CENSURA: Ti dico cosa non devi sapere
Una volta era la mamma che diceva “non si fa …, stai lontano da…” e il bimbo piccolo immancabilmente ci si precipitava appena possibile.
Ora e’ il garante della privacy, oppure il parlamentare del momento, a dirci cosa dobbiamo o meglio, non dobbiamo vedere e conoscere.
La materia del contendere e’ un servizio televisivo, uno dei tanti che negli anni le Iene ci hanno abituato a vedere, in cui vengono presi di mira i politici.
Nel tempo hanno mostrato la loro ignoranza, la falsita’, ecc. e questa volta hanno preso di mira la loro dilagante voglia di “mondi alternativi”.
Se la cosa fosse stata considerata per quello che e’, cioe’ un servizio irriverente di una trasmissione trasgressiva, probabilmente nessuno l’avrebbe nemmeno presa sul serio.
Invece la coda di paglia che imperversa nelle aule del parlamento ha preso immediatamente fuoco, alzando colonne di fumo (ehm.. in senso metaforico intendo) che si sono viste in tutta Italia.
La nostra classe politica, se ancora ce ne fosse bisogno, ci ha dimostrato di essere incapace di intervenire su qualsivoglia problema in modo efficace e di non conoscere la realta’ in cui si trova a vivere.
Ha ritenuto che bastasse evitare di mandare in onda il servizio (il contenitore) per fermare la notizia (il contenuto).
Cosi’ ora del servizio conosciamo tutto, numeri, percentuali, metodi e risultati, pero’ ci manca la visione delle faccie dei politici, peraltro schermate, del servizio televisivo. Bel risultato.
A questo punto il problema non è la censura, ma la stupidita’ con cui e’ stata attuata.
A mio parere il problema e’ proprio questo:
i nostri politici vivono veramente in un altro mondo e chissa’, la droga serve loro per venire a visitarci qui sulla terra, una volta ogni tanto.
Per concludere solo una preghiera: caro politico, potresti invitare tutti a NON visitare il mio sito ed il mio blog, possibilmente chiedendo ai giornalisti di dare ampio risalto nei loro pezzi a questa tua “presa di posizione”? Grazie
