Ieri pomeriggio, dopo avere accompagnato la mia … ehm… ragazza? …compagna? …convivente? …boh… Simona insomma,di corsa in un centro commerciale a fare compere ( non poteva aspettare, vabbè) sono finito a fare un giro da Trony. Di solito è una toccata e fuga, dato che lei si annoia ( io invece ore nei negozi di vestiti no!) ma siccome ero stato particolarmente gentile, ha seguito in silenzio le mie fermate ai vari reparti. Per puro caso, collegata ad un televisore al plasma da almeno 50″ c’era l’ultima console della Nintendo: WII.
Dato che non avevo ancora avuto l’occasione di provare come funzionasse, mi sono messo a fare qualche tiro a Bowling. Dopo qualche colpo stavo per smettere quando Simona mi dice: “Se ti piace perché non la compri!”. Allora… non so voi, ma normalmente da me non è così che funziona!.
Di solito tutte lo cose tecnologiche che voglio io a lei risultano inutili e assolutamente incomprensibili, tanto meno se servono a “giocare”. Questa invece, non so perché, sembrava attrarre anche lei. Beh, ne abbiamo parlato un po, incredibilmente ero io il più incerto sul da farsi, e poi l’abbiamo presa.
Qui ci sono alcune foto: http://beta.zooomr.com/photos/45400@Z01

Arrivato a casa l’ho installata ed ho provato a giocare a WII Sports ( il gioco incluso).
Beh, chi ha detto che questa console rivoluzionerà il modo di giocare, non ha sbagliato di una virgola. La facilità con cui si comandano i vari movimenti è talmente naturale che viene spontaneo fare subito la cosa giusta. Simona ha iniziato a giocarci e non riusciva più a smettere.
Dopo almeno tre ore, ieri sera ha dovuto andare a farsi una doccia prima di dormire perché “ho sudato come una matta”.
Oggi pomeriggio ha alternato il ferro da stiro con il controller wii-remote, e mi ha costretto ad andare a prendere un secondo comando perché “almeno giochiamo uno contro l’altra”.
Così a Wiisports si è aggiunto Wiiplay, l’altra suite di giochi tra cui la carambola.
Stassera, si è dedicata al biliardo perché “doveva riposare il braccio”.
Quando si dice “farsi prendere…”