Non sono abituato a scrivere su queste pagine le mie faccende personali, private, ma questa notte è morta la mia gatta ed in qualche modo devo sfogarmi.
In realtà era la gatta della mia compagna, ma ormai da 7 anni era la vera padrona della casa ed era a tutti gli effetti parte integrante della mia vita.

Non è stata una cosa improvvisa, era da circa un anno che avevamo il dubbio che potesse avere qualcosa ed il continuo dimagrimento non lasciava presagire niente di buono, ma non si è mai pronti per queste cose.
Specialmente se la cosa succede a mezzanotte, mentre la stai coccolando sulla brandina, perchè vedi che è particolarmente stanca, ma fa l’impossibile per salire sul letto e starti vicino mentre sei al computer.
C’è qualcosa nell’animo di un animale domestico che si fa fatica a spiegare. Un misto tra dedizione ed egoismo.
Il fatto di aver potuto ricambiare le attenzioni sino alla fine è una cosa che mi risolleva un po’.

Il veterinario ha potuto verificare che il problema è stato un linfoma, che ha mandato in crisi il cuore, già fiaccato dalla pleorite che aveva fatto l’anno scorso, in occasione della quale abbiamo visto per la prima volta quella piccola massa nelle radiografie.
Allora era troppo debole perchè potessimo tentare una operazione, ma il dottore ci ha confermato che anche lo avessimo fatto, visto il tipo di linfoma, avremmo solo anticipato la perdita della gatta.
Almeno così abbiamo passato assieme ancora 8 mesi.
Ora è il momento di togliere dalla casa tutto quello che non le serve più:
la lettiera, le ciotole, la sua bottiglietta dell’acqua dal frigo e la rete dalla ringhiera del balcone.
Lei però sarà dura toglierla dagli angoli della casa, dal cuscino del divano o dalla brandina.
Una cosa è sicura: nessun altro animale. Non c’è spazio in questa casa. Questa casa è sua.