Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

Non dovrei paragonare la mail che ho ricevuto con le problematiche di Cina e Tibet, ma se serve a dimostrare che la rete non è “censurabile”, forse avrà comunque un senso.
E’ da un po di tempo che in Italia i Monopoli di Stato stanno impedendo alle società estere di scommesse online di offrire i propri servizi in Italia, a meno di pagare una specie di “tassa di iscrizione”.
E lo fa obbligando i vari fornitori di connettività ad oscurare i loro siti.
La cosa, seppur a mio parere di una gravità enorme, ha sempre destato poco interesse in quanto di fatto il divieto è normalmente aggirato con una facilità disarmante.
Un esempio è appunto la mail che ho ricevuto oggi:

Gentili utenti italiani,

Il nostro sito web è stato oscurato dall’AAMS (Amministrazione Autonoma dei monopoli di stato) e abbiamo dovuto a aprire un nuovo sito sotto: www6.xxxyyyzzz.com.

L’Unione Europea si è già più volte pronunciata sulla questione delle scommesse e del monopolio delle scommesse in Italia e presto anche il governo italiano dovrà adeguarsi alla legislazione europea. Nell’Unione Europea vige il principio della libertà di circolazione dei servizi, delle merci, dei capitali e delle persone e nessuno Stato membro può decidere una soppressione o limitazione di questo importante principio.

Il principio di libera concorrenza è il maggior tutore degli interessi dei cittadini di tutti gli stati. A questo principio l’Italia ha deciso di non aderire.

xxxyyyzzz garantisce la massima serietà a tutti i clienti italiani e garantisce l’accesso ai loro conti scommesse sotto qualsiasi situazione.

Distinti saluti,

E se domani invece che un sito di scommesse online fosse il sito di informazione non “filo governativa”?
Come questo caso dimostra, al momento le restrizioni imposte dal governo italiano sono carta straccia, ma solo perchè è interesse di qualcuno che il problema venga aggirato.
E se ci fossero altri siti oscurati di cui nessuno conosce l’esistenza? e non sono in grado di modificarsi al fine di ritornare visibili?

Un commento/Trackback a “Censura: Non serve andare in Cina (per dimostrare che è inutile)”

  1. Boh/ orientalia4all scrive:

    in effetti i modi per aggirare le leggi o la censura con Internet ci sono sempre

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