Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

Twittercamp 2008: il giorno dopo

20-apr-2008 By Felter

Alla fine ci sono andato. E ho fatto bene.

Ho fatto bene perchè mi sono reso conto di essere tornato a casa più ricco di quando ero partito (e non tutto era nella borsa dei gadget).

Ieri sera ho solamente pubblicato le poche foto scattate, rimandando ad oggi alcune considerazioni.

Cosi facendo però, mi trovo a scrivere dopo aver letto due post molto interessanti sull’evento, pubblicati da Metakappa e Formanova.

Ne aprofitto quindi per dare una specie di "risposta" anche a quello che hanno scritto.

Guardando il barcamp dallo stesso punto di osservazione con cui si guarda una normale conferenza, si arriva spesso alle conclusioni di Metakappa: molto tempo sprecato.

Ma si deve pensare che il barcamp è "figlio della rete".
Pertanto al suo interno si ritrovano certe dinamiche tipiche del web.
Ci sono stati pochi interventi partecipati attivamente.
Si, certo. Pochi "macrointerventi".
Ma quanti mini e micro dibattiti sono nati in questa giornata?
Ne abbiamo fatto uno proprio io e Gino, davanti al portatile che mandava live Gigi Cogo e Andrea Buoso.
Ad un certo punto eravamo in quattro a discutere, e poi siamo tornati in due.
Forse il problema è che non si riesce a spostare queste microdiscussioni davanti ad un microfono in modo da coinvolgere più persone, ma di certo anche questo è Barcamp.

Le parole scambiate con Gino, con Andrea Buoso, con Silvia dei Googlisti, con Dania o con Dema, (e chiedo scusa se non cito tutti quelli con cui ho avuto a che fare) hanno avuto per me un valore inestimabile, mi hanno dato idee, informazioni e pareri che difficilmente avrei avuto con altri canali.

La rete è tipicamente microinformazioni, Twitter è microblogging ed il barcamp di ieri ha forse esaltato proprio questo aspetto.

Questo non vuol dire che i barcamp vadano bene cosi. Ci sono certamente molte cose che si possono migliorare e questo succederà certamente, finchè ci saranno persone come Gigi o Natascia o tanti altri presenti ieri, che danno l’anima perchè questi incontri avvengano.

Alcune idee le ho avute proprio ieri, ma vedrò di metterle in un post successivo, per adesso vi ho già rotto abbastanza.

Se avete ancora un po di tempo, guardatevi i video della presentazione di Catepol, ad un certo punto due chiacchiere le faccio pure io.

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8 commenti/Trackbacks a “Twittercamp 2008: il giorno dopo”

  1. Napolux scrive:

    Sento sempre impressioni da chi partecipa ai barcamp: “meglio i capannelli di persone che chiacchieravano che gli interventi”.

    Beh, forse è proprio questo il bello di un BarCamp :)

  2. GinoTocchetti scrive:

    @felter e @napolux

    se succede quasi sempre che le microrelazioni personali sono la parte migliore del barcamp, vuol dire che o il potenziale del barcamp non e’ stato ancora centrato in pieno (e questo non e’ un rimpianto delle conferenze convenzionali, ne’ una critica agli organizzatori) o nel barcamp ci si ostina a infilare queste unconference solo per puro masochismo

  3. Rudy Bandiera scrive:

    Ciao, mi chiamo Rudy e seguo un progetto che si chiama Blogolandia (http://blogolandia.it). Ho letto il tuo blog e lo trovo interessante così ho pensato di contattarti. Scusa se lo faccio direttamente dai commenti ma mi sembra il modo più naturale per arrivare a un blogger. Vorrei farti una proposta a proposito di Blogolandia: se ne hai voglia scrivimi a questo indirizzo: rudy.bandiera[at]blogolandia.it
    Grazie e scusami di nuovo per l’inconsueta modalità con la quale ti ho contattato :-)

  4. Gigi Cogo scrive:

    Ho partorito, con foto di giornale dove si vedono Natascia e Enrico :-)

    http://webeconoscenza.blogspot.com/2008/04/primi-post-prime-foto-primi-commenti.html

  5. catepol scrive:

    siamo arrivati ora a casa…leggo un po’ in giro i vostri post domani scrivo il mio…intanto dico che è stato bello conoscersi di persona e chiacchierare nel puro stile delle unconference. Spiace solo che alcuni se ne siano andati subito senza neanche far lo sforzo di scambiare 2 chiacchiere. Noi che lo abbiamo fatto siamo sicuramente usciti dal vega più arricchiti

  6. Marco scrive:

    piacere mio… ora sul nostro blog son curiosi di sapere quale fosse il tuo logo… :)

  7. Marco scrive:

    forse ho sbagliato a inserire il link al nostro blog (collegato al nome). Ci riprovo ora…
    e in ogni caso ve lo metto qui:
    http://www.progettokublai.net

    non si sa mai che a qualcuno vada di partecipare… :)

    @Roberto: appena riesco ti mando il logo in versione definitiva, nel caso ti andasse di fare proposte di modifica… in ogni caso, grazie!

  8. [...] divertente l’incontro con Roberto Felter e Dania. Scopro che Roberto è autore di uno dei loghi proposti per Kublai e ne discutiamo (dice [...]

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