, un buon CMS tipo MAGENTO, con un lavoro SEO di base e strategie di vendita, analisi dei siti competitors, ricerche di mercato, etc.etc. ! ma il fatto è che tutto ciò con questa “miaimpresaonline” te lo sogni naturalmente di averlo come servizio.

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  1. [...] che va bene così. Non dico altro io ma Felter si è spinto molto più avanti, analizzando l’offerta de la mia impresa online. Non solo paghi la pubblicità – come da me segnalato – ma dopo il primo anno paghi [...]

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