Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

Archive for gennaio, 2011

Grazie alla disponibilità di Hoover ho avuto la possibilità di provare il loro nuovo modello di robot aspirapolvere: Robo.com.

robocom_box

Il primo impatto è stato positivo.
Dimensioni generose e peso discreto non lo fanno assolutamente sembrare un giocattolo anche se, per un appassionato di tecnologia, presto potrebbe diventarlo sul serio :) .

Bisogna avere però un po’ di pazienza, va preso e messo sotto carica, nella sua base, per almeno 12 ore prima di usarlo.
Quando finalmente lo si può far partire, si ha la prima sorpresa: parla.
Inizia a girare per casa, esaminando cosa trova da pulire e si regola di conseguenza, dicendoti se trova sporco o se ha problemi.

Una delle cose che ho faticato a comprendere è con quale criterio lui girasse gli spazi.
Non ha un percorso standard che garantisce il passaggio di tutta la superficie a disposizione, usa un criterio meno banale ma forse più corretto: va dove trova sporco.
Parte facendo degli spostamenti a raggiera e poi, a seconda di dove trova più o meno "lavoro", decide in quale direzione andare.
Inizialmente sembra tralasciare alcune zone per altre ma, se gli si lascia un po’ di tempo, scopri che va dove effettivamente serve. E con l’autonomia di un’ora circa, fa veramente molta strada.

robocom 
Le spazzole presenti sotto e sui lati di Robocom fanno egregiamente il loro dovere, per cui la pulizia è fatta bene. Chi pulisce solitamente la casa si dovrà dedicare solo alle zone dove Robocom non arriva, tipo dietro alle porte o negli spazi troppo stretti perché ci possa passare.

Il problema principale di un prodotto del genere è proprio la convivenza con il "vecchio incaricato delle pulizie".
E’ infatti uno strumento che, entro certi limiti, sostituisce l’attività fatta da altri e quindi deve essere in qualche modo, "accettato".

 
Per questo nel titolo parlo di animale…domestico, perché fa certamente il lavoro di un domestico ma, per essere utilizzato al meglio, deve diventare qualcosa di cui fidarsi. Se questo succede si trasforma in qualcosa di più di un semplice elettrodomestico. Diventa quasi di compagnia :)
Non per niente ogni tanto sento qualcuno che gli parla, preoccupandosi se va dove ci sono fili o in posti dove poi fa fatica a muoversi.

In conclusione posso dire di essere rimasto soddisfatto del prodotto, con forse l’unica osservazione da fare nei confronti della base di ricarica, che tende a scivolare sul pavimento liscio e ha il filo di alimentazione posizionato troppo basso sul retro, rimanendo d’ostacolo al posizionamento della stessa contro il muro o contro un battiscopa. Probabilmente bastava farlo uscire dalla parte superiore per risolvere il tutto.

[DISCLAIMER] Questo prodotto mi è stato spedito in prova da Hoover e rimarrà in mio possesso. 

Su questo blog ho parlato altre volte di telelavoro e di come internet, nonostante sia uno strumento ormai diffusissimo, ancora non sia riuscita a fare la differenza e a cambiare le radicate abitudini dei datori di lavoro e delle loro società.

Qualcosa però a volte succede, grazie a persone che vivono la rete e che vogliono sfruttarne al massimo le potenzialità.

Si, perchè il vantaggio è anche loro, tutto sta a capirlo.

Una di queste persone è Matteo Flora, CEO di The fool, che ha organizzato i propri servizi utilizzando le persone dove sono, in giro per la rete.

Ora addirittura prova a fare un ulteriore passo avanti, cercando di coinvolgere persone che, per disabilità, spesso si trovano relegate ai margini lavorativi.

Mi fa quindi molto piacere rilanciare il messaggio di Matteo, in cui è spiegata bene la sua esigenza e le sue intenzioni.

Per qualsiasi informazione, contattatelo pure, sulla sua disponibilità non ho dubbi:

http://www.thefool.it/2011/01/04/the-fool-telelavoro-disabili-aiutiamoci-a-vicenda/

A seguire il testo dell’annuncio.

STAGE/COLLABORAZIONE TELELAVORO PER INTERNET CONTENT ANALYST
Inizio lavoro: gennaio 2011

Sede di lavoro: Telelavoro

Cerchiamo una risorsa motivata che entri a far parte del team di The Fool, una realtà italiana devota all’innovazione tecnologica e alla creazione di prodotti e servizi ad alto valore tecnologico attiva con soluzioni per il settore della tutela della proprietà intellettuale online, il controllo delle risorse aziendali ed il monitoring della rete con particolare enfasi ai Social Network mediante soluzioni software dedicate.

Ruolo: L’esperto lavorerà su turni all’interno del team di Internet Content Analysts per la rilevazione, la catalogazione e la moderazione di contenuti online (UGC). I settori di monitoraggio saranno principalmente contenuti editoriali, televisivi e audiovisivi.

Il lavoro potrà essere svolto, previa formazione, in autonomia secondo orari prefissati e su turni settimanali in telelavoro mediante piattaforma internet.

Competenze e caratteristiche personali
– disponibilità al lavoro in telelavoro;
– disponibilità di personal computer ed accesso internet a larga banda (ADSL);
– buone competenze informatiche;
– buona cultura generale;
– buone capacità di comunicazione, sia in italiano che in inglese;
– alta autodeterminazione e capacità di lavorare in autonomia;
– passione per la rete internet e per le trasmissioni televisive;

Le candidature potranno essere inviate via e-mail all’indirizzo:
jobs@thefool.it citando l’oggetto “Selezione Internet Content Analyst”.

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