Euro Blog Awards e l’abitudine italiana a sottovalutare
Ieri (24 aprile 2009) a Bilbao si è svolto l’Euro Blog Awards, manifestazione europea con l’obiettivo di selezionare i migliori blog europei.
Da una lista di 10 blog proposti da ognuno dei 12 giudici presenti (uno per nazione, giudice per l’Italia era Luca Conti) si è passati, tramite una votazione aperta su Facebook, alla selezione di un blog per ogni nazione.
A Bilbao, i giudici hanno poi votato il loro trittico di blog e hanno stilato la classifica.
L’Italia si è classificata strepitosamente quarta con il blog di Caterina Policaro, alias Catepol e il suo Catepol 3.0.
Con Caterina ci incrociamo in rete e nelle manifestazioni da molto tempo e mi fa veramente piacere sapere che sia stata apprezzata anche a questi livelli.
Proprio perchè la conosco e sono sicuro che lei non fraintenderà, mi permetto di scrivere:
In Italia c’era di meglio.
La mia non è una critica a Caterina, è una critica al resto dei blogger e della blogosfera.
Caterina ha avuto l’intelligenza e la voglia di mettersi in discussione. Ha informato della cosa la sua rete di contatti ( si parla di 12.000 tra i vari social network) anche a costo di passare per vanitosa.
Questo le ha permesso di arrivare nei 12 e di conoscere il giudizio della giuria.
Questa è la sostanziale cosa importante. Il rischio era che, se fosse arrivata solo per le conoscenze e non per i contenuti. al cospetto dei giudici, avrebbe fatto una brutta figura.
Lei si è messa in discussione e la cosa l’ha premiata.
Troppo spesso questo non succede e si preferisce rimanere nel proprio ambito, senza possibilità di crescita ma senza rischio di critica.
Spero che, per il prossimo anno, Luca possa avere molti più problemi di questa volta a selezionare i 10 nomi da proporre e che la lotta per la finale sia finalmente sentita.
Perchè quest’anno a Bilbao non è arrivato il miglior blog, è arrivata la migliore blogger.
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[La versione originale di questo post è pubblicata sul Blog di Roberto Felter]

