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Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

Archive for maggio, 2008

L’era della comunicazione

mag-26-2008 By Felter

La velocità con cui avanza la tecnologia a volte ci fà spostare l’attenzione dall’obiettivo allo strumento.

Siamo sempre proiettati sul "prossimo", sulla novità e alla fine non ci fermiamo un attimo a guardare i risultati che riusciamo ad ottenere nel frattempo.

In questi giorni la sonda spaziale Phoenix è arrivata su Marte.

I telegiornali ne hanno dato notizia, tra un sacco della spazzatura e un politico che parla di progetti, probabilmente spazzatura pure quelli.

Alzi la mano chi si è reso conto di che cosa questo abbia significato per quel team di persone che da anni lavorava perchè tutto, in quei pochi minuti di "approccio" al pianeta, andasse bene.

Guardate questo video, che mostra la sala della NASA nei momenti in cui la sonda entra nell’atmosfera di Marte, si libera dello scudo che la protegge dal calore, apre il paracadute e quindi atterra sul pianeta.


(questo è il link alla pagina sul sito della NASA)

Considerate che le informazioni arrivavano dalla sonda che è a 680 milioni di chilometri. Credo che la soddisfazione che si sprigiona da questo filmato sia "contagiosa".

Questa sì che si può dire "comunicazione".

Se volete seguire l’evoluzione della missione, sappiate che la Nasa ha attivato l’account twitter Marsphoenix da cui manda le informazioni principali sul proseguimento della missione a chiunque sia interessato.

E’ il momento buono per attivare un account twitter, se ancora non ne avete uno. ( Ma lo avete, lo sò)

Programmatore o serial Killer?

mag-26-2008 By Felter

Molte persone dicono che gli appassionati di internet, computer et similia si riconoscono lontano un chilometro.

Questo test, segnalato da Babbozzo, metterà alla prova la vostra capacità di riconoscere, tra dieci fotografie, chi è un programmatore e chi invece un efferato serial killer.

killerquiz

Io ho fatto 6 su 10, un po’ pochino direi…

[UPDATE] mi era sfuggito che il test è ospitato su Blog83.
Lo ringrazio per avermelo fatto notare e, come è giusto che sia, lo segnalo e chiedo scusa per non averlo fatto in precedenza.

Nell’utilizzo dei computer ci sono due consigli, apparentemente opposti, che quasi tutti si sentono di dare all’utilizzatore "principiante":

- Per evitare che qualcuno sfrutti le falle nei vari software tieni aggiornato tutto.

- Se un programma funziona e fa quello che ti serve è inutile aggiornarlo.

In realtà le due cose non si contraddicono, in quanto la seconda fà riferimento ai programmi a pagamento ed agli aggiornamenti intesi come "versioni successive", mentre con la prima si parla degli aggiornamenti chiamati "patch" o comunque delle versioni aggiornate di plug in e programmi gratuiti.

Molto spesso infatti capita che qualche "malintenzionato" utilizzi degli errori di programmazione dei vari software a suo vantaggio.

Questi errori però, vengono più o meno velocemente corretti, pubblicando una nuova versione del software.

Come si può fare per sapere se i software che abbiamo installato sul nostro PC sono l’ultima versione?

La cosa più naturale è andare sul sito del produttore e verificare quale versione del software è l’ultima disponibile, ma spesso non sappiamo nemmeno esattamente cosa abbiamo installato veramente sul Computer e quindi questa operazione diventa lunga e pesante.

Questo controllo è possibile però farlo velocemente e direttamente da internet dal sito:

Secunia Online Software inspector

E’ utilizzabile sui sistemi operativi Windows 2000 SP4, Windows XP SP2, Windows 2003, or Windows Vista e necessita almeno del runtime java Sun Java JRE 1.5.0_12 (scaricabile qui)

Premendo il bottone "start now" viene avviata l’applicazione Java e ci viene proposta la pagina per avviare la ricerca dei software sul nostro PC.

Sotto il bottone start c’è una casella da poter selezionare. Normalmente il software cerca i programmi nella loro posizione standard sul disco fisso. Se pensiamo che ci sia qualche installazione personalizzata (magari su partizioni diverse) basta selezionarla e autorizzeremo il programma a fare una ricerca su tutto il disco. Io consiglio di farlo. La ricerca dura un po’ di più, ma non tralasciamo niente.

A questo punto basta premere "start" ed attendere che il programma faccia il suo lavoro.

Man mano che verranno trovati i vari software la pagina si aggiornerà elencandone il nome, la versione trovata e se è l’ultimo aggiornamento oppure no.

Nel caso ci siano versioni successive, un breve testo descrittivo solitamente dice dove poterle scaricare e cosa si deve fare per aggiornarsi.

Alla fine dell’operazione basta selezionare i singoli software segnalati come "obsoleti" e vedere come aggiornarli.

Al messaggio "operazione effettuata" abbiamo la possibilità di attivare il servizio gratuito che ci comunica quando qualcuno dei software trovati viene aggiornato

E’ possibile anche scaricare una versione gratuita del programma in modo da installarlo sul PC e fare in modo che controlli periodicamente e in modo automatico quello che abbiamo installato.

Di sicuro l’operazione online è consigliata.

Buona verifica.

Qualche giorno fa, l’8 maggio 2008 per la precisione, è stata presentata a Roma, nientemeno che dal premio nobel Al Gore, Current TV Italia.

Non è proprio qualcosa di nuovo, visto che Current TV in America è nata nel 2005, ma certamente è una novità per la particolare situazione dei media italiani.

Si considera indipendente e libera, anche se sul sito alla domanda "Di chi è current" si risponde:

"Current è uno dei pochi network televisivi indipendenti distribuiti via cavo a livello nazionale e sul satellite. È finanziata da investitori e da privati."

Forse un po’ troppo generica come dimostrazione di indipendenza, ma non è su quello che vorrei dire due parole.

Quello che mi piacerebbe capire è fino a che punto potrà portare qualcosa di nuovo negli ambiti in cui sarà fruita, che sono principalmente due:
- via satellite su un canale criptato di SKY;
- sul sito www.current.com.

La versione "satellite" arriva ad un pubblico televisivo classico, abituato ad una visione "passiva" del prodotto e che tenderà naturalmente a confrontare i vari filmati con i palinsesti delle altre emittenti. E obbiettivamente non è facile vincere paragoni del genere con filmati amatoriali, seppur fatti con bravura.

Cosa arriverà di "nuovo" a questo tipo di pubblico? è difficile da dire. A mio parere il fatto che ogni filmato sia breve e fine a se stesso, non aiuta certo a fidelizzare chi, anche casualmente, dovesse finire sul canale di Current.

Consideriamo poi che il canale è criptato, per cui si sta parlando di pubblico "Abbonato SKY", che sta pagando per un servizio probabilmente diverso da Current.

Sò che darò una brutta notizia a Marco Montemagno, ma non tutti quelli che guardano la Tv via satellite sono abbonati SKY. Questo potenziale pubblico è stato trascurato senza una motivazione.

Dalla presentazione fatta, non mi è sembrato di capire che l’aspetto "via satellite" sia solo un accessorio al sito eppure non vedo grosso "impegno" sul versante TV classica.

Non ho la possibilità di vedere Current via satellite,( finchè SKY non permetterà a chiunque di abbonarsi utilizzando un qualsiasi decoder, invece che ostinarsi a fornire una ciofeca dedicata, io me ne guarderò bene dall’abbonarmi) ma non ho capito come pensano di invogliare chi li segue in TV ad interagire . Ok dirottarli sul sito, ma come faccio a commentare il filmato che ho visto? come lo ritrovo? I video hanno un codice?

Vediamo invece la versione online.

Qui il target è completamente diverso, gente abituata ai social network, a commentare, ad aprire dibattiti, discussioni e confronti.

Lo slogan "finalmente anche tu puoi dire la tua" con questa gente non funziona. Lo stanno già facendo, da tempo.

I video corti sono un classico di Internet, è il format in uso abitualmente.

Quello che per il pubblico che arriva dalla TV è un servizio "avanzato", sto parlando dei commenti, per il navigatore internet è uno strumento limitante, applicato ad un video.

Manca infatti il feedback da parte di chi è "nel video".

Nessuno strumento "nuovo" a disposizione. Anzi forse un passo indietro.

Basti pensare ad esempio al video sui call center, presente nelle prime pagine:
così gli eventuali commenti non portano a niente, perchè di fatto i protagonisti del video sono rimasti "offline".

Se chi ha fatto il video avesse aperto un blog, riportando quanto detto nel filmato, prendendosi carico di fare da interlocutore tra i protagonisti e le persone interessate, sarebbe di certo stato più "innovativo".

Quindi dove sta la novità? Cosa differenzia Current TV da YouTube?

Fondamentalmente due cose: una rigorosa selezione della qualità dei video ed il fatto che VENGONO PAGATI.

La vera unica pesante novità sembra quella: un video considerato pubblicabile renderà al "creatore" almeno 500 Euro, con la possibilità che diventino di più se la cosa si ripete nel tempo.

Ho paura però che se sarà questa caratteristica l’unica veramente ad interessare, ben presto il tutto diventerà un semplice bella mostra di sè.

Vedremo… voi cosa ne pensate?

In ogni caso un grosso in bocca al lupo a Tommaso Tessarolo, che sò si sta dando veramente da fare perchè tutto vada per il verso giusto. Glielo auguro.

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Nuovo tema e nuova piattaforma

mag-8-2008 By Felter

Negli ultimi giorni questo blog è rimasto un po’ congelato, ma c’era un valido motivo.

Ho infatti cambiato piattaforma di gestione del blog, da Blogger a WordPress, con relativo cambio di tema.

Ci sono ancora parecchie cose da sistemare, migliorie da applicare ed un po’ di sano debug.

Però sono abbastanza soddisfatto del risultato da riaprire il tutto e vedere come va.

Ovviamente ogni parere, consiglio o suggerimento è ben accetto.

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