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Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

Archive for novembre, 2007

Questa sera, dopo il solito passaggio in Gmail a leggere tutta la mia posta ( a proposito, se a qualcuno interessa ora consulto in Gmail tutti i miei indirizzi di posta, e con il protocollo IMAP ho thunderbird con la posta esattamente come ero abituato ad avere, senza però la necessità di scaricarla,. Devo fare un tutorial? ) ho notato in alto a destra una scritta in rosso:
New! group chat
Da una prima veloce verifica sembra che google abbia attivato la chat multiutente nel suo IM integrato nella pagina di Gmail.
Per usarlo basta andare sul pulsante Option quando si ha aperto una conversazione con il primo partecipante e selezionare Group chat.
A questo punto nel campo “add a person to chat” basta scrivere il nome di chi vuoi invitare e questo si aggiungerà alla chat.
Attenzione però a scollegarsi, perchè la chat rimarrà attiva per gli altri partecipanti, ma tu non potrai più rientrare a meno che non venga invitato da uno sei presenti.
A credere a quello che dicono nella presentazione non dovrebbero esserci limiti al numero di partecipanti.

N.B. le indicazioni riportano le scritte in inglese, perchè come spesso accade, questa nuova funzionalità agli utenti italiani ancora non è stata attivata.
Basta però andare nei settaggi e scegliere come lingua “english US” e magicamente le nuove funzioni saranno a disposizione.

Nintendo WII: sono arrivati i gusci

nov-29-2007 By Felter
All’inizio di ottobre ho segnalato a tutti gli appassionati utilizzatori della console WII che la Nintendo ha deciso di produrre dei gusci proteggi telecomando e che ha organizzato la fornitura gratuita degli stessi a chi non li avesse ricevuti al momento dell’acquisto.
Io ho proceduto immediatamente ad effettuare la richiesta e oggi mi sono stati consegnati.
Mi hanno piacevolmente sorpreso, sono comodi, robusti e non rovinano la giocabilità della console.
Se qualcuno ha WII e non li ha ancora ordinati lo faccia, ne vale la pena.

la nuova vecchia Telecom Italia

nov-28-2007 By Felter

I giornali stanno riportando la notizia che Mediobanca ha finalmente proposto i nuovi vertici di Telecom Italia.
Gabriele Galateri di Genola per la presidenza e Franco Bernabè per la carica di amministratore delegato.
Franco Bernabè in realtà non è proprio nuovo in quanto ne è già stato amministratore delegato nel 1998-99.

E nel 1998-99 io c’ero. Non nel senso che ho più di 9 anni, ma nel senso che io in quel periodo lavoravo in Telecom.
E Bernabè me lo ricordo. Mi ricordo che fu l’amministratore delegato che cercò in estremis la fusione tra Telecom Italia e Deutsche Telekom in modo da diventare un boccone troppo grosso per i famelici Colaninno & Co.
Mi ricordo che fu l’ultimo Amministratore delegato di una società sana, privatizzata ma attiva e innovativa. L’amministratore che, in piena burrasca pre OPA, scriveva una lettera a tutti i dipendenti in cui assicurava che avrebbe fatto il massimo per difendere una società ed i suoi dipendenti.
Si dice sempre che i grandi dirigenti sono estranei alle società che gestiscono, si possono prendere e spostare perchè il loro lavoro è sui numeri.
A me però piacerebbe sapere cosa prova Bernabè a tornare in Telecom dopo 8 anni.
Tornare e ritrovare la società in condizioni ben diverse da come l’aveva lasciata. Più appesantita, un po baldracca e un po ruffiana, quando a suo tempo la caratteristica che lui voleva esaltare era proprio la classe. E si ritrova, ironia della sorte, con al governo lo stesso schieramento politico che allora permise che la società gli venisse “soffiata”.
Chissà se qualcuno dei due in questi anni è cambiato? Se gli errori del governo hanno insegnato qualcosa o se l’erba cattiva ha attecchito anche sul terreno sano?
In ogni caso faccio a Bernabè i miei migliori auguri, perchè questa è forse l’ultima occasione per salvare Telecom e tutto quello che rappresenta. E lui me lo ricordo…
Tempo fa parlai di una Social Radio che purtroppo in Italia non si può più ascoltare per problemi di autorizzazioni USA e copyright: Pandora.
E’ venuto quindi il momento di proporre delle alternative altrettanto valide.
La più simile a Pandora, per l’aspetto social presente, è Jango.
Come per Pandora basta inserire il nome di una canzone, di un cantante o un gruppo e si inizia a sentir musica. Di seguito vengono poi proposte canzoni simili che, per affinità, potrebbero piacere.
A questo punto si possono creare stazioni musicali diverse, da condividere con gli amici.
Basta vedere la pagina del sito per capire come la “socializzazione” sia il fattore trainante del sito: spazio per l’elenco di amici, messaggi, ecc.
L’altra internet radio che vi voglio segnalare è invece Deezer.
Molto meno social, dà invece ampio spazio alla personalizzazione dei propri ascolti.
E’ possibile creare delle playlist che suoneranno esattamente le canzoni da voi scelte, demandando alla funzione di smartplaylist la possibilità di presentare brani della stessa tipologia.
La condivisione delle proprie creazioni è possibile o passando un link di una singola canzone, oppure con un widget da mettere sul proprio blog che suoni una specifica playlist. (qui sotto un esempio)

free music

Giudizio personale:
JANGO
pro

  • molte informazioni sui gruppi, cantanti e canzoni
  • possibilità di confrontarsi con amici e conoscenti
  • facilità di utilizzo
  • funzione di proposta di canzoni simili ottimamente funzionante

contro

  • numero di canzoni in archivio non molto vasto
  • difficoltà ad ascoltare una sequenza specifica di canzoni
  • In versione beta ad inviti (se a qualcuno serve ne ho tre)

DEEZER
pro

  • archivio di canzoni ben fornito
  • possibilità di farsi una specifica playlist che di fatto ti fa ascoltare solo quello che vuoi
  • possibilità di scegliere random una canzone tra quelle di una playlist
  • selezione di canzoni simili molto buona

contro

  • mancanza di una pagina delle proprie playlist da condividere
  • mancanza di aggregazione con gli altri utilizzatori di Deezer

Concludendo, per il mio innato egocentrismo preferisco Deezer che segue più fedelmente le mie scelte e poi ha un archivio di canzoni specialmente da discoteca anche non recenti notevole, però vale veramente la pena provarli entrambi.

Oggi sono stato contattato telefonicamente da un fantomatico “centro di ricerche di Seat” di Roma, che mi ha chiesto se ero disponibile a rispondere a qualche domanda al fine di “aiutarli a ridurre la pubblicità nella cassetta della posta”.
Di solito tronco la telefonata informandola che non ho dato il consenso a nessuno ad utilizzare il mio numero di telefono per scopi di marketing, ma l’obbiettivo che avevano mi ha stuzzicato e allora ho accettato.
Conversazione: (CC = call center, IO = io :-D )
CC -”Quanti siete in famiglia?”
IO – “ma scusi, saperlo come può esserle d’aiuto a ridurre la pubblicità?”
CC – “sa oggi la pubblicità viene mandata a tutti indistintamente, invece se sappiamo che voi siete in due senza figli non le viene inviata la pubblicità di pannolini e cose simili”.
IO – “allora signora facciamo cosi. Lei scriva che SONO SOLO! ANALFABETA E SENZA SOLDI!”
CC – “va bene. Grazie e buona giornata” click

Pensate funzionerà?

Privacy: dati sensibili dei pazienti

nov-20-2007 By Felter
È stato pubblicato il 15 novembre scorso sul sito del Garante per la Privacy il depliant “La protezione dei dati personali: dalla parte del paziente”, pensato per far conoscere ai cittadini il valore dei cosiddetti “dati sensibili”, cioè quelle delicate informazioni che rivelano lo stato di salute delle persone, che devono essere protette per garantire la più assoluta riservatezza ed il rispetto della dignità ai cittadini che entrano in contatto con medici, strutture sanitarie, laboratori di analisi. Il depliant intende anche fornire agli assistiti sintetiche indicazioni su quali siano i loro diritti e come fare per rispettarli. Chi può ricevere informazioni sullo stato di salute di un paziente ricoverato in ospedale? chi è autorizzato a leggere le cartelle cliniche? Come devono essere protetti i minori, gli anziani, i disabili e le persone sottoposte a terapie particolarmente invasive? A queste e ad altre domande risponde il nuovo opuscolo preparato dal Garante per la protezione dei dati personali.

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