la nuova vecchia Telecom Italia
28-nov-2007 By Felter
I giornali stanno riportando la notizia che Mediobanca ha finalmente proposto i nuovi vertici di Telecom Italia.
Gabriele Galateri di Genola per la presidenza e Franco Bernabè per la carica di amministratore delegato.
Franco Bernabè in realtà non è proprio nuovo in quanto ne è già stato amministratore delegato nel 1998-99.
E nel 1998-99 io c’ero. Non nel senso che ho più di 9 anni, ma nel senso che io in quel periodo lavoravo in Telecom.
E Bernabè me lo ricordo. Mi ricordo che fu l’amministratore delegato che cercò in estremis la fusione tra Telecom Italia e Deutsche Telekom in modo da diventare un boccone troppo grosso per i famelici Colaninno & Co.
Mi ricordo che fu l’ultimo Amministratore delegato di una società sana, privatizzata ma attiva e innovativa. L’amministratore che, in piena burrasca pre OPA, scriveva una lettera a tutti i dipendenti in cui assicurava che avrebbe fatto il massimo per difendere una società ed i suoi dipendenti.
Si dice sempre che i grandi dirigenti sono estranei alle società che gestiscono, si possono prendere e spostare perchè il loro lavoro è sui numeri.
A me però piacerebbe sapere cosa prova Bernabè a tornare in Telecom dopo 8 anni.
Tornare e ritrovare la società in condizioni ben diverse da come l’aveva lasciata. Più appesantita, un po baldracca e un po ruffiana, quando a suo tempo la caratteristica che lui voleva esaltare era proprio la classe. E si ritrova, ironia della sorte, con al governo lo stesso schieramento politico che allora permise che la società gli venisse “soffiata”.
Chissà se qualcuno dei due in questi anni è cambiato? Se gli errori del governo hanno insegnato qualcosa o se l’erba cattiva ha attecchito anche sul terreno sano?
In ogni caso faccio a Bernabè i miei migliori auguri, perchè questa è forse l’ultima occasione per salvare Telecom e tutto quello che rappresenta. E lui me lo ricordo…
E Bernabè me lo ricordo. Mi ricordo che fu l’amministratore delegato che cercò in estremis la fusione tra Telecom Italia e Deutsche Telekom in modo da diventare un boccone troppo grosso per i famelici Colaninno & Co.
Mi ricordo che fu l’ultimo Amministratore delegato di una società sana, privatizzata ma attiva e innovativa. L’amministratore che, in piena burrasca pre OPA, scriveva una lettera a tutti i dipendenti in cui assicurava che avrebbe fatto il massimo per difendere una società ed i suoi dipendenti.
Si dice sempre che i grandi dirigenti sono estranei alle società che gestiscono, si possono prendere e spostare perchè il loro lavoro è sui numeri.
A me però piacerebbe sapere cosa prova Bernabè a tornare in Telecom dopo 8 anni.
Tornare e ritrovare la società in condizioni ben diverse da come l’aveva lasciata. Più appesantita, un po baldracca e un po ruffiana, quando a suo tempo la caratteristica che lui voleva esaltare era proprio la classe. E si ritrova, ironia della sorte, con al governo lo stesso schieramento politico che allora permise che la società gli venisse “soffiata”.
Chissà se qualcuno dei due in questi anni è cambiato? Se gli errori del governo hanno insegnato qualcosa o se l’erba cattiva ha attecchito anche sul terreno sano?
In ogni caso faccio a Bernabè i miei migliori auguri, perchè questa è forse l’ultima occasione per salvare Telecom e tutto quello che rappresenta. E lui me lo ricordo…
Posted in: osservazioni, Telecom
