Fine del Viaggio nella complessità. O è solo l’inizio?
La serata è stata dedicata alla applicazione della teoria della complessità alla realtà attuale del Management.
Perché il bello di questa teoria è che cerca di occuparsi proprio di quei fatti che normalmente di potrebbero definire: “ciò che differenzia la teoria dalla pratica”.
Io mi ricordo quando all’ITIS studiavo chimica e in laboratorio la mia insegnante mi diceva:
“per riconoscere se l’elemento è Sodio basta guardare il colore della fiamma quando brucia. Se il saggio alla fiamma è giallo allora è Sodio”.
E io tutto eccitato prendevo con la pinzetta un po di polvere di sodio, la mettevo sulla fiamma del Becco Bunsen e guardavo ammirato.
io -”ehm scusi prof… certo la fiamma è gialla, però ci sono anche un po di striature verdi e qualcosina di violetto… “
prof – “si, perchè in pratica non stai bruciando solo sodio, chissà cosa è rimasto sulla pinzetta dalle prove precedenti!”.
Ecco. La prof mi aveva insegnato la teoria, ma la realtà mi scaraventava violentemente contro altro: la pratica.
La teoria della complessità può essere considerata l’integrazione della teoria classica, al fine di poter considerare anche quelle situazioni “non lineari” della vita reale.
A questo punto è ovvia l’utilità che può avere se applicata in quegli ambiti in cui la variazione imprevedibile di uno stato di fatto, come può essere appunto una società che ha a che fare con il mercato, può essere la causa di fallimenti e crisi non indifferenti.
Non sono certo la persona ideale per darvi spiegazioni più approfondite sull’argomento, però vi posso assicurare che la facilità con cui si riesce a trovare esempi di applicazione di questa teoria nella propria vita di tutti i giorni ti fa capire quanto è importante riuscire almeno a “prenderne coscienza”.
Per farlo vi consiglio di iscriversi al gruppo dell’Unacademy, cosi da seguire la discussione e vedere le slide delle tre lezioni e di comprare il libro “Viaggio nella complessità” scritto da Luca.
( Anche sul suo blog trovate dove e come comprarlo).
Come ho detto anche a Luca, comperare questo libro farà sicuramente guadagnare qualcosa a lui, ma sarà niente rispetto a quello che guadagnerà chi si mette a leggerlo.
Spero che questo post, come ho detto nel titolo, in realtà non sia la fine, ma solo l’inizio…




grazie
sicuramente è solo l’inizio…