Se la comunicazione non è uguale per tutti
Da un paio di settimane, grazie ad una segnalazione di Luca, sto ricevendo tramite posta ordinaria gratuitamente il Financial times. (Se qualcuno è interessato, questo è il link).
Averlo a disposizione mi ha fatto rendere conto subito di alcune cose:
- il mio inglese, se va abbastanza bene per leggere la manualistica tecnica, messo alla prova su argomenti diversi mostra tutte le sue pecche. ( e per fortuna che con il giornale non ci devo parlare)
- non ho il tempo per consultare in maniera completa un quotidiano, anche facendo le dovute proporzioni quotidiano inglese/italiano. ( Che l’abitudine a spulciare feed e motori di ricerca mi abbia viziato?)
- sapere come un paese straniero vede i fatti italiani ti fa aprire un po gli occhi su alcune cose.
Quando però ho ricevuto il magazine settimanale e alla prima pagina di pubblicità ( perchè almeno su questo i magazine stranieri assomigliano molto a quelli italiani) ho visto questa:

e non era la pubblicità ad una vacanza, era proprio in vendita la “barca”, allora ho finalmente capito che la comunicazione non è uguale per tutti, e il Financial Times non si rivolge a me quando scrive…

