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Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

8 things about my experience in Second Life

17-dic-2007 By Roberto Felter
Da Clarita e Gigi Cogo mi arriva l’invito a dire la mia su SL. 8 cose della mia esperienza in Second Life.
Normalmente non amo partecipare a questo tipo di catene, ma era da un pò che volevo scrivere un post su Second Life e quindi colgo l’occasione. Prima qualche informazione e poi qualche riflessione.

1. In Second Life sono nato il 3 marzo 2007 e mi chiamo Felter OH, cognome che ho dovuto scegliere tra una cerchia ben definita di cognomi possibili (Caratteristica questa di SL che non apprezzo tantissimo) ma che mi ha permesso di essere riconoscibile in SL come nel resto del “mondo digitale”

2. Ci sono entrato principalmente per curiosità, volevo capire di cosa si stesse parlando, poterne esprimere una opinione da “utilizzatore”

3. Ho dedicato molti dei primi momenti alla definizione del mio avatar. Il mio obbiettivo è sempre stato essere “io” in Second Life, tantè che il mio avatar mi somiglia e gran parte del tempo ho girato con l’indirizzo del mio sito visibile sulla testa.

4. Visitare Second Life senza uno scopo e senza una meta mi è presto venuto a noia, a dimostrazione che non è lo strumento la cosa importante, è l’utilizzo che se ne fa. La controprova è stato che il drastico miglioramento che SL ha ricevuto dall’inserimento della gestione della voce, io l’ho notato solo quando ho iniziato ad “interagire” con il mondo SL.

5. Ancora oggi, nonostante lo abbia utilizzato abbastanza, non mi ritengo in grado di poterlo spiegare in modo oggettivo e sono arrivato alla convinzione che non sia possibile farlo.

6. Second Life è come la cioccolata per il goloso, l’insalata per il vegetariano o il superalcolico per l’alcolizzato, anche se in realtà è una cosa sola perchè, in effetti, Second Life è talmente “globale” che nessuno ha stabilito a priori cosa sia e a cosa serva, lo decidi tu una volta entrato, e non puoi essere attratto da Second Life convinto dalle parole di un altro, proprio come un goloso non è attratto dal superalcolico, tanto apprezzato dal bevitore, ed il vegetariano non ha interesse per la cioccolata, descritta come sublime dal goloso.

7. Proprio qualche giorno fa parlavo con una amica, anche lei assidua frequentatrice di SL, e dicevamo che non ha senso domandare “cosa è Second Life” ma solo “cosa ci fai tu con SL?” se la usi, oppure “cosa ti piacerebbe farci?” se non sei mai entrato. Qualsiasi sia la risposta si potrà sempre dire “Si, in SL puoi farlo!”

8. un ultimo consiglio a chi vuole provare ad entrare nel mondo di SL:
non fate l’errore di pensare che quello che succede li non sia reale. Cambia il modo di comunicare, cambia il tipo di sollecitazioni che ti arrivano e, se non sei in grado di gestirle, rischi di esserne travolto. Ma non è colpa di SL, la colpa è nostra che siamo molto più fragili di quello che pensiamo. Ecco a cosa serve SL: a metterci alla prova! NE USCIRAI MIGLIORE?

Dato che molti di quelli che conosco in SL sono già stati tirati in ballo su questo argomento evito di fare gli 8 nomi di rito, anche se un ringraziamento particolare lo devo assolutamente fare a Velas Lusanea e a Natascia Dae per la disponibilità nei miei confronti.

Se conoscete SL fatevi riconoscere e dite la vostra.

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2 commenti/Trackbacks a “8 things about my experience in Second Life”

  1. Gigi Cogo scrive:

    >lo decidi tu una volta entrato

    mi ha colpito questo, perchè rimarca anche il mio pensiero.
    SL lo si può plasmare secondo i contesti e gli ambiti più congeniali alle nostre passioni e professioni.

    Non è generalista. Insomma è come Manhattan. Non è una citt. Sono tante città e ognuno sceglie la sua.

    mitico, la musica sul blog :-)

  2. Elena scrive:

    Velas (in vestito rosso svolazzzante) ti manda un particolare ringraziamento ;)

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