HTC DESIRE – la soddisfazione di una prova
Qualche mese fa discutevo in rete sul fatto che acquistare uno smartphone del valore di 500-600 Euro e oltre sia spesso un salto nel vuoto, in quanto è quasi impossibile trovare un negozio che sia disposto a farti esaminare i modelli che ti interessano, facendoteli accendere, provare e confrontare.
A seguito di quella discussione sono stato contattato da Euronics Italia che si è resa disponibile, tramite i propri contatti in HTC, ad organizzare una prova del HTC Desire.
Un paio di mesi fa l’ho ricevuto, in una confezione bulk, pronto per essere messo alla prova.
Ho potuto quindi provarlo per un notevole periodo di tempo e questo mi ha permesso di non dover “cercare” cosa fare, ma di lasciare che le mie necessità venissero al pettine.
Primo impatto
Entusiasmante.
Questo Desire ha avuto la fortuna che nessun altro smartphone del genere potrà avere con me: E’ stato il primo.
E quando tu passi da un normale cellulare, pur con tutte le possibilità di navigare ecc. come è un INQ1 a uno smartphone del genere, non puoi che entusiasmarti.
Questo però non vuol dire che sarebbe bastato un qualsiasi smartphone a farmi quell’effetto. Il Desire ci ha messo del suo. Lo scrolling dello schermo è fluido, il touch screen sensibile e i colori molto vivi e luminosi.
Di certo è stato d’aiuto anche il fatto che io faccia un uso massiccio dei servizi di mamma Google, perchè ho acceso il Desire, mi sono fatto riconoscere con il mio account di Google e il cellulare mi ha messo a disposizione tutto, come se mi conoscesse da anni.
Uso quotidiano
Per tutto il periodo di prova il cellulare è stato acceso la mattina e spento la sera. Non sono state effettuate operazioni di ottimizzazione o altro che non fosse l’installazione e l’aggiornamento delle applicazioni installate o necessarie a qualche attività.
Ho iniziato con i vari social network, principalmente Facebook, Twitter e Friendfeed che in pratica sono già presenti. Per Friendfeed ho deciso di utilizzarlo via web e l’ho trovato più che sufficiente per l’utilizzo che ne ho fatto in mobilità.
L’unica limitazione che ho avuto è stata la mancanza di una microSD, non presente nella confezione di prova (ma in dotazione con l’acquisto) che mi ha impedito di fare foto e video.
Durante il periodo di prova ho sentito la necessità di mettere sullo smartphone alcuni strumenti. Nel market Android ho praticamente sempre trovato quello che mi serviva, e che faceva egregiamente quello che cercavo. E nessuna delle applicazioni di cui ho sentito la necessità era a pagamento.
Cosi, nel tempo ho installato Skype, Foursquare, I-nigma per la lettura del QR-Code, un analizzatore per le reti wifi, che sono andati ad integrare i software già presenti, ad esempio per leggere le mail, il calendario e le mappe di Google, per vedere i video (ANCHE IN FLASH), per fare thetering ecc. oltre a qualche giochino. Non potevo non scaricare Angry Birds, dato che era disponibile gratuitamente nel market.
Durante l’uso ho apprezzato molto i tre/quattro tasti fisici posti in basso. Evitano la possibilità di essere attivati per sbaglio sfiorandoli, mentre la track pad ottica è comodissima quando stai scrivendo qualcosa e devi far scorrere il cursore tra le lettere per effettuare le correzioni. Posizionare il cursore con il touch è molto più complicato.
Addirittura mi sono trovato, causa l’esigenza di una società con cui collaboro, a installare una applicazione per utilizzare il VOIP sotto centralino Asterisk. Ho trovato 3CXphone, gratuita e in 2 minuti il Desire era funzionante.
Peccato che l’operatore telefonico 3 non abbia previsto il Desire tra i telefoni disponibili nelle offerte Business. Questa azienda ne avrebbe preso almeno una decina. ![]()
Posso tranquillamente affermare che il Desire ha soddisfatto alla grande tutte le necessità che ho incontrato in due mesi.
Difetti
Eh si, ci sono anche quelli.
Uno su tutti la durata della batteria. Come dicevo, volutamente non ho installato programmi di ottimizzazione del consumo proprio per vedere cosa faceva, di suo, il Desire.
Beh, il consumo della batteria è notevole, specialmente se, come è nella mia zona, capita spesso di perdere il segnale del proprio operatore (nel mio caso 3).
Dopo alcune ricerche, ho trovato che è possibile guardare le statistiche del proprio Desire, tra cui anche quali applicazioni consumano più batteria ecc. componendo il numero
*#*#4636#*#*
Certo, alcune applicazioni consumano parecchio e si può anche considerare di spegnerle, ma non ho trovato un colpevole preciso, per cui è proprio l’uso in sé.
L’altro difetto, di cui mi sono reso conto con il passare del tempo ed il crescere delle applicazioni, è la carenza di spazio di memoria interna.
Il fatto che ci siano solo 576MB, per un S.O come Android che richiedeva, almeno sino alla versione Froyo, di installare gli applicativi nella memoria interna, è una scelta che porta velocemente ad avere problemi di memoria disponibile.
Con Froyo gli applicativi hanno iniziato a poter essere installati, almeno in parte, nella microSD per cui forse il problema non sarà più cosi grave come l’ho sentito io (Markingegno suggerisce un sistema per spostare le applicazioni sulla microSD, mai io non ho la microSD per provare a spostarci qualcosa).
C’è poi il problema che lo schermo diventa abbastanza illeggibile quando sei all’aperto, sotto il sole. Non so se è una condizione legata alla scelta del vetro di questo modello o se è comune agli smartphone, però a volte può essere un fastidio.
Ultimo difettino, perchè proprio un difetto non è, è che non c’è la possibilità di sapere se il telefono è spento o è in stand-by, senza premere il tasto di accensione.
Solo che se io voglio sapere se è in stand-by per spegnerlo, quando invece è già spento, finisco per accenderlo. ![]()
Bastava poter riattivare lo schermo anche con un altro tasto e tutto si risolveva.
Conclusioni
C’è poco da dire: lo comprerei e, probabilmente, lo comprerò.
Per un utilizzatore di servizi Google, il Desire è l’ideale complemento mobile, con una grande libertà di personalizzazione e un’ottima estetica (mi è piaciuto molto l’effetto similgommoso del retro).
Non è troppo grosso per diventare ingombrante ma ha lo schermo abbastanza ampio da non avere problemi in qualunque condizione di navigazione, ci puoi fare girare Skype, eventualmente persino il Voip e vedi le animazioni e i filmati in flash.
A voler fare i pignoli ci avrei messo anche una webcam frontale, che le videochiamate con skype potrebbero essere un plus non da poco.
Sono molto contento di averlo provato, anche perché ho avuto la dimostrazione che le mie osservazioni iniziali sulla necessità di testare un prodotto sono assolutamente vere.
Certe cose le scopri solo usando il terminale, come ad esempio il fatto che i tasti fisici sotto non siano un problema come invece ho riscontrato essere quelli a sfioramento nell’uso occasionale di un Wildfire e di un Samsung Galaxy S durante lo SMAU di Milano.
E’ sicuramente un problema mio, della mia impostazione nell’utilizzarlo, ma mi sarebbe scocciato non poco trovarmi con uno smartphone che mi fa bestemmiare perché continuo a toccare i tasti sbagliati, dopo che l’ho comprato da un giorno.
Ora il Desire rientra alla HTC, che è stata veramente molto disponibile e a cui va il mio grazie, come grazie va detto a chi sta dietro all’account di Euronics Italia anche se, per “colpa loro” mi troverò ben presto ad andare in crisi di astinenza.
Mi salvo ancora per qualche giorno avendo nel frattempo, grazie a Napolux e ad una iniziativa di Microsoft e Hagakure, a disposizione un LG E900 con Windows phone 7 (di cui però parlerò in un prossimo post), ma è solo questione di tempo.


Sul mio Hero basta premere il tasto Home per attivare lo schermo quando è in stand-by, strano che non funzioni sul Desire.
Purtroppo questa cosa del tasto di accensione per verificare lo stato di standby è presente anche sul Wildfire.
Capita spesso anche a me di accenderlo per sbaglio perché sto verificando se è effettivamente spento o in standby.
Beh installando ROM modificate (io per esempio ho AuraxTsense) puoi sbloccare lo schermo anche con altri tasti, per esempio premendo il Trackpad.
Più in generale però sappi che tutto quello che hai provato ora già ti sembra bellissimo, ma lo sarà ancora di più una volta che rooterai il telefono e proverai una delle decide di rom custom presenti su XDA. La vera potenza di android è anche questa. In particolare il problema dello spazio esiguo sul telefono, con il root lo risolvi in un attimo.
La vera potenza di XDA o di Android?
Con l’eccezione della scarsa leggibilità in pieno sole, tutti i difetti da te elencati scompaiono completamente (o quasi) con il root e l’utilizzo di ROM fatte come si deve (ad es. MoDaCo r9 se piace Sense o Oxygen 0.2.2 Beta se piace l’AOSP).
Certo, la durata della batteria è quella che è: ma l’utilizzo di kernel iper-ottimizzati aiuta di certo.
Grazie e complimenti per il post!
Il htc devo riconoscere che rispetto a gli altri smart phone costa meno e ha piu o meno le stesse caratteristiche. Pecato per la bateria che non dura tanto ma tutti gli smart phone hanno questo problemino,ma poi se si limita a usarlo per navigare in internet e chiamare la bateria dura un po di piu..sono le aplicazioni che mangiano risorse.
ciao, bell’articolo che ha confermato le mie buone impressioni sul desire….mi piacerebbe sapere come hai avuto la possibilità di testare questo o se hai testato altri terminali…ciao e grazie.
Sembra strano ma l’ho avuto esattamente come dico all’inizio dell’articolo. Per quanto riguarda altri terminali ho potuto provare anche questo:
http://blog.felter.it/2010/12/prova-windows-phone-7-e-lg-e900.html
[...] contattato da Euronics Italia, che già in precedenza mi aveva permesso di provare lo smartphone HTC Desire, ma solo per darmi dei consigli sugli smartphone, cosi da poter decidere al meglio, in quanto [...]