Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

Quando scrivo qualcosa su questo blog, normalmente parto dal presupposto di parlare con persone non totalmente digiune su quelle che si possono chiamare “dinamiche” di internet.
Solo il fatto che per poter leggere il post bisogna almeno essere collegati e, cosa più difficile, avere trovato il mio blog, mi ha sempre fatto pensare che la selezione ci fosse a monte.
In questi giorni però mi sono reso conto da alcune discussioni tra blogger noti, quindi assolutamente “formati all’uso di internet”, che forse essere in rete da tempo e utilizzarla a menadito non significa automaticamente averne chiare le dinamiche.
Mi è sembrato infatti di capire che molta gente è convinta che in rete si possa replicare il comportamento che uno normalmente tiene nella vita reale.

“Se io non voglio avere a che fare con te, tu non devi avere a che fare con me.”

“Si l’ho detto, ma non a te, per cui tu perché lo sai?”

“non voglio apparire nei tuoi discorsi, tu non c’entri con quello che faccio io”.

La rete è, purtroppo o fortunatamente, un grande calderone, dove le cose si mescolano, si uniscono, si modificano e si rimettono in circolo, in modo indipendente da chi le ha inizialmente inserite.

Pensare di esserne partecipi e, nello stesso tempo, di poterne essere esclusi, è qualcosa di impossibile.

Visto che questo è un concetto che invece sembra sfuggire a qualcuno, voglio mostrarvi un video che ritengo altamente esplicativo di cosa vuol dire “dare un contenuto in pasto ad internet”:

Questo video l’ho visto la prima volta sul sito www.tiseiconnesso.it del Ministero delle telecomunicazioni.
Tra i vari video presenti mi aveva colpito per la sua efficacia.
Tantè che ho scoperto che non era del Ministero, ma era stato creato dal National Center for Missing&Exploited Children, USA.

Purtroppo non mi è stato possibile linkarlo direttamente da uno dei due siti, però, come spesso succede, l’ho trovato su youtube.
Un ulteriore esempio del fatto che, una volta inserito un contenuto in internet, non si può pretendere di averne il controllo.

[Update] Modificato il link al video perchè purtroppo su youtube non è più disponibile. Ora arriva da Teacher tube e mi auguro che da li non venga tolto

6 commenti/Trackbacks a “Pensa prima di postare – Think before you post”

  1. Clockwise scrive:

    Condivido tutta la linea.
    E aggiungo che non potevi trovare un filmato migliore per spiegare la cosa. Al tempo mi fece riflettere molto. Brrrrrravissimo! ;-)

  2. WAI2WAI - Luigi Bertuzzi scrive:

    Pensare prima di postare o .. pensare di cominciare a postare e a cosa postare?

    In questa fase della diffusione del Web c’è un mucchio di gente che dovrebbe porsi il secondo dei due interrogativi .. o per lo meno .. c’è uno che lo crede e lo dice, pur sapendo che suona strano ;-)

  3. jtheo scrive:

    ehhh… un particolare fondamentale che sfugge praticamente a tutti :|

  4. Paz83 scrive:

    Non posso che condividere anche io, il video è geniale, con semplicità raggiunge il suo scopo.

  5. Daniel scrive:

    Anche a me è piaciuto il video. A dimostrazione della validità del massaggio che contiene, l’ho già copiato e ripubblicato sul mio blog.

  6. [...] come mai in passato ha tolto dai suoi server il video che segue, che era di una campagna simile (think before you post) creata dal National Center for Missing&Exploited Children, USA e di cui avevo parlato già un [...]

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  1. [...] come mai in passato ha tolto dai suoi server il video che segue, che era di una campagna simile (think before you post) creata dal National Center for Missing&Exploited Children, USA e di cui avevo parlato già un [...]

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