Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

Archive for gennaio, 2008

5° PHPDay – Rimini 23 maggio 2008

gen-28-2008 By Felter
Ricevo questa segnalazione da Francesco Fullone e la giro immediatamente a voi:
Event: phpDay
“Due giornate dedicate al PHP ed alla buona programmazione su web”
What: Convention
Host: GrUSP
When: Friday, May 23 at 9:00am
Where: Rimini

Altri riferimenti sull’apposito evento su facebook.

Php è un linguaggio di programmazione che mi incuriosisce da tempo, anche se purtroppo non ho ancora potuto dedicarmici abbastanza per poterlo usare con profitto.
Queste manifestazioni sono l’ideale per chi vuole capire meglio questi linguaggi e le loro potenzialità.
Spero di poterci andare e spero di incontrare qualcuno di voi, che c’è andato perchè lo ha saputo da queste pagine.

Cosi almeno mi sento di servire a qualcosa…

Parlare di leggi in Italia ormai è diventato come parlare di calcio il lunedi mattina al bar: ognuno la vede a modo suo e quello che è stato detto il lunedi prima non è detto che sia ancora valido il lunedi dopo.
Il fatto però che nel giro di tre mesi si faccia una legge spacciandola per “salvavita”, per puro caso nei tre mesi di applicazione le statistiche confermino che effettivamente forse lo potrebbe essere, e quindi la si abolisca tra il silenzio generale, a mio parere merita qualche considerazione.
l’argomento è questo:
a ottobre del 2007, in seguito ad una serie di morti sulla strada causati da pirati e guidatori ubriachi, è stato convertito in legge il decreto Bianchi-Amato che, insieme all’inasprimento delle pene per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, VIETA LA VENDITA DI ALCOLICI NEI LOCALI DOPO LE 2 DI NOTTE.
Questo divieto non è certo stato accettato di buon grado dai gestori di discoteche e la discussione se fosse o meno corretto ha preso le pagine dei giornali per alcuni giorni.
Quando però sembrava che la cosa fosse ormai stata assimilata, ecco il colpo di scena:
nel disegno di legge per la riforma sulla sicurezza stradale, appena approvato dalla commissione trasporti della Camera, questo divieto è SCOMPARSO.
Già è comico il solo pensare che ci sia perennemente in corso una “riforma sulla sicurezza stradale” per cui ogni tre per due qualcuno modifica qualcosa che dovrebbe essere consolidato da anni. ( Le auto vanno con un motore pensato cent’anni fa, le strade sono costruite 50 anni fa e guidare è un concetto comune a tutti da un sacco di tempo).
E’ possibile certo che si siano resi conto di aver sbagliato e sarebbe una dimostrazione di coraggio ammetterlo ed intervenire.
Se però pensiamo che le statistiche dei morti sulla strada nel periodo ottobre-dicembre 2007 danno una diminuzione del 30% circa degli incidenti stradali notturni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, diventa difficile capire su quali basi si è valutato “sbagliato” un divieto del genere.
Forse inutile perchè aggirato o poco rispettato, quello si, ma da qui a dire “tanto vale toglierlo” mi sembra una forma di sconfitta della capacità di legiferare dello stato. (una delle tante dimostrazioni di incapacità date in questo periodo).
Poi però leggo che Silvano Moffa, firmatario dell’emendamento che ad ottobre ha inserito il divieto, oggi dice:
«Inutile proibire se non serve a nulla, meglio trovare altri strumenti. Quel decreto fu approvato sull`onda dell`emergenza ma qui stiamo parlando di una legge complessiva. Abbiamo preferito puntare su prevenzione, formazione e pene più severe». «Non escludo che ci possano essere state pressioni – conclude – ma in Commissione s`è discusso molto. Io poi in discoteca non ci vado mai».
Ecco, ora è chiaro: che mi frega di quello che fanno, io mica ci vado…
Del sito istituzionale www.italia.it ne ho già parlato tempo fa.
Doveva essere il mega portale del turismo, finestra sul nostro bel paese e su quanto di bello e di interessante ( e ce nè veramente tanto) un turista intenzionato a venire in Italia poteva trovare.
L’unica cosa invece che è riuscito ad attirare è stata una sequenza incredibile di critiche, da parte di chi di certe cose ne capisce, e anche da parte di chi non ne capisce molto ma ha appena appena un briciolo di cervello e lo usa.
Le risposte a queste critiche sono sempre state del tipo “siamo all’inizio, il progetto è ambizioso, dateci tempo”.
beh sembra invece che avevano ragione i critici.
Da qualche giorno infatti il sito non è più raggiungibile.
Senza troppi proclami in questo caso, il sito è stato semplicemente oscurato.
Io speravo che la nostra classe dirigente avesse almeno le palle da sostenere le proprie idee.
Invece ho avuto l’ennesima dimostrazione che non è cosi.
Il problema è che la dimostrazione l’abbiamo data, come se ce ne fosse bisogno, al mondo intero.

In questo periodo mi sto dedicando alla creazione di un logo e mi sono scontrato con un problema tanto banale quanto fastidioso.

E’ sempre difficile avere indicazioni esatte sui desideri e le esigenze che il cliente vorrebbe riportare nel prodotto che richiede, e quindi quando arrivano delle indicazioni precise, non si può certo discuterle.
Il fatto è che una delle informazioni che ho ricevuto è stata:
“vorrei che uno dei colori del logo fosse il rosa, ma ROSA ANTICO, non rosa shocking…”
eh beh! cosi è facile…
Rosa antico..
ok. Allora cerchiamo di capire come è il colore rosa antico.
Piccola ricerca su google e riesco quantomeno ad avere una definizione precisa.
Ecco però il problema:
il codice RAL del rosa antico è il 3014.
Ma la scala dei colori RAL non è utilizzata da nessun programma di grafica, ed io ad InkScape devo dare la classica combinazione di codici RGB se voglio che utilizzi il colore giusto.
Mi tocca trovare un convertitore.
Dopo un po di girovagare nella rete ho trovato questo sito:
www.easyrgb.com
Dalla pagina di questo sito è possibile scegliere da un elenco vastissimo di codifiche colore, tra cui ovviamente il mio RAL, il codice da convertire in RGB, codifica che verrà mostrata insieme ad un rettangolo colorato, come dimostrazione del risultato.


Ora ho tutto quello che mi serve…
Speriamo che alla fine il logo piaccia, e che il rosa antico che ho trovato io, sia proprio il rosa antico che voleva il cliente, perchè le codifiche sono per noi tecnici, per i clienti sono sempre “in linea di massima…”

Eh si! Banalmente mi accingo a fare il post del primo dell’anno.
Perchè in realtà non dovrebbe essere poi un momento cosi eccezionale.
Certo, l’anno è nuovo di zecca, ma quello che abbiamo buttato non è che fosse poi cosi vecchio, avrà avuto un anno a far tanto. Potere del consumismo.
Forse questo ha un giorno di più, per cui il cambio è favorevole, però, come dice il proverbio:
“Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa cosa lascia e non sa cosa trova!”
Io di solito mi sento un po spaesato, come il tizio che chiede al vigile:
- “mi scusi, il marciapiede di fronte?”
ed il vigile:
- “di la, dall’altra parte della strada!”
- “che palle, ero di la e mi hanno mandato di qua”.
ecco, io di fronte al nuovo anno sono sempre un po cosi…

Però questa volta, al contrario di molti altri capodanno, ho una sensazione strana, di quelle tipo i cani prima di un terremoto, di quelle tipo la quiete prima della tempesta.

Per cui questa volta a capodanno voglio fare qualcosa che di solito non faccio:
augurare il buon anno a me.
Se succederà veramente qualcosa di importante, vorrei che fosse con un minimo di buona sorte.
Inoltre ho sempre amato il numero 8 ( non sto facendo il ruffiano per tenermi buono questo anno) e se qualcosa dovesse cambiarmi la vita, avrei piacere che lo facesse in un anno cosi.
Ora che ho scritto questo, mi siedo e aspetto…
Come cane non sono mai stato il massimo, per cui non è detto che le mie sensazioni siano giuste.
Ok, va bene! un buon anno anche a te, però non cosi… a GRATIS, solo se ti impegnerai almeno quel minimo che serve per lasciare un commento. Uno qualsiasi, anche solo il nome. Altrimenti… ciccia.

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