Blog di Felter Roberto

La palestra in cui "mi si vede nell'esercizio delle mie idee". Pronto a confrontarle con gli altri.

Inizia l’autunno e, come succede ad ogni cambio di stagione, devo togliere alcuni vestiti dall’armadio e sostituirli con altri. Durante questa operazione, dato che il mio giro vita e’ “incostante” nelle sue dimensioni, mi trovo a dover eliminare indumenti non piu’ indossabili acquistandone altri.
Sino ad ora ho trovato comodo servirmi di uno dei tanti cataloghi di abbigliamento che ti arrivano per posta, perche’ propone dei jeans elasticizzati che ben si adattano alla mia “pancetta”.
Questa volta pero’ mi sono reso conto che da qualche mese il catalogo in oggetto non mi viene piu’ recapitato. Ho fatto un attimo mente locale e ho capito cosa e’ successo:
Qualche mese fa tra la mia posta e’ arrivato un catalogo, sempre dello stesso genere ma di un diverso produttore, che mi offriva il 10% di sconto essendo il primo invio.
Dato che sempre piu’ spesso ho a che fare con l’utilizzo scorretto dei miei dati, che siano l’indirizzo piuttosto che il numero di telefono, ho preso l’abitudine di chiedere, dove ci sia qualche riferimento che mi permetta di farlo, come l’utilizzatore ne sia venuto in possesso.
Ho quindi inviato un e.mail chiedendo come avessero trovato il mio indirizzo e, in tempi relativamente brevi, ho ricevuto questa risposta:
” l’indirizzo e’ stato prelevato dal database dei clienti della societa’ XYZ (che era quella che inviava il catalogo solitamente da me utilizzato) essendo dello stesso gruppo commerciale. Provvederemo immediatamente alla cancellazione del suo nominativo dal nostro elenco”.
Inizialmente ho pensato che la cancellazione riguardasse solamente l’elenco della seconda ditta, ma ora, ovviamente, ho capito che mi hanno cancellato dal database, a questo punto ritengo unico, di tutto il gruppo commerciale.
Questo e’ il tipico comportamento “o tutto o niente / o bianco o nero” che molte societa’ utilizzano per rispettare la legge. O la si ignora, oppure, per sicurezza, si esagera nell’applicazione.
Io certamente non volevo il nuovo catalogo, ma questo non significa che non volessi piu’ quello vecchio, a cui avevo gia’ dato il consenso in precedenza.
Ora sono tentato di effettuare un nuovo ordine utilizzando il sito internet, ma ho paura che ripartirebbe l’abuso dei miei dati, visto che e’ chiaro che la loro struttura di gestione dei dati in loro possesso ha qualche falla.
Il rispetto della legge sulla tutela dei dati personali e’ importante e nell’ultimo anno molti si stanno muovendo per organizzare la propria struttura. Si sta pero’ passando dal totale disinteresse, alla “esagerata” applicazione formale delle indicazioni di legge, un po’ perche’ certe disposizioni non chiare lasciano qualche dubbio, un po’ perche’ chi organizza ha paura di essere incolpato nel caso di successivi controlli e ritiene che “limiti” piu’ restrittivi lo salvaguardino meglio.
Io sono convinto che la reale validita’ di questa legge, che ritengo una delle meglio strutturate tra quelle emanate nell’ultimo periodo, si vedra’ solo quando da questi due estremi si passera’ a quello che si puo’ chiamare “punto medio”, che non e’ altro che applicare il giusto, ne piu’ ne meno.
Intanto, per quanto riguarda i miei pantaloni, forse mi conviene fare una dieta.

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