[Prova] ROBOCOM di Hoover – il nuovo animale … domestico
Grazie alla disponibilità di Hoover ho avuto la possibilità di provare il loro nuovo modello di robot aspirapolvere: Robo.com.
Il primo impatto è stato positivo.
Dimensioni generose e peso discreto non lo fanno assolutamente sembrare un giocattolo anche se, per un appassionato di tecnologia, presto potrebbe diventarlo sul serio .
Bisogna avere però un po’ di pazienza, va preso e messo sotto carica, nella sua base, per almeno 12 ore prima di usarlo.
Quando finalmente lo si può far partire, si ha la prima sorpresa: parla.
Inizia a girare per casa, esaminando cosa trova da pulire e si regola di conseguenza, dicendoti se trova sporco o se ha problemi.
Una delle cose che ho faticato a comprendere è con quale criterio lui girasse gli spazi.
Non ha un percorso standard che garantisce il passaggio di tutta la superficie a disposizione, usa un criterio meno banale ma forse più corretto: va dove trova sporco.
Parte facendo degli spostamenti a raggiera e poi, a seconda di dove trova più o meno "lavoro", decide in quale direzione andare.
Inizialmente sembra tralasciare alcune zone per altre ma, se gli si lascia un po’ di tempo, scopri che va dove effettivamente serve. E con l’autonomia di un’ora circa, fa veramente molta strada.
Le spazzole presenti sotto e sui lati di Robocom fanno egregiamente il loro dovere, per cui la pulizia è fatta bene. Chi pulisce solitamente la casa si dovrà dedicare solo alle zone dove Robocom non arriva, tipo dietro alle porte o negli spazi troppo stretti perché ci possa passare.
Il problema principale di un prodotto del genere è proprio la convivenza con il "vecchio incaricato delle pulizie".
E’ infatti uno strumento che, entro certi limiti, sostituisce l’attività fatta da altri e quindi deve essere in qualche modo, "accettato".
Per questo nel titolo parlo di animale…domestico, perché fa certamente il lavoro di un domestico ma, per essere utilizzato al meglio, deve diventare qualcosa di cui fidarsi. Se questo succede si trasforma in qualcosa di più di un semplice elettrodomestico. Diventa quasi di compagnia
Non per niente ogni tanto sento qualcuno che gli parla, preoccupandosi se va dove ci sono fili o in posti dove poi fa fatica a muoversi.
In conclusione posso dire di essere rimasto soddisfatto del prodotto, con forse l’unica osservazione da fare nei confronti della base di ricarica, che tende a scivolare sul pavimento liscio e ha il filo di alimentazione posizionato troppo basso sul retro, rimanendo d’ostacolo al posizionamento della stessa contro il muro o contro un battiscopa. Probabilmente bastava farlo uscire dalla parte superiore per risolvere il tutto.
[DISCLAIMER] Questo prodotto mi è stato spedito in prova da Hoover e rimarrà in mio possesso.
